17 || Rabbia e gelosia

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Due occhi verdi e luminosi la guardavano intensamente da sotto un paio di sopracciglia folte, incastonati in un viso triangolare coperto da un leggero strato di barba, mentre le labbra carnose erano schiuse in uno splendido sorriso.

«Matt, ciao» lo salutò Perla, felice di trovarselo lì davanti. Dopo la festa a West Beach si erano visti solamente durante le lezioni di biologia e letteratura, ma non erano mai riusciti a scambiarsi più di un semplice saluto e qualche occhiata furtiva.

«Come mai da queste parti?» le chiese, appoggiando su un tavolo i quattro libri che teneva tra le mani. «Non dovresti essere in giro per i centri commerciali a comprare gli ultimi regali di Natale?»

Perla sorrise, ripensando alle parole della sua migliore amica di poco prima. «Ho già fatto tutto.»

Aveva sempre comprato dei semplici pensierini per i suoi genitori, Sam e Ted, e ogni anno si raccomandava di andarli a comprare a fine novembre, quando la gente era ancora troppo presa dal Ringraziamento per pensare all'arrivo imminente del Natale.

«La mia migliore amica ha chiesto a me e al suo ragazzo di aiutarla in chimica, e allora siamo venuti qua.»

«Samantha Brooks e Ted Evans, vero?»

Perla lo guardò confusa. «Li conosci?»

«Solo di vista» spiegò lui, alzando le spalle. «ma la signora Clark - la vecchia bibliotecaria - è venuta da me e si è lamentata di due ragazzi che non la smettevano di discutere da più di quaranta minuti. Allora sono andato a vedere chi fossero e, quando ho trovato loro, ho capito che c'eri anche tu e così sono venuto a cercarti.»

A quelle parole la ragazza abbassò lo sguardo, rossa in viso: la imbarazzava, ma allo stesso tempo le faceva un enorme piacere immaginarsi Matt girovagare per la biblioteca solo per cercare lei.

«E tu? Che ci fai qui?» gli chiese sperando di smorzare l'imbarazzo.

«Mi guadagno da vivere» spiegò lui con un largo sorriso.

Perla spalancò gli occhi, chiaramente sorpresa. «Lavori qui?»

Matt annuì. «Voglio andare al college l'anno prossimo. I miei genitori non navigano nell'oro e potrebbero pagarmi solamente due anni, e i miei voti non sono abbastanza sufficienti nemmeno per farmi ottenere una borsa di studio parziale. Diciamo che questo è il modo più semplice e veloce per guadagnare qualche soldo extra.»

La ragazza sorrise, colpita da quelle parole: non era cosa da tutti i giorni trovare un ragazzo disposto a lavorare pur di mettere da parte qualche dollaro per frequentare l'università.

«In cosa ti vorresti iscrivere?» gli chiese, in preda alla curiosità.

Matt la guardò per una manciata di secondi in completo silenzio, poi le sue labbra si schiusero in un languido sorriso.

«Che ne diresti di parlarne davanti a un sandwich? Qui vicino c'è un bar in cui ne fanno di buonissimi.»

A quella frase Perla lanciò un rapido sguardo allo schermo del cellulare e notò con sorpresa che era quasi ora di cena; si era talmente immersa nella lettura di quei grossi volumi che non si era resa conto di che ora fosse. Incrociò nuovamente gli occhi del ragazzo, e finalmente si rese conto di quello che le era appena stato proposto: Matt le aveva chiesto di uscire insieme? Non era molto esperta in quel campo, ma detta in quel modo sembra proprio un appuntamento. Eppure lui non aveva mai fatto o detto nulla per farle credere che quella richiesta potesse avere un secondo fine. Erano semplicemente due amici che, dopo aver passato l'intero pomeriggio in biblioteca, avevano voglia di passare una serata insieme. Quell'ultimo pensiero le fece tornare in mente il motivo per il quale Matt si trovava in biblioteca.

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