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Harry uscì dalla redazione senza sapere cosa aspettarsi. Stava davvero per incontrare Med, un uomo conosciuto online, e non a caso... ma su un sito d'incontri per uomini sposati. Non riusciva davvero a reprimere i sensi di colpa che gli stavano tormentando il petto. Ogni passo dal LonDay al The Kingdom pesava sulle sue spalle come un macigno, e nonostante mezzogiorno fosse passato da cinque minuti, Harry non riuscì a trovare la forza di accelerare il passo.

Cercò con tutto se stesso di ignorare il tarlo dentro di sé, pensando a quando avrebbe spiegato tutto a Louis, pulendosi così la coscienza. Dio, non lo stava tradendo, non aveva mai fatto nulla di male da quando stava con lui, ma Harry non era mai stato bravo a tenere dei segreti, soprattutto quando la persona alla quale doveva tenere nascosta qualcosa era suo marito. Gli avrebbe spiegato tutto, perché aveva omesso ciò che stava facendo già da troppo tempo.

Sospirò pesantemente ed infilò le mani nel cappotto, nascondendo il mento sotto la sciarpa. Si sentiva già abbastanza triste per essere stato costretto ad annullare la vacanza con Louis la notte prima, quella alla quale suo marito teneva tanto. Ci mancava solo questa, davvero. Sembrava che il Natale si stesse avvicinando con terribili presupposti.

Arrivato all'incrocio sul quale si affacciava il The Kingdom, Harry guardò a destra ed a sinistra prima di attraversare –nonostante quello fosse un senso unico-, quindi usò l'entrata secondaria della taverna ed osservò solo per un momento l'interno prima di soffermare lo sguardo su un uomo seduto di spalle. Indossava una felpa gialla. Una felpa gialla con fiori blu e rossi che anche Harry possedeva.

Sul capo portava un semplice cappellino di lana nera, ed accanto a lui, poggiato sulla panca, c'era un cappotto marrone rivestito di montone.

Ed Harry aveva anche quello, nel suo armadio.

Subito dopo aver corrugato la fronte per la strana coincidenza, una terribile sensazione si propagò nel suo stomaco. Fece un passo avanti e, con le labbra schiuse e gli occhi spaventati, Harry abbassò lo sguardo sulle scarpe dell'uomo. Delle Vans nere con bordi bianchi.

Ed un triangolo tatuato sulla caviglia.

"Louis," sfiatò, e tutto il mondo, tutte le stelle ed i pianeti gli caddero addosso.

Il ragazzo si voltò, e Louis guardò suo marito con i suoi bellissimi occhi blu, sgranati ed increduli, avvolto nella felpa che gli apparteneva e che probabilmente profumava della sua acqua di colonia.

Il tempo sembrò fermarsi. Le persone attorno a loro sembrarono non accorgersi dei due e di tutti i terribili pensieri che vorticavano furiosamente nelle loro menti. La consapevolezza, le troppe cose comprese in un solo frammento di secondo da parte di entrambi, furono come una doccia fredda.

Louis capì di essersi sfogato, di aver confessato tutti i suoi problemi, di aver spifferato i suoi errori su quel sito di incontri ad Harry. Proprio a lui. Ed aveva chiamato lui dopo ore di lacrime, dopo essere arrivato al limite. L'unica persona che era riuscita a farlo sentire meglio nell'ultimo mese era proprio quella che gli aveva causato un anno di instabilità emotiva. Un anno d'ansia. Un anno di omissioni, di tradimenti online e lacrime versate di nascosto.

Ed Harry guardò suo marito con occhi totalmente diversi. Ripensò a tutte le cose che Med gli aveva confessato, ripensò a come Louis credesse di non essere più il suo primo pensiero. Ripensò ai tradimenti. Ripensò alla sua rabbia.

E fu difficile, le sensazioni contrastanti, perché Harry non era stato abbastanza per Louis, l'aveva trascurato senza nemmeno rendersene conto, ma anche Louis aveva le sue colpe. Suo marito l'aveva tradito... suo marito parlava di lui a degli sconosciuti come un coniuge negligente, come uno di quei poco di buono che tornano a casa, mangiano ciò che gli è stato premurosamente preparato e poi ignorano totalmente il proprio marito.

Medicine Ξ Mini Long Ξ Larry Stylinson AU Ξ Natale 2015Leggi questa storia gratuitamente!