Scesi le scale a passo veloce, perché non avevo bisogno di una spettacolare entrata. La famiglia Wade era proprio sotto la porta di casa, Natalie aveva un vassoio tra le mani e un bel sorriso stampato sul volto.

Fortunata lei, pensai.

"Hayley!" esclamò Avery, correndomi incontro. Mi abbracciò e io mi abbassai di poco per poterla circondare con le mie braccia.

"Forza, entrate velocemente! Fa piuttosto freddo questa sera, o no?" fece mia madre.

Alex era proprio dietro suo padre, i capelli castani messi sempre allo stesso modo, gli occhi che mi scrutavano da cima a fondo riuscivano a mettermi in imbarazzo con poco.

Mi staccai da Avery e seguii gli altri a tavola. Mamma si era data da fare, come faceva sempre. A lei piaceva molto cucinare. Aveva preparato la lasagna, un piatto tipico italiano che aveva imparato a cucinare da una sua vecchia amica; per secondo, aveva fatto l'arrosto con le patate e Natalie aveva portato un dolce per dessert.
Papà aveva anche insistito per comprare il sushi, ma piaceva soltanto a me e lui e mamma non ricordava se alla famiglia di Alex piacesse o no. Non lo ricordavo neanche io, non avevo mai visto Alex mangiare il sushi, perché era stata Maegan a trasmettermi questa specie di mania per il cibo orientale.

"Ti dai da fare come sempre" esclamò Natalie, osservando il cibo che mia madre aveva già messo a tavola.

"Ci voleva una cena così, no? In ricordo dei vecchi tempi" le fece notare mia madre. Ci mettemmo seduti, ognuno al proprio posto: anche quando eravamo piccoli avevamo sempre scelto quei posti, quindi io ero capitata proprio accanto ad Alex ed Avery.

"Avrei preferito qualcosa di ancora più carino" mi sussurrò Alex, mentre si girava per posare il giacchetto sulla sua sedia.

"Alex, aspetta! Datemi i vostri giacchetti, così posso attaccarli all'attaccapanni in salotto" fece mia madre, il che mi fece sorridere. Mamma era sempre stata abbastanza buffa, spesso era così frettolosa che dimenticava anche le cose.

"Avevo pensato di mettermi in topless ma non mi sembrava una buona idea verso gli altri e, anche se fosse, mi avresti guardato e basta... come sarà per tutto il resto dell'anno scolastico" replicai, mantenendo un tono di voce basso. Alex alzò un sopracciglio e scoppiò a ridere.

"Sai, non ti ricordavo così simpatica, Hanson" borbottò, dopo aver passato il giacchetto a mia madre.

"Perché? Mi ricordavi anche?" replicai. Presi la forchetta con una mano e iniziai a punzecchiarci il tovagliolo, provando a bucarlo.

"Oh, Hanson, sei stata nei pensieri di tutti per un po': tutti ci chiedevamo che fine avesse fatto il mostriciattolo, hai un viso migliore ora eh?" mi disse, scoppiando poi a ridere. "Andiamo, so che avevi una cotta per me, non puoi negarlo."

Il mostriciattolo. Non sapevo che mi chiamavano così, ma ormai non aveva più molta importanza. Sistemai la maglietta per l'ennesima volta e sgranai gli occhi nel sentire le ultime parole pronunciate da Alex.

"A me piacciono i ragazzi con le palle" replicai, girandomi verso di lui. "Tu non fai parte di quelli, però."

Alex fece per aprire bocca ma sua madre ci interruppe. "Sono così contenta che avete riniziato a prendere confidenza l'uno con l'altro! È un po' che non vi vedevo così legati."

Alzai un sopracciglio, ma parlai prima che Alex potesse dire qualcosa al mio posto. "Abbiamo solo amicizie differenti, poi, con il fatto che non siamo sempre in classe insieme, è un po' difficile rimanere in contatto."

Sperai che Natalie non capisse quanto stessi fingendo. Era evidente per me che la nostra amicizia era finita solo a causa sua. Erano passati alcuni anni e non ricordavo neanche più come era fare un discorso serio e sensato con lui.

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