Four

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Il giorno seguente Camila stava tranquillamente seguendo la sua routine mattutina quando scendendo in cucina bussarono alla porta.

Sbuffando si alzò ed andò ad aprirla. Si ritrovò davanti un mazzo di rose e dietro di esso spuntò la faccia di Shawn.

«Buongiorno amore mio, mi sei mancata!» disse il moro.

«Grazie Shawn, sei così dolce...» lo abbdacciò e si scostò dalla porta per farlo entrare.

«Shawn!» gridò sua madre appena lo vide.

«Sinu che piacere rivederti,» si diedero un veloce bacio sulla guancia e si diressero in cucina dove c'era la piccola Sofi, sorella di Camila, già a fare colazione.

-

Camila arrivò a scuola insieme a Shawn mano nella mano, e lui la guidò da Dinah, Troy, Jacob, Normani, Ally, Luis, Siophe e Lauren.

Aspetta, cosa? Lauren?!

«Shawn... Non credo sia una buona idea andare da loro...»

«e perché mai? Dai non fare la scema.» Camila sbuffò e lo segui.

Salutarono tutti e per ultima Camila salutò Lauren.

«Hey...» la salutò Lauren.

«Ciao...» le sorrise imbarazzata Camila.

Shawn si avvicinò alle due e si presentò, « Piacere sono Shawn,» mise un braccio attorno alle spalle di Camila, «il suo ragazzo»

Lo sguardo della ragazza dagli occhi verdi passò dal confuso e sorpreso ad uno triste, tuttavia con un cenno lo salutò e gli mimò un "Lauren".

Non sentendosi a suo agio, Camila si girò verso gli altri, «allora, di che parlavate?»

«Nah niente di che, solo del fatto che Lauren mi vuole,» disse quello che doveva essere... Luis?

Sia Lauren che Camila aggrottarono le sopracciglia ma prima che una delle due potesse rispondere Dinah le interruppe.

«No, ma in realtà lei vuole Camila,» sorrise la polinesiana, «Bah Felicia.»

Le due arrossirono ma la campanella suonò e Camila corse verso Dinah, visto che avevano lezione insieme, e gli tirò uno scappellotto.

Intanto Shawn era rimasto indietro con uno sguardo confuso, ma poco le importava.
Questa cosa era sbagliata però, era stata un anno e mezzo con Shawn e adesso? Cosa le prendeva?

-
Erano le tre del pomeriggio e Lauren era rimasta a scuola in biblioteca per fare una ricerca. Adesso era seduta per terra tra i tanti angoli della libreria, quando qualcuno le si sedette vicino. Profumava di vaniglia e prima di potersi girare per vedere chi era sentì due morbide labbra premere sul suo collo.

Il respiro le mancò e le sue guance andavano a fuoco, oltretutto nel suo stomaco si fecero presenti le solite farfalle causate, come al solito, da quel qualcuno.

«C-Camz, che stai facendo?»

«Shh» le soffiò sul collo la cubana, prima di spostarsi vicino l'orecchio e sussurrarle, «Camz? Mi piace...» le lasciò un bacio bagnato sul punto dietro l'orecchio. Lauren trattenne il respiro e, sentendo le labbra di Camila scendere sulla lunghezza del suo collo, afferrò con una mano la gamba di Camila e la strinse.

Intanto la cubana continuava a lasciare baci sul suo collo fermandosi talvolta anche sulla sua mascella, continuando la sua dolce tortura si fermò con le labbra tra il collo e la scapola sinistra e cominciò a succhiare.

Un respiro tremolante lasciò le labbra di Lauren e si trasformò in un lieve gemito quando la lingua di Camila leccò il punto in cui stava lavorando.

Dopo un pò la ragazza dagli occhi marroni si staccò, Lauren aveva ancora gli occhi chiusi quando la sentì dire: «faresti meglio a coprirlo quello» si poteva sentire il divertimento che quel gioco perverso le aveva portato.

Realizzando le parole Lauren spalancò gli occhi, ma non c'era più traccia della cubana.

Prese velocemente il cellulare e lo sbloccò per poi prendere la telecamera interna, vide sul suo collo un grosso marchio violaceo.

Se lo toccò leggermente con la punta dell'indice e del medio.

Cosa cazzo era appena successo?!


Heilà! Rieccomi, ho aggiornato presto dai... Spero vi piaccia, grazie per aver letto alla prossima!

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