Capitolo 3

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"Signorina Styles vedo che ha finito la doccia" dice eri guardandomi in modo strano "Harry devi bussare quando entri nelle stanze, specialmente se questa stanza è il bagno!" Gli dico io irritata "e dai quante storie alla fine sono il tuo zietto caro, e quando eravamo più piccoli ti ho vista più volte nuda" risponde lui calmo "si ma ora siamo grandi e alla fine solo 10 anni di differenza ci separano, e la parentela sai che è una stronzata perché nelle nostre vene non scorre realmente lo stesso sangue" puntualizzo e preciso io, lui si alza e mi viene vicino io indietreggio fino a trovarmi spalle al muro e lui davanti a me porta il suo braccio poco distante dalla mia testa bloccandomi contro il muro "quindi stai dicendo che ora io potrei anche fotterti tanto mica siamo parenti no?" Mi sussurra a un centimetro dalla mia faccia guardandomi negli occhi "H-Ha-Harry ma che stai dicendo" all'improvviso arrossisco mi tremano le gambe e inizio a non respirare bene "tranquilla stavo solo scherzando non c'è bisogno che ti fai prendere da un infarto, dovresti vedere la tua faccia ora ahahah" dice lui allontanandosi e ridendo "ah- ah- ah quanto siamo spiritosi Styles" dico ironizzando e ricominciando a respirare, dannazione credo che mi stesse veramente venendo un infarto -.-
Vedo poi Harry mettersi a vedere la tv così io decido di chiamare la mia amica Sharlotte per fare i compiti insieme "pronto Sharlotte?"
"Oh Chloe sei tu dimmi"
"Beh che ne dici se vieni a casa mia a fare i compiti oggi?"
"Splendida idea amica, ma già me l'aveva chiesto Louis che gli dico?"
"Tranquilla, digli anche a lui di venire"
"Va bene allora ci vediamo tra mezz'oretta"
"Okay a dopo ciao"
Mezz'ora passa veloce e sento suonare il campanello vedo Harry che sta per aprire ma lo precedo "sono amici miei che vuoi tu" e gli faccio la linguaccia e lui sbuffa, apro la porta e faccio entrare la mia migliore amica Sharlotte e il mio simpatico amico Louis "ciao ragazzi presto saliamo su in camera mia" dico io e mi faccio seguire, Harry ha lo sguardo freddo, tra l'indifferente e il checazzovoglionostiragazziniqui, non ci faccio molto caso e li porto su tutte tre iniziamo a fare i compiti che tra una risata e l'altra finiamo verso le 18:00 del pomeriggio "bene ragazzi abbiamo finito ma ora io devo proprio andare mio padre ha detto che stasera ci sarebbero stati i nonni a cena quindi devo correre a casa ci vediamo domani" dice Charlotte mentre prepara i libri per andarsene " okay amica, Louis tu prima di andare vuoi qualcosa da bere?" Chiedo mentre accompagno Charlotte alla porta "certo, ma niente alcolici mi accontento di una cola" dice lui "va bene andiamo in cucina" rispondo e passando davanti al salone Harry ci vede e mi guarda storto chissà che avrà, porto Louis in cucina e mentre gli verso da bere "Chloe ora che siamo rimasti solo volevo dirti una cosa..." dice Lou "si dimmi" rispondo curiosa "beh ecco..." si avvicina a me "tu - tu mi piaci Chloe mi sei sempre piaciuta e penso di essere innamorato di te" conclude in fine avvicinandosi alle mie labbra essere baciandomi, io lo scanso bruscamente "beh ecco Lou, io ti voglio bene davvero molto bene ma ti vedo solo come un amico capisci io..." non mi lascia finire che mi afferra per il polso "che dici Chloe avanti solo uno dei ragazzi più carini della scuola cosa vuoi di più ti ho detto che mi piaci ora baciarmi" dice continuando a strattonarmi e tentando di ribaciarmi, quando improvvisamente qualcuno da dietro l'afferra e lo scaraventa a terra "senti bimbetto del cazzo, tu non vieni dentro casa mia e ti permetti di baciare Chloe così, oltretutto ha detto che non gli interessi quindi se non vuoi ritrovarti all'ospedale ti consiglio di stargli alla larga e ora vattene" sbotta Harry furioso e capisco che ha assistito all'intera scena, ma perché fa così? Non c'è bisogno di essere così aggressivi....fatto sta che Louis raccoglie le sue cose e se ne va io guardo Harry confusa e gli dico "non c'era bisogno di essere così aggressivi non mi avrebbe fatto del male alla fine, l'hai traumatizzato"
"Senti non può venire sotto il tetto di casa mia e baciarti così senza peraltro il tuo consenso" dice Harry ancora furioso per il fatto appena avvenuto "certo che non può, hai ragione e ti ringrazio anche se non capisco da dove viene questa rabbia" rispondo io "se sei scema non è colpa mia" dice Harry freddo e fa per andarsene nell'altra stanza "Harry" lo fermo "non dobbiamo litigare per una scemenza"
"No infatti Chloe non dovremmo è che non sopporto l'idea che qualcuno ti baci."

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