16 || Scoperte

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«È ufficiale: la mia vita è finita.»

Perla alzò gli occhi al cielo per quella che doveva essere la trentesima volta quel pomeriggio, mentre Ted si morse le labbra e continuò a scribacchiare sul suo quaderno, cercando di nascondere il sorriso divertito che gli comparve sul volto. La sera prima Sam aveva scritto loro un messaggio, chiedendo se sarebbero andati con lei in biblioteca per aiutarla a studiare chimica. Perla e Ted sapevano bene quanto avesse difficoltà a capire i concetti di quella materia e furono ben contenti di poterla aiutare. Avevano cercato di spiegarle tutto quello che doveva sapere nel modo più semplice possibile, ma dopo quasi tre ore non erano ancora riusciti a farle capire la differenza tra miscela e composto.

«Andiamo Sam, è semplice. Devi solo concentrarti di più.»

«Sono tre ore che il mio cervello si sta concentrando, e ora sono solo in grado di pensare al fatto che manca una settimana a Natale e che in questo momento dovrei essere in un centro commerciale per comprare i mille regali che devo fare. Invece mi ritrovo qui, in biblioteca, a studiare questo schifo.»

«La chimica non fa schifo» la riprese Ted, scostandole una ciocca di capelli dal viso.

«Hai ragione. Fa proprio cagare.»

Il ragazzo scosse la testa, mentre Perla ridacchiò: amava la schiettezza con cui Sam diceva ciò che pensava, anche se questo significava sentirla parlare come uno scaricatore di porto.

«Invece è molto interessante» continuò lui, appoggiando un braccio dietro lo schienale della sedia su cui era seduta la sua ragazza. «Tutto quello che esiste in questo mondo ha a che fare con essa.»

«Non iniziare a fare il secchione, ti prego» disse Sam, portandosi le mani davanti agli occhi.

«Non faccio il secchione, dico solo la verità. È come non voler imparare la matematica, quando tutto gira intorno ad essa.»

Sam lo fulminò con lo sguardo. «Sei serio?»

«Più che serio» mormorò Ted, toccandosi distrattamente l'orologio che aveva al polso. «È essenziale sapere la matematica per... praticamente ogni cosa.»

«Le cose essenziali di quella merda che tu chiami matematica sono quelle che vengono insegnate alle elementari, tutto il resto è inutile.»

«Non è assolutamente vero.»

Sam sbuffò e incrociò le braccia al petto, mentre Perla continuava a guardare la scena in completo silenzio, chiaramente divertita da quel piccolo e inutile battibecco. Sam e Ted avevano sempre avuto un rapporto in cui avevano discussioni di quel tipo la maggior parte del tempo, ma se fosse successo qualcosa a uno, l'altro non avrebbe esitato un secondo di più e sarebbe corso in suo aiuto. Era contenta che il loro rapporto non fosse cambiato del tutto ora che si erano messi insieme.

«E dimmi, mio caro saputello, dove uso la matematica nella vita di tutti i giorni che non sia al supermercato o al cinema?»

«Nell'informatica, per esempio» disse il ragazzo, sfoderando un sorriso sornione sul volto. Adorava studiare la matematica e tutto quello che riguardava le scienze naturali, e amava mostrare a tutti quante nozioni sapesse in merito. Sam era l'esatto opposto, era facile stuzzicarla con discorsi come quelli e questo lui lo sapeva bene.

«Nell'informatica?»

«Certo! La matematica è alla base della programmazione, e senza di essa non potresti usare il tuo adorato computer.»

«Non posso credere di essermi fidanzata con un nerd» mormorò Sam, scuotendo animatamente la testa.

Ted scoppiò a ridere, poi si avvicinò alla sua ragazza per darle un piccolo bacio sulla guancia, ma lei si scansò e lo indicò con un dito, visibilmente infastidita.

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