capitolo 1

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- EVANS CI VIENI AL VILLAGGIO CON ME? -
- MA AMMAZZATI POTTER!- urlò in risposta Lily nel bel mezzo del corridoio, ma quello stronzo non poteva chiederglielo da qualche altra parte?
- OK, TI ASPETTO ALLE UNDICI DI DOMENICA MATTINA AI TRE MANICI DI SCOPA!- strillò James divertito e corse via.
Non lo sopportava piú.
- POTTER TORNA IMMEDIATAMENTE QUI SE HAI LE PALLE!- urlò Lily, Dio ringrazia che su quel piano non c' erano mai professori.
James, Sirius e Peter ghignavano quasi rotolandosi a terra mentre Remus lanciava loro sguardi di rimprovero.
- Evans queste cose non si dicono - sogghignò James fermandosi per guardarla negli occhi.
- Torna qui e giuro che lascerò qualcosa da seppelire - disse Lily mentre molti scoppiarono a ridere nel corridoio.
- Mia madre non sarebbe molto contenta di ritrovarmi in un pacco sotto l' albero di Natale insieme al pandoro - altre risate.
- POTTER RITORNA QUI IMMEDIATAMENTE! - si spazientí Lily.
- E dai Ramoso, vuole darti un bacetto, vai - disse Sirius canzonatorio.
- Black, la parte " ammazzati" vale anche per te - disse Lily rossa di rabbia.
- Tanto qua sanno tutti che muori dalla voglia di baciarmi Evans -.
- Piuttosto bacio un elfo domestico - disse Lily di rimando.
Sirius cacciò le labbra in fuori e cercò di riprodurre la voce di Lily.
- Oddio, muoio dalla voglia di baciare Potter! - e riprodusse una scena di bacio rumorosa con il nulla.
Lily era imbarazzatissima, non era affatto vero che voleva un bacio con James.
- Black piantala - disse Lily non riuscendo a tenere lo sguardo alto.
- guardala Ramoso, è tutta rossa, anche il viso - disse Sirius.
Lily si sentiva gli occhi di tutti addosso, cazzo che imbarazzo.
- Evans, io non giudico, accomodati - disse James allargando le braccia.
- vuoi he fra quelle braccia ci lanci un calderone di pozione infiammante?- disse Lily acida.
- Sei peggio tu cara - disse James divertito.
Lily andò verso di lui e gli tirò uno schiaffo cosí forte che anche Hagrid dalla sua capanna avrebeb potuto sentire.
- Sono piú di sei anni che lo desidero - disse Lily guardandolo truce e se ne andò.
Stronzo, stronzo, stronzo, ecco l' unica parola che gli veniva in mente per descrivere quell' ingrato.
- Bambi, che ne dici di rallentare il passo?-.
- Bambi ci chiami la tua ragazza, primo, e secondo, vuoi anche un calcio lá dove non batte il sole?- disse Lily incrociando le braccia e guardandolo male.
- primo, pensavo che fossi tu la mia ragazza e secondo... No... Sto bene cosí- disse James divertito.
- io... La tua ragazza? Non farmi ridere- disse Lily acida sbottando in una risata al 100% forzata.
- si Evans - confermò James bloccandola con le spalle al muro.
Solo allora Lily si accorse che non avrebbero dovuto essere lí.
- O Godric, siamo nella torre est- disse Lily allontandolo da lei e guardandosi nervosamente in giro, la rossa non si era accorta di niente, quella torre era proibita a tutti gli studenti.
- ebbè?- chiese James alzando le spalle.
- Ebbè... - ma Lily non fece in tempo a finire che nella torre rimbombò un ringhio.
- c' è il guardiano... - disse Lily in un fil di voce.
Una grande creatura, un leone fiero con le ali da corvo, la coda di serpente e il pelo di tasso andò verso di loro ringhiando furibondo.
- Evans! - gridò James e se la trascinò sopra per evitarle una brutta fine causata da cinque lunghi artigli neri.
- Possiamo confonderlo! - esclamò James al secondo giro di torre.
- E come?! È immune agli incantesimi di attacco e ci vogliono pochi secondi di difesa per farci divorare le interiora - ansimò Lily.
James cacciò dalla tasca interna della divisa un mantello angenteo molto lungo e luccicante.
Ci circondó le spalle di Lily che sparirono.
- MA COSA? - urlò Lily preoccupata.
James si infilò sotto al matello e si coprirono la testa con il tessuto.
- cosa diamine...? - disse Lily.
James le tappò la bocca con una mano e si schiacciò alla parete.
Cacciò dalla stessa tasca una fialetta contenente un liquido blu.
La stappò e si versò un pò del contenuto sul palmo della mano per poi metterlo tra i capelli di Lily che sobbalzò indignata.
- ma che fai?- chiese in un sussurro.
- è per mascherare l' odore - disse James e versò un pò di pozione anche tra i suoi capelli mori.
- Ingegnoso, perchè non ti applichi cosí anche a lezione?- sussurrò la rossa.
- spiritosa - borbottò James e cominciò ad andare piano verso la porta con Lily stretta a lui.
La bestia intanto si guardava intorno spaesata.
Aprirono la porta, questa cigolò richiamando l' attenzione dell' essere che cominciò a correre verso la porta spalancata.
- SCAPPA!- urlò James e insieme a Lily uscí dalla porta per poi chiuderla con un colpo secco.
- mufliato- disse Lily e la porta si sbarrò nuovamente.
- corri! - disse a James e lo prese per mano trascinandoselo per i corridoi fino alla torre di Grifondoro.
- Potter adesso mi spieghi da dove hai tirato fuori un mantello dell' invisibilitá - disse Lily quando ebbe ripreso fiato.
- Ce l' ho da molto, ma non dirlo a nessuno - disse James piegando il mantelo e riponendolo all' interno della divisa nera.
- Che cosa ci fai?- chiese Lily incrociando le braccia e guardandolo torva.
- Cosettine - disse lui con uno strano ghigno.
- Cosettine cosa?- si informò Lily.
- Non vengo certamente a raccontare a te i fatti miei Evans - disse lui sogghignando.
- Ti ricordo che sono una caposcuo...- ma si bloccò vedendo il ghigno soffisfatto di Potter, anche lui lo era, e ora come lo ricattava?
Lily emise un grido isterico e poi lo prese per il colletto della camicia facendolo schiantare con le spalle contro il muro.
- Ti giuro quanto è vero in Godric che ti farò sputare quel rospo Potter - promise lei.
- Ok amore - disse James.
Lily fece una smorfia disgustata.
- Non... chiamarmi... amore - scandí lei con il fuoco che divorava il verde di quei bellissimi occhi.
- Ok amore - disse James malandrino.
- Quanto ti... - e Lily strillò di nuovo dalla troppa rabbia e indignazione.
- Calma che se no scoppi - disse James divertito.
Lily lo cruciò con lo sguardo.
- Ci vediamo alle undici per la ronda e portaci anche la tua voglia di parlare- disse Lily quando si fu stancata di sclerare dalla rabbia davanti a quei due occhi color cioccolato incredibilemete antipatici e in un certo senso meravigliosi entrò nella sala comune.
- Dove sei stata, ti abbiamo cercata ovunque - disse Mary appena entrò in dormitorio.
- scusa, sono stata un pò nell' ufficio della McGrunitt per parlare dell' incarico di Potter - mentí la rossa liberandosi del mantello e gettandolo sopra al letto rifatto.
- E di cosa hai parlato? Del via libera per poterlo baciare alle due di mattina nei corridoi?- chiese Marlene ghignando.
- Lene, non c' è niente tra me e Potter, lo sapete che lo odio e sará per sempre - disse Lily sedendosi sul letto e cadendo tra i cuscini comodi.
- Ragazze, Frank mi ha detto che per oggi ha prenotato in un ristorante e non so cosa cazzo mettermi - disse Alice uscendo dal bagno in accappatoio e con due vestiti per le mani.
- Tieni - disse Lily, frugò nel suo baule e ne cacciò un vestito con le spalline calate, il tutto era viola apparte un cinturino di cuoio fermo in vita a forma di treccia.
- abbina le scarpe nere con il tacchi e sei pronta - disse Lily.
- Sei un angelo, dopo mi puoi aiutare con i trucchi?- chiese Alice abbracciandola.
- certo - disse Lily sorridendo.
Alice tornò in bagno e ne uscí vestita benissimo, le stava molto bene quel vestito.
Dopo aver truccato Alice, Lily e le altre scesero a fare cena in Sala Grande.
- Ehi Evans!- James le si sedette difronte mentre Lily contava fino a dieci per trattenersi dal mollarli un altro schiaffone su quel viso cosí malandtino e arrogante.
- Dimmi Potter e poi vattene - disse Lily con tutta la calma che riuscí a trovare.
- Avvicinati che te lo dico in un orecchio - Lily ingenuamente si avvicinò e lui le posò un bacio sulla guancia.
Lei si ritrasse rossa fino alla radice dei capelli.
- Potter... Sei... Sei - disse Lily, era rimasta srnza parole.
- Affascinante, bellissimo, unico, meraviglioso, stupendo, fantastico, rubacuori, un amore, irresistibile? Grazie - disse James ghignando mentre si univano anche Sirius e Peter, Remus era immerso nella lettura e non sembrava accorgersi di quello che succedeva intorno a lui, della rabbia di Lily e dell' arroganza di James.
- Tutto il contrario, sei insopportabile, ti odio! Perchè devi sempre fare lo stronzo? prima mi hai salvata e adesso è come se non fosse successo nulla! - disse Lily alzandosi di scatto dal tavolo.
- E dai Evans... - provò a convincerla James prendendola per un polso.
Lei per tutta risposta prese la scodella con l' insalata e gliela rovesciò in testa.
- Ma che?! - esclamò James togliendosi la scodella di ceramica dal capo.
- E quando arriva la torta qualcuno glela lanci da parte mia - disse Lily arrabbiata e percorrendo la distanza dal tavolo alla porta a grandi falcate.
- Ehi Evans - la stretta salda di James la prese per un polso.
- Che cosa vuoi? Anche una fattura?- chiese Lily cacciando la bacchetta.
James fu piú rapido e gliela sfilò di mano.
- Voglio sapere perchè mi hai rovesciato un intero fiasco d' olio in testa - disse James, non ghignava e sembrava quasi... Arrabbiato?
- Potter che si arrabbia con la Mezzosangue? Questa non me la perdo- era Severus seguito dal resto dei serpeverde del settimo anno.
- Taci Mocciosus, non ho voglia di ucciderti oggi, ma se vuoi puoi sempre tornare domani - disse James infuriato guardandolo truce.
Il Serpeverde sostenne lo sguardo con odio.
- Potter non parlargli cosí!- esclamò Lily lasciando tutti di stucco se stessa compresa.
- come? Ma... Ti ha chiamata... - balbettò James gesticolando come un idiota.
- lui mi ha chiamata mezzosangue, ma tu... - e gli premette il dito sul petto, -mi hai ferita con il tuo comportamento - terminò con odio crescente nella voce.
Scappò via.
Erano le dieci e tre quarti e lei non voleva vedere Potter al minimo per una sattimana, sapeva che se la sarebbe divorata per la figuraccia che gli aveva fatto fare davanti ai Serpeverde.
- Lily, dai, è ora che tu vada - disse Marlene accarezzandole la schiena.
- Lo so, ma... - disse Lily mettendosi seduta.
- Hai paura della reazione di Potter dopo quello che è successo a cena - completò Marlene per lei.
- Si - confermò Lily.
- Tranquilla, non ti fará assolutamente niente - disse Marlene confortante.
Lily sorrise e si alzò dal letto.
Scese in sala comune e poi uscí dal ritratto.
James stava ai piedi della scalinata dell ' ingresso ad aspettarla guardando il portone di quercia chiuso.
Lily scese e si mise al fianco del ragazzo.
- Buonasera - disse James e cominciarono il giro.
La ronda fu tranquilla, non beccarono nessuno e anche James si comportò bene, non faceva l' idiota come al solito, e dava invece il suo contributo nell' ispezione.







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