"Non ci voglio credere!" esclamò Taylor, sbattendo un piede per terra dalla frustrazione. Si girò verso Alex, che non aveva perso tempo a squadrarmi dalla testa ai piedi, mentre ero stretta in quel misero asciugamano.

"Quindi è con lei che vai a letto, eh? Con Hayley Hanson? Come puoi-"

Chiusi la porta per evitare di sentire le urla di Taylor, ma fu inutile dato che la sua voce era comunque forte.
Finii di asciugarmi il corpo e mi asciugai lentamente, mentre non potei far a meno di sentire ciò che quei due stavano dicendo.

"Chi ti ha detto che ti tradisco, mh?" sbottò Alex. Sentii uno sbuffo seguire da uno dei due, forse da Taylor.

"Girano voci" rispose, vaga. Sentivo che erano lontani, non più vicino al bagno, quindi diventò un po' più complicato riuscire a sentire ciò che stavano dicendo. Il fatto che Taylor mi aveva visto dentro casa loro non aveva sicuramente migliorato i suoi pensieri, anche se tutti sapevano che Alex non ci pensava due volte prima di andare con qualcun'altra.

La loro era sempre stata tutta finzione e sicuramente anche Taylor non si era lasciata scappare qualche bel ragazzo dai forti pettorali. Probabilmente si era solo stancata di Alex e stava cercando un modo per lasciarlo, cosa che a lui non avrebbe fatto né caldo né freddo.

Non capii se avessero pronunciato il mio nome, il phon mi impedì definitivamente di ascoltare la loro conversazione, dato che i miei erano più urgenti come cosa.
Quando terminai, posai tutto a posto per non far trovare a Natalie e Theo un casino dentro il loro bagno. Sarei stata lì per soli tre giorni, forse neanche tre pieni; quindi, avrei voluto fare la brava ragazza e aiutare anche in casa.

Uscii dal bagno in punta di piedi, anche se già non sentivo più nessuno dei due e la porta della camera di Alex era aperta, come tutte le altre, segno che non avevano "fatto pace".
Scesi le scale a passo felpato, ma in cucina non c'era nessuno. Theo e Natalie sarebbero arrivati a momenti, ne ero certa anche se non sapevo bene che ora fosse.

"Puoi entrare in salone, eh, se ne è andata." Sentii dire da Alex, dall'altra stanza. Attraversai la porta che portava al salotto di casa Wade e lo vidi seduto sul divano. Stava facendo zapping tra i canali, nemmeno quelli sportivi sembravano interessargli.

Mi sedetti al suo fianco e portai le gambe, fasciate al momento da una tuta grigia, al petto; mi girai per osservarlo. Avrei voluto chiedergli cosa era appena successo, anche se mi sembrava poco opportuno. D'altronde, lui non sembrava triste, ma solo visibilmente annoiato.

"Ehm..." iniziai, un po' nervosa. "Va tutto bene con Taylor?" Fu la domanda più stupida che avessi potuto fare. Non si chiede mai se va tutto bene dopo una litigata, perché è ovvio che non è esattamente così. Eppure, ogni volta ripetiamo sempre lo stesso errore.

Alex spense definitivamente la televisione e mi rivolse uno sguardo. "Ci siamo lasciati. Cioè, entrambi, sul serio. Pensa che io abbia un'altra e invece non è neanche vero, la nostra non è mai stata una relazione seria quindi non capisco perché prendersela così tanto. Ed era ora che accadesse una cosa del genere: Taylor sa essere davvero, ma davvero, appiccicosa. Almeno adesso posso avere chi voglio senza un pitbull che mi ringhia accanto."

Risi leggermente per il paragone e giocai per qualche secondo con i piedi, coperti dai calzini a pois; stavo pensando a cosa dire, per evitare di litigare e di ricevere più informazioni possibili. Fin quando la mia mente non si illuminò.

"Aspetta, lei pensava che tu la tradivi con una ragazza e ha visto me nel tuo bagno, ricoperta da uno straccio di asciugamano, oh mio Dio!" esclamai, portando le mani al viso.

Sentii Alex avvicinarsi, poi una sua mano spostò le mie, scoprendo così il volto rosso dalla vergogna. "Sei così agitata per tutto questo?"

"Ma ti rendi conto?" sbottai, "già immagino il titolo sul giornalino della scuola: 'Neanche il tempo di tornare da Seattle che Hayley Hanson va a letto con Alex Wade.' Non potrei sopportarlo, davvero!"

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