Capitolo 41

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Siamo insieme ora, mano nella mano, ad affrontare il pericolo. Non ho paura di morire, no, ho paura per lui.
Ho paura di non riuscire a proteggerlo, ho paura che questa guerra sia la fine di tutto.

Sono esseri orribili, è impossibile anche solo descrivere l'espressione malata nei loro sguardi.
I Banditi hanno il pelo sporco e malcurato, alcuni sono senza pelo, alcuni hanno coda mozzata e altri le fauci piene di cicatrici e lerce di sangue.
Gli Esiliati sembrano comuni Vampiri, ma i loro sguardi non sono ammalianti come quelli di Axel o del Conte, sono malvagi, desiderose di morte e di sangue.
-Cosa hanno in bocca?!- domando al principe, osservando gli strani denti degli Esiliati.

-Fu una precauzione per evitargli di bere sangue direttamente dagli umani. Gli mozzarono i canini- mi spiega questo, mostrando i suoi al nemico, come se volesse farlo crepare di invidia.

È la resa dei conti.
Siamo tutti pronti.
Io sono pronta.

Mi volto un'ultima volta verso Rosi, facendole l'occhiolino.

Infilzo la spada nel pavimento del castello, consapevole che potrebbe tornarmi utile più tardi. Per ora preferisco combattere a quattro zampe.

Lentamente lascio che il mio istinto si faccia strada fra le vene del mio corpo, assaporando l'amaro odore della guerra.
-Ora!- un grido esce dalla mia bocca mentre mi scaglio contro un Esiliato, trasformando il mio corpo da donna in un gigantesco lupo dal manto nero.

"Ora ci penso io!"

Le guardie e i componenti della famiglia reale, fanno lo stesso, sfoderando spade e armi di ogni tipo, aiutandosi anche con i loro doni.
Azzanno con prepotenza il collo tozzo e sporco dell'Esiliato , che cade a terra dolorante.

"Fuori uno!"

Vladimir con la sua ascia d'argento sembra quasi un dio greco sceso in terra, fortissimo ed imbattibile. Lady Mariam con la sua frusta e Sophie con arco e frecce sono una coppia perfetta.
Per non parlare di Nathan e Rosi che sembrano agire come una vera e propria macchina da guerra.

Axel se la cava benissimo, sta combattendo contro un lupo dal manto chiazzato grigio e marrone, e lo atterra dopo neanche tre secondi.

Ci guardiamo intensamente, nelle nostre forme più pure. Lui con i suoi agghiacciati occhi rossi, ed io con i miei minacciosi pozzi gialli, pronti a sbranare chiunque ostacoli la loro visuale.

Mi fissa con il suo classico sorrisetto malizioso, per poi dedicarsi ad un'esiliata che gli stava corredo in contro. Lo vedo afferrare il collo pallido e privo di vita della vampira e sollevarla da terra con estrema facilità, la fissa negli occhi con una furia e un odio indescrivibili. Dopo neanche due secondi questa diventa cenere, cadendo sul pavimento del castello, su cui si stava svolgendo la battaglia.

Quando il principe si volta nuovamente verso di me, il suo normale e quotidiano sorriso da sbruffone compare nel suo volto perfetto.

"Vedi di non vantarti tanto caro mio!"

Non sapevo fosse in grado di fare una cosa del genere!

Ed io che mi ero preoccupata per lui.

Scuoto la testa cercando di riprendere lucidità.
Un Esiliato dai capelli biondi e gli occhi color del ghiaccio, stava per avere la meglio su una delle guardie di Vladimir, così decido di andare in suo soccorso, afferrando la testa del traditore fra le mie fauci, staccandogliela completamente dal corpo.

La ragazza Lupo [in revisione]Leggi questa storia gratuitamente!