Storia 107

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I miei genitori mi lasciarono fuori dal cancello principale del campus.

"Chiamaci e dicci come vanno i tuoi esami di metà trimestre" mi disse mio padre. Io sorrisi e risposi che l'avrei fatto. Diedi ad entrambi un abbraccio e salii sul marciapiede salutandoli mentre si immergevano nel traffico.

Era stato un weekend fantastico, ma era tempo di ritornare alla routine dell'università. 

Appena mi chinai a prendere le mie borse, lo vidi. 

Un portafoglio era incastrato tra le inferriate di un tombino ai miei piedi.

Lo tirai fuori con cautela. Era nero con una zip argentata sulla parte superiore. L'adesivo di Hello Kitty sbiadito che decorava l'angolo all'estremità inferiore destra suggeriva che probabilmente apparteneva ad una ragazza. Lo aprii e rimasi pietrificato.

Banconote da centinata di euro.

Dovevano essercene una dozzina. Mi guardai in giro immediatamente per essere sicuro che nessuno se ne fosse accorto. Mi diressi più velocemente che potevo alla sicurezza ed alla privacy della mia stanza nel dormitorio.

Solo lì, svuotai il portafoglio del suo contenuto.

€4000 in totale.

Comunque c'era la foto di una ragazza il giorno della consegna del diploma. Aveva i capelli color miele lunghi fino alle spalle ed un sorriso da cheerleader; era molto bella. Mi trovai a fissare la foto fino a dimenticarmi dei soldi. La mia meditazione venne interrotta dal suono dei passi del mio compagno di stanza nel corridoio. Sarebbe potuto entrare da un momento all'altro ed io non volevo che mi vedesse con tutti quei soldi, così misi tutto via tranne la foto.

Feci delle ricerche riguardo alla ragazza. Mi ci volle un po' di tempo, ma finalmente scoprii che il suo nome era Rebecca, soprannominata Becky. Una volta trovato il nome, era solamente una questione di tempo trovarla. Era del primo anno e lavorava part-time di sera al centro sportivo.

In questo periodo il centro sportivo stava subendo un rinnovamento completo. Quando mi avvicinai sembrava che lo avesse colpito una bomba. Una volta dentro non mi ci è voluto molto per trovarla. Era seduta dentro la cabina dell'entrata e non c'era nessun altro in giro. Non sembrava affatto la ragazza della foto. Mentre quella era allegra ed aveva lo sguardo vivace, questa ragazza sembrava imbronciata ed annoiata.

"Becky?" chiesi.

Mi squadrò da testa a piedi. Quasi mi aspettavo che sorridesse, ma non lo fece. Infatti, dal modo in cui mi guardava, sembrava che la stessi solo infastidendo.

"Sì?" mi chiese imbronciata.

"Io...ehm...ho qualcosa per te."

Misi la mano dentro il mio borsone e tirai fuori la mia calibro 22. Becky non ebbe molte possibilità di reagire quando le sparai due volte in testa.

Uscii velocemente dall'entrata laterale. Nella strada per il dormitorio inviai un messaggio dal mio cellulare usa e getta.

"Lavoro svolto. Aspetto la seconda parte del pagamento nello stesso punto."

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