Quando io ed Aubrey, tornammo dagli altri, Isaac era con Jenna da un lato, lei gli mormorava qualcosa che non capii neanche dal labiale. Travis, invece, era da tutt'altra parte; stava parlando con Aiden, ma non sembrava così tranquillo.
Avevano litigato.

"Dobbiamo dirlo proprio adesso ad Isaac?" mi chiese Aubrey, avvicinandosi. Sembrava impaurita, la reazione di nostro padre doveva averla scossa particolarmente.

Annuii. "Non voglio mentirgli."

"Faith!" Mi girai verso Travis e rimasi ferma. Non avevo molta voglia di parlare con lui, a dirla tutta. Non pensavo fosse il momento giusto per chiarire tutto, avrei voluto parlare prima con Isaac ed Aubrey, poi con lui. La situazione mi sembrava molto più importante rispetto ad una nostra sicura litigata.

Ancora stentavo a credere che lui sapeva tutto già da molto tempo. Magari non sapeva di Aubrey Stan, ma conosceva almeno metà della storia, anche perché non pensavo che Leah gli avesse mentito.

"Che c'è?" chiesi, con un tono più scontroso di quello che pensavo avrei potuto usare. Abbassò lo sguardo, lo faceva sempre quando mentiva o quando si sentiva in imbarazzo.

"Possiamo parlare? Adesso, magari, i ragazzi stavano pensando di partire adesso" mi spiegò. "La polizia ha avvisato alcuni genitori, vogliono che torniamo a casa, ovviamente."

"Devo parlare con Isaac, adesso" replicai, ferma. "Magari più tardi, eh?"

Annuì e abbassò il capo, camminò all'indietro per tornare da Aiden, anche se questo sembrava più interessato a parlare con Marcie e Sierra. Quando mi girai, Aubrey non c'era più. Sbuffai, pensavo se ne fosse andata per la paura di parlare, quando la intravidi dietro un albero, proprio con lui.

Ne rimasi felice, ed anche un po' invidiosa. Non capivo come a volte le persone riescono ad essere così coraggiose, ad affrontare tutto. Io ci provavo, poi mi ritiravo.

Decisi di lasciare Isaac parlare da solo con Aubrey, lei tanto non aveva bisogno del mio sostegno emotivo e poi già sapevo tutta la storia. Mia madre non sapeva nulla ed io dovevo trovare il coraggio di dirglielo.
Robert aveva perdonato Leah, mi chiesi con quale coraggio. Perdonare un tradimento, dopo anni di matrimonio, e con tanto di bambino?
Io avevo perdonato e dimenticato la scommessa che Travis aveva fatto con Cameron, ma non poteva essere paragonata a ciò che mio padre e sua madre avevano fatto.

Per sedici anni non avevo saputo nulla, per diciassette mia madre ne era stata all'oscuro. Le avrei detto la verità, certo, ma poi avrei distrutto la mia famiglia con le mie stesse mani.
Ne avrei parlato con Isaac durante il viaggio, magari avremmo potuto parlarle con Aubrey.

"Fame?" mi chiese Luke, facendomi distrarre dalla moltitudine dei miei pensieri.

Annuii, avevo quel buco allo stomaco, ma non riuscivo a capire bene cosa fosse. Sembravano tutti distrutti, eppure era finita. Avremmo dovuto esserne felici, no?

Seguii Luke fino ai tavolini dove erano seduti, mi chiesi come erano arrivati lì, perché il nostro pullman non era da nessuna parte. Probabilmente, li aveva accompagnati la polizia e magari ci avrebbe riaccompagnato a casa.

"Tieni" mi disse, porgendomi un cornetto. Lo presi e lo morsi subito, senza smettere di osservare Isaac. Sembrava abbastanza sorpreso, scuoteva la testa e si passava una mano fra i capelli ricci.

"Un ottimo rivale" disse Luke, facendomi girare verso di lui.

"Chi? Mio fratello?" chiesi, anche se poi ci arrivai da sola. "È per Jenna, non è vero?"

"Pensi che tra noi sia finita completamente o pensi che potrei riprovarci? Ma non rispondere come sorella di Isaac" mi domandò. Certo, lui era distrutto perché aveva capito di aver sbagliato. E non solo con Jenna.

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