Capitolo 37.

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Spazio a me:

Ho deciso di scrivere all'inizio del capitolo invece che alla fine, perchè così sono sicura che vediate quello che penso.

Bene allora vorrei ringraziarvi per tutte le +5k visualizzazioni, siete le migliori! Vi voglio bene davvero.

Oggi è il secondo capitolo che pubblico, volevo farmi perdonare per tutto il tempo perso!

Vorrei che commentiate la storia, così che posso sapere cosa ne pensiate. È davvero molto importante per me! Devo capire se vale la pena continuare a trascriverla o no.

Detto ciò, buona lettura. All the Love. X

•••

Era molto arrabbiato, potevo vederlo dalla vena sul suo collo che stava pulsando e che minacciava di uscir fuori. In più stava sudando. Era fottutamente sexy, ed il mio cervello iniziava ad andare in palla.

Fran non è il momento fare questi pensieri proprio adesso, in questa situazione. Torna in te. Mi disse la vocina dentro di me.

Si, aveva ragione. Dovevo tornare in me.

《'Il non state bene insieme' significa che avete una corporatura troppo diversa amore.》 Disse Anne in tono acido. Non ci credevo, mi sentii davvero delusa dalle sue parole. Non immaginavo arrivasse a tanto.

《Parli proprio tu! Che fin da piccolo mi hai insegnato a non giudicare le persone solamente dall'aspetto fisico! Per favore, trovate un'altra scusa invece di basarvi su queste cazzate!.》 Rispose Harry in tono furioso.

《Noi per te voglio il meglio Harold.》 Aggiunse Anne. Non riuscivo a capire come cavolo faceva a rimanere calma!
Stavano dicendo cattiverie di me nonostante io fossi lì davanti, insieme a loro, sentendo tutto. A queste parole di Anne mi iniziarono a pizzicare gli occhi, e quest'ultimi iniziarono a diventare lucidi.

Cosa mi sta succedendo? Perchè sono così emotiva oggi?

Però per la seconda volta decisi di non piangere davanti a loro, non avrei voluto farmi vedere così vulnerabile.

《Lei è tutto ciò che voglio, e tutto ciò che possa desiderare mamma.》sussurrò il riccio guardandola negli occhi.

《Sì certo, perchè una che si fa togliere la verginità dopo qualche giorno di conoscenza è una brava ragazza.》 Sputò infine mia madre.

Queste parole furono come un coltelo nel cuore. Non-.. come era possibile? Non pensavo fosse così stronza! Non me lo sarei mai aspettato da lei.

《Mamma..》 dissi io stupita, senza parole.

《Mi dispiace ma non so davvero che pensare. So solo che mi dispiace che tu abbia perso la tua innocenza, e spero che abbiate usato le giuste preucazioni.. -una risata amara lasciò le sue labbra- poi dici di aver fatto l'amore, quando magari potrebbe essere stato soltanto.. una scopata. Scusatemi il termine Des.》mi disse mia madre.

Non riuscì a guardarla negli occhi, non pensavo avesse una così bassa considerazine di me. Insomma i genitori dovrebbero sempre difendere i propri figli.. e invece ecco qui, è proprio questa donna a pugnalarmi alle spalle: mia madre.

Alle sue parole Harry alzò subito il capo, le sue iridi si incupirono e una scintilla di rabbia si fece strada tra loro.

《Cara signora.. io con sua figlia NON ci scopo, ci faccio solamente l'Amore okay? E mi ritengo molto fortunato ad averla mia, perchè forse non si rende conti di quanto è matura. La prossima volta faccia più attenzione a quello che dice, e magari ci passi un po' più tempo insieme così da capire quanto vale questa ragazza e magari vede pure quanto è matura.》Rispose gritando il riccio sputando veleno su mia madre.

Quanto potevo amarlo? Mi difendeva sempre e credo, anzi rettifico sono sicura che senza lui non sarei andata da nessuna parte in futuro.

《Mi dispiace ma non so che altro dirti. Ora mi sembra solo una piccola troia che la da al primo che le sbava dietro e con un bel fisico. E poi come ti permetti a dire che non conosco abbastanza mia figlia eh?》Rispose alterata mia madre con quella voce da vipera.

《Mamma hai davvero esagerato..》 sussurrai io. Ero distrutta, non avrei mai immaginato che mia madre pensasse queste cose di me. Adesso mi sentivo così vulnerabile.. e per l'ennesima volta i miei occhi si riempirono di lacrima, ma questa volta le lascia cadere sul mio viso.

Harry appena vide il mio stato, e le lacrime scendere lungo le mie guancia mi prense per mano portandomi via dai 'nostri' genitori, e incamminandosi verso la sua macchina.

Appena aprì la sua auto mi ci fiondai dentro sedendomi sul sedile in pelle nero, scoppiando a piangere.

Personal Trainer H.SLeggi questa storia gratuitamente!