[43] Tempo Scaduto Harry

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Max's P.O.V

Il giorno stava lentamente incominciando a scomparire lasciando posto al cielo sempre più scuro.

Avevo dovuto trasportare tutte le borse di Arabelle, dove solo Dio sapeva cosa c'era dentro.

Arabelle stava camminando di fianco a me e ogni tanto le davo le giuste indicazioni per dove andare. Iniziò poi a prendere velocità. Sapevo che cosa stava cercando di fare: voleva scappare da me. Mi incamminai per raggiungerla, cercando di non produrre rumori. Sì, cercando di produrre rumori da un vampiro che si era rivelata una sfida. La sua testa si girò verso di me, i suoi bellissimi capelli marroni volavano in aria.

Dio, lei era davvero bella.

"Cosa stai facendo?" chiese duramente. Ovviamente aveva ancora quella presenza elegante, mi piacevano le ragazze esuberanti.

Alzai le mie mani in segno di difesa cercando di fare del mio meglio, nonostante avessi tutte le sue borse in mano.

"Niente, lo giuro" dissi, cercando di sembrare innocente per farle credere alla mia piccola bugia innocente.

Accelerai un po' il passo in modo da essere di fianco a lei, si girò e mi regalò un sorriso che durò pochi secondi, poi si rigirò, grazie a Dio.

Risi mentalmente, stavo veramente pensando tutte quelle cose su Arabelle? Mi chiesi da solo.

"Quindi, Arabelle, raccontami di te" cercai di intraprendere una conversazione tra di noi perchè non sapevo quale era lo scopo di tutto quello, davvero.

Se il piano avesse funzionato, avrei avuto bisogno di dettagli.

Louis' P.O.V

Girammo in lungo e in largo tutta la città per un'ora e mezza e in quel momento, ero sicuro di due cose.

1. Harry ed io eravamo davvero stressati.

2. Dovevo ammettere, che avevo una cotta per la ragazza di Harry.

Non era piccola a dire la verità. Era un problema enorme. Arabelle era la ragazza di Harry, non la mia. Quello, mi rendeva impossibile chiederle un appuntamento per frequentarla. Era un completo disastro, non c'era altro modo per definirlo.

Inoltre, ero sicuro che Zayn era sospettoso e che se ne fosse accorto. Quando stavamo discutendo con Harry io fui il primo a raggiungerlo alla sua macchina successivamente. Zayn mi guardava silenziosamente. Pensava che non lo avessi visto, probabilmente, ma lo avevo fatto. Lo avevo visto di nascosto, fortunatamente. Non sapevo cosa sarebbe potuto succedere altrimenti. 

Non mi accorsi nemmeno che Harry mi stava chiamando, ogni tanto mi perdevo nei miei pensieri.

"Louis? Louis? Per l'amor di Dio, Louis!" disse un po' frustrato

"Scusa, cosa? Si?" risposi velocemente. Harry sbuffò.

"Ho detto, che cosa ti sta succedendo? Sei molto distante da me ultimamente. Dovremmo essere due migliori amici inseparabili. Cosa ti è successo, Louis? Mi manca parlare con te di qualsiasi cosa come facevamo e che ora non facciamo più. Miseria, sembro una ragazzina ma, mi manchi Louis. Mi manchi davvero tanto" confessò

Ci volle un po' prima che realizzassi le sue parole, ma capii che cosa stava cercando di dirmi. Ad essere onesti, mancava anche a me, mi mancavano i nostri giorni insieme. Mi mancavano quei momenti quando tornavamo a casa insieme, stuzzicandoci l'uno con l'altro. A vole, invece, passavamo il tempo solo giocando all'Xbox seduti sul divano. Lui mi batteva sempre ma non mi importava perchè eravamo solo noi due. Noi due.

Harry e io restammo seduti in silenzio per alcuni minuti. Non pensavo che fosse strano, non sentivo nessuna tensione. Ero felice che in quel momento si fosse tolto un peso di dosso e si fosse aperto con me. Dovevamo preoccuparci di Arabelle, però.

"Harr-" 

"Lì! Sono lì" 

Grazie Harry.

Harry spinse sull'acceleratore per girare l'angolo e venimmo salutati da due persone, una di loro aveva un sacco di borse. Max?

Harry praticamente saltò fuori dalla auto, non tentai nemmeno di fermarlo. Uscì fuori dall'auto anche io. Camminando veloce come lui.

"Max!" Harry urlò

La testa di Arabelle si girò immediatamente, instaurando un contatto visivo con Harry che in tutta onestà, fece male.

"Ah, Harry! Che piacere averti qui! E, Louis, è giusto come ti ho chiamato?" ghignò

La rabbia bolliva dentro di me.

"Immagino che sia una piccola riunione di famiglia, non pensate?" chiese Max. La faccia di Harry era confusa e arrabbiata allo stesso tempo. Onestamente, sembrava che da un momento all'altro sarebbe scoppiato. 

Max camminò verso un Van bianco che era situato di fianco a lui e Arabelle. 

Aprì il retro ed estrasse qualcosa, oppure qualcuno.

La riconobbi subito, era Anne. La mamma di Harry. La fece alzare e prese per un braccio lei e per l'altro Arabelle. Guardò Harry con uno sguardo diabolico e ghignò. 

"E' tempo di scegliere, Harry"



Arabelle (Harry Styles) Italian TranslationLeggi questa storia gratuitamente!