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"Haley davis, ti consiglio di scendere immediatamente, lavata e vestita che tra poco si parte!" Urla mia madre dal piano di sotto.

La mia camera è, ora mai, completamente vuota. Io sono seduta sul mio letto con Chaterine alla mi destra, Victoria alla mia sinistra, Michael seduto a terra davanti a me e in fine Daniel appoggiato alla porta.
Tutti guardano un punto fisso davanti a noi, nessuno dice niente, ancora nessuno di noi ha realizzato che sto partendo per new york, dopo quasi diciotto anni, nel mio piccolo paesino vicino alla california, con I miei amici, la mia scuola e la mia vita.

"Haley allora, vuoi scendere!? Perderemo l'aereo!" Urla per l'ennesima volta mia madre.

A questo punto mi alzo, mi infilo gli stivaletti marroni, mi lego I capelli,troppo lunghi e marroni e guardo I miei amici che,ancora, non dicono niente.

"Ragzzi...ci sentiremo tutti I giorni, e poi posso chiedere di venire qui in estate. Dai ora io devo andare, quindi ci dobbiamo salutare" dico io, ma neanche io sono convinta di quello che dico.

Allora si alzano e uno dopo l'altro mi vengono a salutare.

"Se succede qualcosa volo fino a li e ti riporto qui, chiaro?" Dice Daniel, poi mi abbraccia.

"Sta attenta, okay non fare cazzate" mi dice invece Michael che poi mi da un bacio sulla fronte.

Poi tocca a Victoria e Chaterine, che vengono vicino a me e mi abbracciano entrambe.
"Sta attenta e non ti divertire troppo senza di noi" dice Victoria.
"Si e non dimenticarti di noi chiaro?!" Dice l'altra.

"Si lo prometto" rispondi tra I singhiozzi.

Scendiamo tutti, mi abbracciano un'ultima volta, poi io salgo in macchina,dove mia sorella Taylor di quindici anni sta già dormendo, e loro dopo un ultimo saluto si allontanano.

Il volo mi sembra durare anni, e quando scendo faccio un sospiro di sollievo.

"Okay le valige le ha già ritirate Lucas, ora ci aspetta in auto" dice mio padre.

Lucas è il nostro autista.

La nuova casa si trova a fifth evenue.

I miei sono entrambi avvocati, anche se nessuno lo direbbe mai vedendoli è gente molto tranquilla e umile, ma comunque I soldi non ci sono mai mancati.

Quando Lucas ferma la macchina, io giro la testa e guardo fuori dal finestrino.

Rimango a bocca aperta, la casa ha tre piani contando anche la soffitta.

Ma un'altra casa attira la mia attenzione particolarmente. C'è una folla di ragazzine davanti a questa casa, che è anche più grande della mia.
Mi chiedo subito chi ci abita lì, allora scendo dalla macchina e vado da Taylor,sperando che lei ne sappia qualcosa.

"Tay ma chi ci abita lì? "Le chiedo

"Bho,non lo so, mamma e papà hanno detto che ci abita qualcuno di famoso, ma neanche loro sapevano chi" risponde alzando le spalle.

Entro in casa per prima, mentre gli altri finiscono di prendere le loro valige.

Quando entro noto subito un grande salone arredato con mobili bianchi come la cucina, che si trova dopo un porta vicino alle scale.

Dopo aver salito tutte le scale vado in ogni camera, tutte puntualmente vuote, decido di salire l'ultima rampa di scale che porta a un piccolo corridoio e in fine ad una porta.
Apro la porta e quello che vedo mi lascia a bocca aperta.

È una stanza,completamente vuota, quasi grande come un monolocale. in effetti è un po' troppo grande, ma la cosa che mi piaceva era cha aveva la parete centrale che era fatta di vetro e cosi mi si presentava davanti un paesaggio stupendo. Poi c'era anche una finestra rotonda che ti faceva vedere dentro la casa di fianco alla mia e riuscivo anche a vedere nella terrazza della casa piena di ragazzine impazzite, che iniziavo già a non sopprtare.

Tornai di sotto e notai che il camion dei traslochi era già arrivato.

Scesi e indirizai I signiori del trasloco fino la mia stanza.

"Okay I mobili lasciateli dove volete, poi li sistemo io, grazie".

Loro annuirono e, dopo aver finito di portare il letto,scesero.

Mi guardai intorno per qualche secondo,poi, mi misi a lavoro.

Presi il mio armadio bianco e lo misi attaccato alla parete difianco alla porta, poi presi il divanetto rosa antico e lo misi tra l'armadio e la finestra grande, la scrivania nera, invece, la misi attaccata a la parete di vetro e infine il mio letto lo posizionai stto a grande finestra tonda.

"Wow" senti Taylor alle mie spalle.

"Ti piace?" Le chiesi

Lei annuì e poi scoppio a piangere.

"Hey,hey. Che succede?" Le chiesi io avvicinandomi e cingendola,poi,con le braccia.

"E che...siamo in una città nuova...e mamma e papà hanno già iniziato a litigare...ed io non voglio che sia come quando stavamo in california..." rispose lei tra un singhiozzo e l'altro.

"Tay ma tanto anche se sarà come prima,tu verrai qui da me e ci nasconderemo in sieme da tutto il resto, daccordo?".

Lei annuì e poi torno di sotto.

Io disfai le valige, sistemai le foto e poi scesi.

Mia madre non c'era mio padre neppure, poi trovai attaccati alla porta due biglietti.

"Io e tuo padre siamo andati a comprare delle cose per la casa" diceva il primo.

"Io sono andata a fare un giro magari mangio qualcosa fuori, scusa ma dovevo uscire un po non ce la facevo più" diceva quello di mi sorella.

Io Allora andai di sopra e mi cambiai indossando una gonna nera a fiori rosa a vita alta, una canotta di pizzo corta, I miei stivaletti marroni e poi mi misi la giaccetta di jeans,presi le chiavi e uscì di casa.

Girai un po per new york poi trovai un MCDONALD'S ed entrai per comprarmi qualcosa da mangiare da portare via.
Feci la fila e poi presi un bigmac menù grande e in più le crocchette di pollo.

Arrivata a casa notai che le ragazzine se ne erano andate praticamente tutte finalmemte.

Sarebbe stato davvero stressante vivere qui.

Andai in camera mia mi tolsi le scarpe e insieme al cibo mi stesi sul letto.

Accesi la musica e poi iniziai a tirar fuori da mangiare.

Mentre mangiavo mi girai a guardare fuori dalla finestra rotonda.

E vdi un ragazzo girato di spalle sulla terrazza che guardava le sue fan, che ora mai in realtà ne erano rimaste tipo una decine, ma loro esultavano e urlavano comunque.

Povero ragazzo,pensai, chissa che palle deve essere tutto questo tutti I giorni.

Io sono fan di Cameron dallas, lo amo con tutto il cuore, facciamo gli anni anche lo stesso giorno, ma comunque se lo dovessi incontrare non gli salterei addosso in questo modo.

Ma comunque quelle ragazze continuavano ad urlare e a fare foto.

Lui poi si giro per andarsene e,finalmente, lo vidi in faccia.

Mi ando di traverso il panino quando vidi chi era, mi avvicinai alla finestra,tossendo, per vedere meglio.

Non potevo crederci.

Io haley davis, che vedeva Cameron dallas solo nei miei sogni fino a qulche momento fa, adesso era la sua vicina di casa.


I NEED YOU||CameronDallas||Leggi questa storia gratuitamente!