Arabelle's P.O.V

Harry era andato via da un po'. Non avevo visto nessuno nei paraggi e mi sembrava davvero molto strano. Ero ancora seduta sul divano con la bevanda calda che Louis mi aveva portato circa un'ora prima. Solo Dio poteva sapere che cos'era. Non sapevo se l'avrei bevuta. Annoiata dalla mia posizione ferma decisi di alzarmi e andare verso il portico, superando la cucina. Continuando a camminare non vidi nessuno nemmeno li, non c'era nessun segno di movimento o suono di qualcuno in casa. Era tutto silenzioso... troppo silenzioso. Appoggiali la mia... bevanda sopra il contatore e camminai verso le scale.

La cucina era di fianco alla porta d'ingresso. Era molto comodo per Niall e me.

"Harry? Niall?" chiamai sperando in una risposta

Ancora niente.

Quella situazione, pensai, stava iniziando a diventare veramente inquietante. Normalmente, sarebbero corsi da me non appena li avessi chiamati. Alzai gli occhi al cielo continuando a salire per le scale, lentamente. Mi bloccai fissando lo specchio che avevo alla mia destra. In quel momento indossavo dei pantaloni grigi, un top nero attillato con delle fantasie e disegni a caso stampati sopra. I miei capelli erano raccolti in una coda disordinata e non avevo nemmeno un filo di trucco.

Quando finalmente raggiunsi l'estremità superiore delle scale, camminai attraverso il corridoio, fin quando non sentii qualcosa. Sentii un rumore. Sentii qualcuno che si muoveva. Qualcuno doveva per forza essere in casa. I ragazzi, probabilmente, mi avevano ignorato. Rude.

Percepivo il rumore e potei sentire che uscì da una stanza e si fermò. Era la stanza che io avevo usato per salire sul tetto una delle notte precedenti.

Pressai il mio orecchio sulla porta per cercare di origliare le persone che stavano parlando.

"Non mi interessa" sentii qualcuno dire. Assomigliava alla voce di Harry.

"Dovrebbe importarti! Papà me lo ha promesso ed è comunque importante!" qualcun'altro esclamò. Io, intanto, non avevo idea di cosa stesse succedendo.

"Si, ma non è questo. Ha un grande valore per te? Pensavo che questo ti avrebbe incitato. Scegli" qualcuno iniziò, piuttosto calmo.

"Non sto scegliendo" Harry rispose, sembrando un po' agitato.

"Ma sono sicuro che ha-"

Tutto divenne silenzioso.

Mi avevano sentito?

All'improvviso la porta si aprì. Un piccolo pezzo di Harry uscì fuori, guardandomi.

"Sarò li tra un minuto" chiuse la porta dietro di se. Mi afferrò il braccio rudemente e mi trascinò via da li. "Che diavolo Arabelle?" disse digrignando i denti

"Cosa?" risposi, non avevo fatto niente di male, non sapevo cosa rispondergli quindi.

"Perchè mi hai seguito?" la sua voce era molto infastidita e agitata

"Io-" iniziai a parlare

"Stavo intraprendendo una conversazione seria e tu pensi di poter ascoltare senza nessun invito?" Harry sputò fuori. Qual'era il problema con quel ragazzo? Stava bene fino a poche ore prima...

"Ma-" provai a spiegarmi

"No, Arabelle. Niente scuse. Quello che hai fatto è sbagliato" urlò. Era ovviamente arrabbiato.

Intendevo, non mi avrebbe dato nemmeno la possibilità di parlare per gridare forte. Dammi un'opportunità! Pensai.

"HARRY!" urlai. Le sue mani scattarono verso di me appena tacque. Ottenni la sua attenzione.

"Lasciamo parlare per l'amor di Dio!" esclamai

Harry sbuffo con il suo sguardo persistente su di me. Comunque, mormorò qualcosa per farmi continuare a parlare e spiegarli cosa stavo facendo.

"Beh..."



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