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Harry tornò a casa alle sette quel giorno e, ancora turbato dai problemi di Medicine, decise di dare tutte le attenzioni possibili a Louis. Insomma, per quell'articolo non aveva bisogno di lavorare da casa. Non gli servivano ricerche su Google né Wikipedia, vista la decisione di fare una ricerca sul campo. Quello sarebbe stato un grande articolo, se lo sentiva. Magari entro Natale si sarebbe guadagnato un'altra promozione.

Così, aveva tempo per Louis. Chiusa dietro le spalle la porta di casa, lo vide subito, chino sul suo tavolo da lavoro. Era intento ad infilare delle perline in un filo di nylon, ed era carinissimo con i suoi occhiali neri dalla montatura vistosa e la lingua stretta fra le labbra. Il riccio si inteneriva sempre quando lo guardava lavorare. Ci metteva così tanta concentrazione che le sue sopracciglia si corrugavano, ma il suo viso era dolce ed il tutto lo faceva risultare... adorabile. Tenero.

Harry sorrise genuinamente e si sfilò il cappotto dopo aver poggiato la borsa da lavoro vicino alla porta, poi si passò una mano fra i capelli disordinati dal vento e si avvicinò al ragazzo, avvolgendogli con attenzione le braccia attorno al busto. "Hey, ti disturbo?"

Louis lasciò andare filo e perline in un frammento di secondo; si voltò e sorrise quasi con sorpresa, trovandosi il viso del marito a pochi millimetri dal proprio. "No, anzi. Tutto ok?"

"Tutto ok," annuì il riccio, tirandolo su con le braccia forti e facendolo alzare per abbracciarlo meglio. "Tu? Hai lavorato tanto?"

Il ragazzo dagli occhi blu roteò con tutto il corpo fra le sue braccia, così da poterlo guardare negli occhi mentre posava le mani sul suo petto. Annuì. "Cominciano ad arrivare gli ordini di Natale, quindi mi sto portando avanti. Due collane, tre paia d'orecchini ed un foulard decorato."

"Sei proprio bravo a fare queste cose. Hai fatto richiesta per lo stand al mercatino di Natale?"

Louis annuì nuovamente, un sorriso orgoglioso dipinto sul volto. "Sì! L'hanno accettata. Avrò lo stand il 21 e 22 Dicembre," annunciò, ed Harry non poté fare a meno di baciargli le labbra sorridenti. Louis si strinse nelle spalle, compiaciuto, prima di leccarsi le labbra ed esitare appena. "Volevo chiederti una cosa."

Harry piegò il capo. "Coraggio, chiedi pure," gli disse, stringendogli di più i fianchi per esortarlo.

"Pensi che potremmo organizzare un viaggio per Capodanno? So che è tardi, nemmeno due mesi di anticipo sono pochi e forse costerebbe più del dovuto... ma vorrei tanto festeggiare fuori Londra. Mi basta anche solo Manchester. O Edinburgh. Glasgow? Potremmo andarci in macchina. Ti prego?" propose facendo sfarfallare le ciglia più volte, e tirando persino fuori il suo classico broncio.

Il riccio scoppiò a ridere e gli accarezzò il viso, intenerito. Louis era così bello, così adorabile. Harry scoppiava d'amore per lui. "Faccio due ricerche, mh?"

Per un attimo, Louis credette che Harry stesse parlando di lavoro. Ricerche per qualche articolo. Poi, dandosi mentalmente dello stupido, capì e sorrise ampiamente. "Grazie. Grazie, grazie, grazie," gli disse, alzandosi sulle punte per raggiungere le labbra dell'uomo.

"Figurati, non vedo l'ora. Allora do uno sguardo, poi possiamo cenare, ok?"

"Ok!" rispose Louis con esaltazione. Gli diede un ultimo bacio e corse verso la cucina, nella quale la cena aspettava solo di essere riscaldata.

Harry fece le sue ricerche, Louis apparecchiò, ed in mezz'ora si ritrovarono a tavola, davanti ad uno sformato di patate e broccoli.

"Trovato qualcosa?" chiese Louis, mentre serviva ad Harry una generosa porzione, accompagnata da un contorno di insalata.

Medicine Ξ Mini Long Ξ Larry Stylinson AU Ξ Natale 2015Leggi questa storia gratuitamente!