Capitolo 2~ La strana verità

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Corriamo per mezz'ora in una direzione indefinita, sono distrutta

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Corriamo per mezz'ora in una direzione indefinita, sono distrutta. Il ragazzo non parla fino a quando non ci fermiamo di botto.
« siamo arrivati» dice con voce monotona.
Ci troviamo di fronte ad un piccolo edificio grigio e rovinato del tempo. Il ragazzo di cui non so il nome bussa. Viene ad aprirci una strana ragazza dagli occhi dorati e i capelli rossicci-marroni con le punte di vari colori.
« ciao Silver, chi è lei?» ecco il nome del ragazzo. Mi sa che i suoi genitori non ne conoscevano molti più carini.
« buongiorno Aura, nuova recluta» dice lui.
«Entrate»
L'edificio all'interno è spettacolare. È enorme più di quanto ci si aspetti ed è pieno di ragazzi che chiacchierano, tutti con i capelli di colori strani.
« seguitemi, andiamo da Chrystal» dice Aura.
Ci conduce per vari corridoi tutti uguali e finalmente arriviamo davanti ad una porta.
Aura bussa. «avanti» dice una voce.
All'interno della stanza si trova una signora coi capelli bianchi e gli zigomi molto pronunciati, non avrà più di una trentina d'anni. La cosa più sorprendente però sono gli occhi, apparentemente rosa, ma se si guarda con più attenzione si possono notare delle sfumature arcobaleno.
« buongiorno, io mi chiamo Chrystal e sono la preside della famosa scuola " Lilium Accademy" per ragazzi con poteri sovrannaturali, detti anche lilium. So bene che sei molto confusa Lucy ma una cosa te la posso dire: tu sei una lilium e se non imparerai a controllare i tuoi poteri sarai sempre in pericolo.» non ci credo, non può essere vero.« tu sei una lilium molto particolare, sei una cosiddetta elettro, capace di controllare l'elettricità, potere rarissimo. Devi tenere nascosta il più possibile questa informazione» inizio a spaventarmi. Perché? Ora però erano chiariti molti spiacevoli episodi della mia vita e lo strambo colore dei miei capelli.
« delle ultime informazioni: non ti spaventare per i ragazzi di questo istituto, sono tutti simpatici. Questo edificio non è la vera scuola, è solo un "punto di ritrovo", verrai condotta alla vera accademia domani, Silver ti accompagnerà nel tuo alloggio. Arrivederci e buona fortuna».
Saluto ed esco dalla stanza. Lo strano ragazzo mi accompagna in una piccola stanza munita di bagno. Decido di sdraiarmi sul letto a riflettere. Come faceva la donna a conoscere il mio nome? Come avrei fatto con i miei genitori? Loro sono sempre via e credo che la preside penserà a spiegargli tutto. Non mi mancheranno, sono sempre stata un peso per loro. Nonostante mi impegnassi non era mai abbastanza. Non buono. Non ottimo. Perfetto. Cosa farò d'ora in avanti? Perché devo tenere nascosto tutto? Cosa significa essere un elettro? Come reagirà Azura?
Con tutte queste insicurezze cadoin un sonno profondo e senza sogni.
* spazio autrice*
Scusate per il ritardo ma ultimamente non ho molto tempo.
La storia sta diventando interessante, spero vi piaccia.
Come vi sembra? Avete consigli da darmi?
I capitoli sono un po' corti, cercherò di allungarli.
Ciao, a presto
Alilily

The Elettro (#1)Leggi questa storia gratuitamente!