[42] Pausa: Parte 2

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Arabelle's P.O.V

Wow. 

Non potevo credere a quanto mi era mancato avere i momenti solo per me. Quello era assolutamente magnifico. 

Avevo girato tantissimi negozi, sinceramente, non sapevo perchè non mi era venuto in mente di farlo prima. Ovviamente avevo comprato delle cose per me e altre essenziali con la carta di credito di Harry. Era veramente stato un stupido a lasciare la sua carta in giro quando qualcuno avrebbe potuto prenderla in qualunque momento. Era stato ancora più stupido ad aver scritto il PIN sopra di essa.

In quel momento ero seduta a bere la mia bevanda con il mango e una passione di frutta a Starbucks.

Stavo cercando di tirare fuori il mio nuovo Iphone 5C fuori dalla plastica, c'era troppa plastica. 

Avevo bisogno di aiuto, seriamente.

Avevo speso in tutto circa 800/900 sterline. Non avevo nemmeno ancora girato tutti i negozi. Quella città era più grande di quanto le persone potessero pensare.

Comunque, bevvi rumorosamente il mio drink che era davvero delizioso.

Intanto, stavo ancora cercando di togliere il mio telefono nuovo dalla plastica, quando si aprì la porta. Sapete, quando alcuni negozi hanno la campanella e quando apri la porta suona. Così successe. Alzai lo sguardo solo per curiosità. Non avevo amici tranne i ragazzi ad Harry quindi non potevo davvero sapere chi fosse entrato dalla porta.

Guardai tra tutti i capelli che avevo davanti a me.

Era un uomo alto che era vestito in nero. La sua testa era girata di lato e non mi era possibile vederlo dalla mia posizione. 

I suoi ricci non sembravano soffici come quelli di Harry. 

Mi rimproverai da sola per aver pensato ancora ad Harry.

Sogghignai mentalmente, perchè Harry doveva essere così sexy?

Il grande uomo cominciò a camminare e i suoi ricci iniziarono a muoversi , io, intanto, continuai a cercare di togliere la plastica dal mio telefono nuovo. 

Non sentii o notai nessuno fin quando sentii la sedia di fianco a me stridere contro il pavimento.

"Hai bisogno di aiuto?" una voce parlò improvvisamente

"No, grazie. Posso farcela" replicai non preoccupandomi nemmeno di guardare con chi stessi parlando

"Sei sicura?" la persona chiese

Lasciai un lungo sospiro, non mi ero accorta di quanto lo avessi trattenuto. Finalmente dopo altri vari tentativi riuscii a tirare il telefono fuori dalla plastica.

Grazie a Dio.

Continuavo a sentire una presenza vicino a me: l'uomo che mi aveva chiesto se avevo bisogno di aiuto. era ancora lì, mi guardava.

Alzai lo sguardo per vedere la persona misteriosa.

Avevo riconosciuto la sua voce.

Lo sapevo, lo sapevo, lo sapevo.

Era Max.

Era seduto di fronte a me con le gambe accavallate. Era stravaccato sulla sedia con un ghigno sul viso. Si atteggiava come se fosse il padrone del mondo.

Non avevo paura di lui. E, francamente, ricordando cosa successe l'ultima volta che fummo da soli, fortunatamente non lo uccisi.

Avrei potuto.

Stupido Harry.

"Cosa vuoi?" dissi digrignando i denti

Questo fece solo accrescere il suo ghigno ancora presente sul suo viso.

Arabelle (Harry Styles) Italian TranslationLeggi questa storia gratuitamente!