Capitolo 18~ Sogni e verità

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Sono basita

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Sono basita.
Mi ritrovo qui, dopo il combattimento contro quello stupido carciofo, e incontro quella che dice di essere mia madre.
" No, guardi, ha sbagliato persona. Mia madre si chiama Kate Night e sono più che sicura che non sia lei. Deve avermi confusa con qualcun'altro."
Il volto bellissimo della donna viene attraversato da un lampo di tristezza.
" Mi pare ovvio che tu non mi riconosca, d'altronde eri piccolissima l'ultima volta che ci siamo viste. So che tutto questo può sembrare impossibile, ma almeno lasciami spiegare, vieni." Mi dice con la sua angelica voce.
La seguo, tanto non ho niente da perdere.
Mi conduce verso una panchina apparsa dal nulla. Ma...da dove spunta fuori?! Scrollo le spalle e mi siedo insieme a lei. Meglio non farsi domande.
" Bene, ora ascoltami attentamente." Annuisco.
" Quando ero solo una ragazzina frequentavo la Magic Accademy. Venivo da una famiglia di lilium molto potente: i Meadow. Tutta la mia famiglia era caratterizzata da poteri positivi, finalizzati a far del bene. Dopo il test risultò che io possedevo un potere molto potente: la luce. Oltre a me un altro ragazzo aveva avuto un risultato molto alto, si chiamava Jordan ed era un elettro. Un giorno girovagando in giardino mi sedetti all'ombra di un albero. Stavo per addormentarmi quando qualcosa mi colpì sulla testa. Alzai lo sguardo e lo vidi: era Jordan. Era veramente bellissimo: aveva i capelli di un blu scurissimo, quasi nero, e gli occhi di un azzurro glaciale, simile al ghiaccio. Parlammo per un po' e lui mi raccontò della sua famiglia. Veniva da una delle due famiglie di elettro, gli Star. Era figlio unico, quindi tutta l'eredità sarebbe passata a lui. Io gli spiegai della mia famiglia e di mia sorella, Beatrice, morta a soli dieci anni.
Passammo tutti i pomeriggio sotto quell'albero. Ci innamorammo. Una volta compiuta la maggiore età ci sposammo. Eravamo felici, Jordan lavorava per il consiglio. Ero orgogliosa di lui. Un anno dopo avemmo una bellissima bambina: Lightning, chiamata così per via dei nostri poteri, energia e luce, un fulmine. Jordan però non era più lo stesso, era arrabbiato con il consiglio, riteneva le sue scelte sbagliate. Voleva prendere il potere. Quando venne a conoscenza della vecchia profezia, impazzì del tutto. Voleva usare Lightning come arma per andare al potere. Lei era la prescelta. I fuggì con la bambina e la nascosi in una famiglia di comuni umani. Sarebbe cresciuta nell'ignoranza fino al momento giusto. Quando Jordan lo venne a sapere mi rinchiuse nella dimensione dei sogni, senza via d'uscita. Aveva poteri incredibili quell'uomo. Radunò un esercito e dichiarò guerra al consiglio. Furono anni sanguinosi. Io potevo osservare tutto dall'alto senza  intervenire. Jordan fu assassinato, ma all'ultimo riuscì ad incanalare la sua energia vitale nel circuito di un computer, salvando la sua anima. Nessuno lo sapeva." Elodie ha gli occhi lucidi, sembra quasi star per piangere. Mi dispiace. L'abbraccio. Lei ricambia.
" Ti ho raccontato tutto questo per un motivo Lucy, tu sei Lightning Star. Figlia mia e di Jordan e prescelta. So che tutto questo ti sembra impensabile, ma devi credermi figlia mia. Se vuoi te lo posso dimostrare."
Tutto questo è incredibile, non ci posso credere. Quindi io sarei la prescelta, figlia di Elodie e Jordan Star. Sono stata cresciuta nella menzogna fino ai miei sedici anni. Però ora tutto ha senso. L'essere diversa dai miei genitori, i miei poteri, gli strani fatti che mi accadono. Inoltre questa donna mi assomiglia in modo impressionante. Lo stesso vecchio colore degli occhi. Gli stessi lineamenti dolci. Lo stesso nasino un po' all'insù.
" Va bene, dimostramelo." dico decisa.
Elodie mi prende la mano. Estrae un piccolo coltellino e si fa un taglio sulla palmo, stessa cosa a me. Stringo i denti, brucia da morire! Congiunge i palmi e delle immagini invadono la mia testa.
Lei e Jordan sotto l'albero, il matrimonio, la mia nascita, Elodie che fugge con me in braccio, il volto rigato dalle lacrime.
Mi stacco all'improvviso. Le credo. Quella sono io, non ci sono altre spiegazioni. Con uno scatto l'abbraccio.
" Mamma..." sussurro.
" Piccola mia, non sai quanto io abbia sofferto in tutti questi anni. Il vederti crescere senza di me, mi spezzava il cuore. Ma non ho smesso un attimo di vegliarti. Ora però parliamo del vero motivo del perché ti ho chiamata qui." Nonostante il volto rigato dalle lacrime, mi rivolge uno sguardo deciso. Il mio stesso sguardo.
Mi faccio attenta.
" Jordan sta tornando e più potente di prima. Nonostante non abbia ancora un corpo, ha molti seguaci. Attaccherà l' accademia. Lui ti vuole a tutti i costi. Devi stare attenta. Sei potentissima, luce ed energia insieme non si erano mai viste. Inoltre sei la ragazza della profezia. Hai anche un altro potere, che io non ti svelerò, lo scoprirai più avanti. Devi essere pronta, potrebbe attaccare in qualsiasi momento. Non devi dire a nessuno la tua vera identità né l'avermi incontrata. Quando giungerà il momento la verità verrà a galla. Ora vai, quando avrai bisogno di me mi incontrerai nei tuoi sogni. A presto Lightning. Ti voglio bene." Dice mia madre.
Il mondo prende a vorticare intorno a me ed io mi preparo per tornare nella realtà

The Elettro (#1)Leggi questa storia gratuitamente!