Capitolo 1

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Fa sempre quei incubi, dove ovviamente, i protagonisti erono loro due. Per lui era solo gioco, per lei era un dolore atroce. Un dolore che non passa, che non può passare mai.Era soltanto una bambina, che chiedeva pace, ma che lo faceva in silenzio. Ora questa ragazzina, dagli occhi marroni profondi,si taglia con la lametta, capirete subito che si tratta di autolesionismo. Si taglia, perchè ha paura, paura della vita, paura di camminare, insomma paura di vivere. Tutti gli chiedono perchè è depressa, ma mai nessuno gli chiede come sta!...Dicono che sognare sia bello, ma per lei sognare significa soffrire. Lui dagli occhi marroni vivaci, che la tiene lì sotto il suo sguardo, come se avesse fatto qualcosa di terribile, quando invece giocava semplicemente con le barbie, come del resto tutte le bambine. E' diventata adulta troppo presto, pensieri che solo un adulto/a  possono pensare.  Ragazze come lei, che hanno vissuto questa chiamiamola così "brutta esperienza", e che oggi pagano le conseguenze. Ora è stanca, stanca delle parole, stanca delle persone. Si dà la colpa di quello che è successo, infatti dice che si taglia per soffrire, perchè si sente sporca. In pochi capiranno queste parole... Nessuno sapeva niente, nessuno se lo immaginava, almeno non da lui, suo fratello. La bambina, non riusciva a guardare in faccia nessuno, come se fosse lei la colpevole, come se fosse colpa sua. Non rideva più, la portarono dal psicologo, niente, nessuno e nessuno poteva far qualcosa, giustamente, la bambina era impaurita, aveva paura se accadesse qualcosa di peggio. Si guardava sempre allo specchio, anche ora, si fissa nei suoi occhi, è come se lo vedesse dentro i suoi occhi, fissandosi che è sempre colpa sua. Vi chiederete, ma quale colpa? beh, non vi rispondo, questa domanda è davvero misteriosa anche per me. ....



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