"Colton è il padre" mormorai, spostando una sedia per potermi sedere. Mae ci aveva detto che era molto affamata, aveva saltato la colazione e aveva bisogno di mangiare qualcosa perciò, approfittando dell'ora che ormai avevamo perso a scuola, avevamo giusto attraversato la strada per raggiungere il bar lì vicino e ordinare qualcosa da mangiare per tutti e tre.

"Non pensare che se ti abbiamo dato da mangiare il discorso è chiuso, Mae, voglio almeno sapere lui come l'ha presa e cosa hai intenzione di fare con il bambino."

"O la bambina" mi disse Seth, con il cornetto al cioccolato tra le mani.

"Cosa può avermi detto?" esclamò lei, "non è pronto a fare il padre, l'anno prossimo vuole andare al college e non al parco il figlio. O la figlia, non vedo l'ora di scoprire se è un maschietto o una femminuccia; a me andrebbero bene entrambi, ma una piccola Maegan sarebbe fantastico."

"Quindi vuoi tenerla" concluse Seth.

"Non lo so" replicò lei, "sono ancora indecisa su questo. Sì, è mia figlia, ma avrò solo diciotto anni ragazzi. Dovrò rinunciare ai sogni di una vita, al college, ad un ottimo lavoro. Mi sono completamente rovinata, senza contare il fatto che Colton non sarà d'aiuto e i miei... Dio, non ho mai visto mio padre più deluso come ieri."

"Sta per avere un nipotino, Mae, vedrai che con il tempo si abituerà e fa' colazione la mattina" la consolò, allungandole una mano per accarezzarle la guancia.
"E poi ci saranno zio Seth e zia Hayley, non starai sola."

"Voi andrete al college e sicuramente vi godrete il ballo di fine anno. Io dovrei partorire ad aprile e non so neanche come diavolo fare con la scuola! Quando avrò il pancione non verrò ma perderò l'anno e stavo pensando di ritirarmi e farmi dare lezioni private a casa e inoltre sto iniziando ad odiare i film romantici, non posso vedere le scene dove le donne partoriscono, mi mettono ansia e fame" parlò così veloce che quasi feci fatica a capirla, ma comunque come avrei potuto? Mae non avrebbe potuto frequentare il college per dedicarsi al bambino, né avrebbe potuto realizzare il suo sogno di diventare pediatra, un giorno.

"Proprio quando la Darthmouth mi aveva presa" continuò, finendo di bere il suo cappuccino dal bicchiere.

"Ti hanno presa alla Darthmouth?" esclamai, sorpresa da questa sua affermazione. Era uno dei più famosi college della nostra nazione, quello nel quale avevano studiato i suoi genitori, i suoi zii e la maggior parte della sua famiglia. Era come una successione per loro il college. Se tuo padre era stato lì, tu dovevi andare lì. Per questo Maegan in quei tre anni non aveva fatto altro che sudare per studiare, partecipare a tantissimi corsi extra-scolastici ed essere una delle migliori studentesse della Deering.

Mae annuì, quasi intimidita dalla mia esclamazione che aveva fatto girare persino quelli del tavolo accanto.

"Come rovinare la stima dei tuoi genitori in pochi istanti" mormorò, dopo. "Evitando di parlare di bambini e futuri pannolini, come state? È successo qualcosa? Mi sono persa qualcosa di importante? Come va a voi per il college?"

"Mi hanno presa alla USM" iniziai, "ma non è quello che volevo. Ho fatto richieste alla Southern Maine per accontentare i miei genitori, ma i miei progetti sono altri e non ricevono risposte."

"La USM non è male, Hayley, mio zio ha studiato lì" mi disse Seth, "al massimo vi troverete a fare entrambe da babysitter al nuovo piccolo di casa. Approposito, hai già scelto il nome vero?"

"I nomi sono l'ultima cosa di cui mi preoccupo, fidati" replicò Maegan. "Quindi con Charles va tutto apposto immagino e tu, Hayley? Qualcosa di nuovo?"

"Ha baciato Alex Wade per ben due volte e anche Nate Peterson, ma è corsa via mentre con quell'altro è rimasta." Seth mi precedette, lanciando alla fine un'occhiata a me. "Scusa, Hayley, ma io non sono team Alex."

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