Capitolo 11

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Eren's pov

Sono contento di aver passato una giornata d'amore con il mio futuro marito, Levi .
Mi alzo dal letto, facendo una smorfia a causa del dolore lancinante al sedere , e gli lascio un bacio sulle labbra , per poi andarmi a fare una doccia .
Mi chiudo all'interno ed aspetto un po' di tempo per poter entrare nel box doccia .
Faccio scorrere l'acqua sul corpo , in modo tale da poter rilassare i muscoli , e sospiro alleviato dalla beatitudine in cui mi sto crogiolando ora .
Quando esco dalla doccia , faccio molta attenzione a non Mettere i piedi in modo sbagliato per non cadere miseramente con il sedere a terra ed afferro un nuovo asciugamano per avvolgermelo intorno alla vita .
Esco dal bagno, vedendo Levi, già vestito e sta seduto sul divano ,  che sta controllando alcune carte raccolte
tra le mani.

-Anche in un altro copro , il lavoro ti perseguiterà sempre .-
Ridacchio io, aggiustandomi l'asciugamano.

Alza lo sguardo verso di me e mi fa un mezzo sorriso:- esatto.-
Ridacchia appena .

Ho sempre sognato sentire la sua risata e posso ben dire che è un suono molto bello , tanto che nemmeno la melodia più rilassante può paragonarsi alla sua risata .

-Vatti a vestire , ti porto da una parte .-
Ritorna a guardare le carte e poi le butta sul tavolino , andandosi poi a preparare un tè.

Pensieroso, mi avvio verso la porta della stanza da letto e la apro, chiudendola poi alle mie spalle.

Chissà dove mi vorrà portare .
Sospiro, capendo che nonostante tutto non riuscirò mai a capire il vero carattere di Levi Ackerman .
Prendo alcuni vestiti che  andrebbero bene per ogni occasione.
Lui non mi ha nemmeno specificato dove vuole andare .

E , dopo essere uscito dalla stanza , vestito, lui afferra le chiavi per uscire fuori di casa .
Lo seguo, apre la macchina con il telecomando e mi invita ad entrare all'interno.

-I gusti sono rimasti sempre gli stessi.-
Dico io , quando siamo entrambi in macchina , notando alcuni dischetti dei Linkin Park.

-Già .-
Risponde , afferrando un dischetto per poterlo mettere all'interno dello stereo, per poi partire e zigzagare tra varie macchine.

Si ferma dopo poco tempo, arrivando davanti ad un locale , ristorante più che altro.

-O-oh ...-
Sussurro, tenendo lo sguardo puntato sulla gente in abiti eleganti che sta entrando nel locale, per poi spostare gli occhi verso i miei miseri abiti.
-Cosa c'è ?-
Chiede lui, parcheggiando .

-Niente . Solo che non sono vestito con abiti consoni a questo  luogo .- sospiro e lui , afferrandomi per un fianco , mi attira a se.
Sento il suo respiro frastagliarsi fra i miei capelli e ciò mi provoca un brivido lungo la schiena , oltre un rossore sulle guance .
-Non me ne importa del giudizio degli altri. Tu devi apparire bello solo per i miei occhi.-
Incomincio a balbettare ma , stufo di controbattere , mi arrendo e scendiamo dall'auto.

L'ambiente è fin troppo sofisticato per me , dalle tende in velluto rosso alle rifiniture delle finestre in oro , ed io mi sento molto a disagio.

Stringo le spalle , cercando di abbassare la testa e sospirando ad ogni passo, mentre un cameriere ci scorta al nostro tavolo per poi farci sedere .

-La vostra ordinazione arriverà a breve , signore .-
Il cameriere lancia uno sguardo ad entrambi , soprattutto uno disgustato diretto a me .

Deglutisco , guardando il piatto ,lucido e lavato per bene ,davanti ai miei occhi.
Sento alcune persone parlare  alle mie spalle , ridacchiano, e sparlano su di me .
Ho lo sguardo basso.

-Hai visto ? Un uomo vestito così elegante accanto ad uno vestito così male.-
Sento dire da una donna.
-Forse starà facendo volontariato.- ride un altro.

-Non pensare alle critiche .-
Sussurra Levi , stringendo la mia mano e facendomi voltare verso di lui, che mi sta rivolgendo uno dei suoi migliori sorrisi.

Il cameriere porta i piatti in tavola e , mentre sta versando il vino nei bicchieri , per sbaglio , ne fa cadere anche un po' sui miei pantaloni.

Faccio scivolare indietro la sedia , alzandomi, e lui non fa niente per scusarsi  , dicendo anche :- Un barbone come te non dovrebbe venire in questo ristorante così sofisticato.-
Stringo i pugni dalla rabbia e , non vedendoci più dalla rabbia , incomincio a sbraitare :-Voi siete tutti così superficiali ! - guardo uno per uno i presenti nella stanza , che si sono pietrificati sul posto .
Ad uno è caduto anche un pezzo di bistecca dalla bocca .

Levi mi guarda , senza dire nulla .
Prendo un grosso respiro , rimproverandomi molte volte di non continuare a parlare , ma la mia bocca non esegue gli ordini impartiti dalla mente .

-Avete paura del diverso. Mi fate schifo, sinceramente . Siete tutti altezzosi , sofisticati e leccaculo della società .-
Prendo il giubbotto che avevo appoggiato sulla sedia e corro fuori .
Arrivato ad un punto dove sono sicuro che nessuno mi veda , incomincio a piangere .
Sento una mano poggiarsi sulla mia spalla ed alzo la testa , vedendo Levi .

-Mi dispiace per aver rovinato una serata .-
Dico tra le lacrime e le sue braccia si avvolgono intorno ai miei fianchi per abbracciarmi ed alzare da terra , dato che mi ero lasciato cadere sul suolo .

-L'ho già detto. Non mi importa degli altri , basta che tu sia felice . Anzi, mi dovrei scusare io dato che ti ho portato nel posto in cui non ti sentivi a tuo agio.-
Lo guardo, lasciandogli un bacio a stampo.
-Torniamo a casa ?-

#spazioautrice

Salveh !
Insomma...
...spero vi sia piaciuto .
Allora, per prima cosa vorrei dirvi che , essendo molto buona , domani pubblicherò il prossimo capitolo uwu , e non durerà 34 capitoli come la storia precedente , ma i capitoli saranno più pochi . Molto più pochi .
Poi , ho scritto una nuova storia che si chiama :"I need a hero." Andate a dare un'occhiata , ed è sul l'attacco dei giganti .
Stasera farà la puntata 17 , sto sclerando già da adesso *-* .

Dèsirè -Eren x Levi-Leggi questa storia gratuitamente!