Situation (romance)

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Interno:
Passava i pomeriggi in casa nell'ampio salone ricco di mobili in stile classico, molti divani, oggettistica e piante nei vasi ben curate! Gli ampi spazi della stanza gli permettevano di vivere l'ambiente potendosi spostare autonomamente.

Esterno:
Il suo appartamento si trovava al primo piano e il salone si affacciava sul corso principale del paese con un ampio balcone. Al pian terreno proprio in corrispondenza del salone si trovava un panificio.

Situation:
Gli odori e le fragranze si spandevano dal pian terreno fin dentro casa sua suscitando talvolta l'appetito da soddisfare anche con un pane appena sfornato. Anche gli inverni erano meno rigidi, il calore dei forni dal basso riscaldava il pavimento del primo piano e tutto l'ambiente permettendogli di vivere meglio avendo lui bisogno di tepore ristoratore dal freddo pungente. Ma i benefici di cui godeva d'inverno si trasformavano puntualmente in disagio con l'arrivo della primavera e quello che era un dolce tepore diventava un caldo per lui difficilmente sopportabile. L'aria seppur fresca ma artefatta di un condizionatore non era comunque un rimedio che molto gradiva, quell'aria dolciastra diventava dopo un pò mal sopportabile. Ma non si arrendeva mai fin quando non trovava la soluzione più adatta alle sue esigenze: si sedeva, quindi, per il pomeriggio dopo le attività del mattino solamente con una maglietta leggera e nient'altro e tenendo le porte-finestra del salone che davano sul corso aperte provocando così una fresca corrente. Sovente quando anche ciò non era sufficiente sempre con la sua sedia e e col suo scarno abbigliamento passava parte del pomeriggio sul balcone. Lì come il protagonista de "la finestra sul cortile" di Hichcock osservava i passanti, i vicini affacciati alle loro finestre anch'essi come lui in cerca di frescura. Osservava tutto, gli esercenti e i loro clienti sempre affancendati, gli scolari di ritorno dalle scuole e chiunque riuscisse a vedere dalla sua posizione. A volte nelle giornate davvero torride toglieva anche la maglietta per godere dell'ombra e di quel poco e scarso vento che gli rinfrescava la pelle nuda.
Non si preoccupava più di essere a sua volta osservato e gli sguardi degli altri non lo intimorivano più ormai. Aveva imparato da ragazzo quando cominciò la sua avventura a sostenere il giudizio e la sfida che quegli occhi gli lanciavano addosso.

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