48. Faccia a faccia

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dedico il capitolo a quelle ragazze del gruppo che, dopo il capitolo scorso, hanno iniziato a shippare #Farcie e che considerano ormai Jenna e Isaac come la loro unica gioia rimasta.❤

buona lettura!❤

"Non mi ha mai amata" conclusi. "Hai detto che voleva dare un'altra possibilità a Maya, lui non mi ha-"

"No, Faith" mi riprese Marcie, passandomi un fazzoletto non appena capì che ero di nuovo scoppiata a piangere. "Travis ti ama ancora. Travis non ha mai amato nessuna ragazza come ama te! E se alla nostra età non si trova il vero amore allora sappi che Travis non ha mai guardato nessuna ragazza, come ha guardato te."

"Eppure adesso sta guardando Maya mentre scopano, Marcie!" sbottai, alzandomi di scatto in piedi.

"È la prima volta che usi quel verbo?" mi chiese, facendosi scappare una risata. Forse lo fece per farmi ridere, forse era seria, ma riuscì comunque a strapparmi un sorriso dalle labbra che non durò a lungo.

"Voleva dare una possibilità a Maya nel senso che voleva perdonarla; ha sempre pensato che la nostra rottura fosse stata causata per colpa sua e non di entrambe. Eppure è lui quello con il pene" continuò, alzandosi dal letto. Prese il cuscino che mi era caduto dalle mani e lo buttò lì sopra; Marcie sembrava anche una di quelle maniache dell'ordine e invece quel giorno dovetti ammettere a me stessa che forse anche Jenna era più ordinata di lei.

"Si sarà soltanto voluto sfogare, a me ha detto così. Travis è un coglione di prima categoria, ma come hai fatto ad innamorarti di lui? E sì, potrai anche dire che sono stata innamorata anche io, di lui, ma decisamente non come te, Faith." Marcie mi venne incontro e incrociò le braccia sotto il seno.
"Eravate anche carini insieme. E lui ha rovinato tutto, come sempre del resto. E adesso non devi andare a perdonarlo, non vedo l'ora di vedere come ti vendicherai."

"Se mi ama davvero e non potrà avermi, allora sarà una bella tortura anche questa" replicai, "non voglio andare a letto con nessuno, Marcie, non ne avrei neanche il coraggio ed è cattivo riutilizzare Jason."

Dalla sua stanza, riuscii a sentire la porta spalancarsi del tutto e poi richiudersi senza troppa forza. I piedi diventarono un tutt'uno con il pavimento; non volevo vederla. Sapevo che era arrivata, ma sapevo anche che non sarei riuscita a guardarla in faccia dopo quello che mi aveva fatto. Marcie mi stava scrutando tranquillamente, aspettando qualche mia mossa. Forse si aspettava un qualcosa di forte e speciale da parte mia, nei confronti di Maya, ma al momento non volevo proprio vederla.

Con lei avevo chiuso. Avrei voluto strapparle i capelli, tirarglieli uno ad uno ma lei non avrebbe mai sofferto quanto me. Avrei potuto tirarle un pugno in faccia, farle diventare un occhio nero, avrei anche potuto romperle un osso ma non avrebbe comunque sofferto come io avevo fatto. Il dolore fisico non può essere paragonato a quello emotivo.

"C'è nessuno?" La mia voce mi diede i brividi, come se fossi in un film horror e il serial killer fosse nella stanza accanto. Non sentii i suoi leggeri passi nel corridoio. Immaginavo già il rossetto rovinato sulle labbra o la t-shirt messa al contrario per le fretta di andar via dopo quello che era stato uno sfogo per lui e passione per lei.

"Tanto devi affrontarla, prima o poi" mi ricordò Marcie. Io annuii; sapevo che quella era la realtà e che quando mi sarei trovata difronte a lei non avrei saputo come reagire. Perché una parte di me mi implorava di rimanere calma, di non fare nulla di affrettato perché sarebbero stati loro a perdere me. L'altra parte avrebbe solo voluto urlarle contro, schiaffeggiarla e dirle quanto schifo mi faceva.

Riaprii gli occhi senza neanche essermi resa conto di averli chiusi, poi corsi fuori dalla stanza a passo veloce, tanto già l'avevo puntata.
Maya era proprio in piedi di fronte al divano di casa sua, con i capelli legati in modo disordinato e i vestiti giusti.

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