Capitolo 1

1.8K 61 2

Sbatto con forza l'anta dell'armadio.

Ho messo tutto ciò che mi potrebbe servire dentro 'ste due maledette valige e adesso so' pronto a partire.

Inizia il mio viaggio al patibolo.

Tratta Roma-Aradeo.

Non so assolutamente niente su 'sto paesino e lì non conosco nessuno.

So soltanto che è in provincia di Lecce, in Puglia.

Inutile dire che sono incazzato nero con i miei genitori, ma soprattutto con me stesso.

Se solo fossi meno 'na testa di cazzo impulsiva, forse adesso starei in giro co' i miei amici, mentre invece... fanculo!

Dopo l'ennesima sospensione, i voti a dir poco indecenti e la bocciatura dell'anno passato, mamma e papà hanno deciso di mandarmi da zia Lucia.

Zia è una professoressa di storia e filosofia e i miei dicono che stando con lei ventiquattr'ore su ventiquattro, forse riuscirò a non perdere un altro anno di scuola.

Quindi mi hanno trasferito dal liceo che frequentavo qui a Roma a quello di Aradeo.

Si lo so, liceo. Liceo classico per di più. Sembra un controsenso e direte: ma se non c'avevi voglia de studià che cazzo ce sei andato a fa' al classico?

Eh lo so, lo so. Ma diciamo che sono stato "obbligato" da mamma. Lei ci tiene molto alla mia istruzione, come anche a quella di Rebecca, mia sorella, e sperava che con il passare degli anni, maturando anch'io avrei capito quanto l'istruzione sia importante.

E in effetti l'ho capito, perché se devo dirla tutta non mi reputo un ragazzo deficiente, ma anzi sono uno abbastanza in gamba, solo che non c'ho voglia.

Io voglio divertimme, voglio uscì co' gli amici miei e ubriacarmi, conoscere nuove ragazze e vivere i miei 19 anni. Perché diciamocelo, 19 anni non tornano più!

Quindi tirando le somme me rode parecchio er cazzo anda' da mi' zia.

E per carità, tralasciando il francesismo (mia dote naturale), lei è una bravissima donna, le voglio un mondo di bene, ma andarmene da qua, dalla mia Roma, significa abbandonare tutti i miei amici, la mia sorellina e pure mamma e papà, che per quanto li odi in questo momento, sono un pezzo del mio cuore.

Vabbè tanto ormai quel ch'è fatto è fatto. Anzi devo muovermi altrimenti perdo il treno e poi mia madre chi la sente!

Ah quasi dimenticavo sono Mattia Bellegrandi, per molti semplicemente Briga. Come ho già detto ho 19 anni e ho una passione per la musica.

Sono un ragazzo all'apparenza stronzo, cafone e menefreghista , ma chi mi conosce bene sa che non è così!

Buonasera🤗
Ecco il primo capitolo.
Spero vi piaccia, se è così aggiungete la storia alla vostra libreria e lasciate una stellina e se vi va mi farebbe molto piacere sapere cosa ne pensate.💘
A presto, Irene💙

Tra Passione e Lacrime • Emma e Mattia •Leggi questa storia gratuitamente!