Il secondo giorno di scuola significava anche il rientro alla mensa e forse era anche peggio del primo, perché il cibo di Dorrit non era un granché. E lei si vantava anche di avere origini italiane.

"Quindi avrai casa libera questo week-end?" mi stava dicendo Seth, mentre eravamo in coda.

La mensa della Deering era abbastanza grande e alcuni tavolini erano stati messi anche fuori, sicuramente una cosa nuova per me, perché due anni prima ancora non c'erano.
Era tappezzata da mattonelle bianche che mi ricordavano il bagno di casa di mia zia, i tavoli erano blu proprio come le divise della squadra di football. Il nostro preside, infatti, era abbastanza serio sulla questione. Teneva alla nostra squadra come il tesoro più prezioso al mondo.

Alla mia sinistra c'era il lungo bancone con le cuoche dietro. Dorrit era quella che cucinava più spesso e io sperai che, almeno per i primi giorni, avesse cucinato qualcosa di decente.
Aveva la solita retina per capelli, che però le lasciava sfuggire alcune ciocche scure e aveva ancora un dente mancante. Non era cambiata neanche lei.

"Benvenuta alla Deering tesoro!" mi disse, quando fu il mio turno. Scambiai uno sguardo con Mae e le porsi il vassoio blu. Nel piatto mise alcuni tortellini al brodo e delle verdure miste. Aggiunsi anche una bottiglietta d'acqua e aspettai i miei amici alla fine della fila.

"Cosa mi avevi chiesto?" domandai a Seth, mentre andavamo a cercare un tavolo. Solitamente, mangiavamo insieme ad alcuni ragazzi dei corsi extra. Io avevo sempre partecipato ai corsi della scuola, il primo anno avevo provato quello di fotografia e anche quello di arte, ma avevo lasciato quest'ultimo perché sono sempre stata una frana in disegno. In più, c'era la banda della scuola, che suonava in occasioni particolari; il club di scacchi, il giornalino della scuola (Maegan ne era sempre stata a capo), il corso di filmografia e tanti altri.

"Ti avevo chiesto se alla fine avrai casa libera questo weekend" mi rispose. Appoggiammo i vassoi sul tavolo e ci sedemmo.

"Penso proprio di sì! E stasera darò ai miei il biglietto, perciò poi vi farò sapere" spiegai, aprendo la bottiglietta d'acqua. La versai nel bicchiere di plastica e la bevvi tutta d'un sorso.

"Sapete, spero che quest'anno il preside faccia ripartire i corsi extra scolastici in tempo, l'anno scorso sono partiti a fine trimestre" stava dicendo Layla. Alcuni ragazzi replicarono dicendo che non ne sapevano nulla e che il preside non aveva dato alcuna spiegazione al riguardo. Purtroppo, il preside Miller dava molta più importanza ai corsi sportivi. Diceva che erano il simbolo della nostra scuola, ma secondo me avevamo più talento noi di quelle ragazze che saltavano da una parte all'altra.

"Tu hai intenzione di partecipare a qualcosa, Hayley?" mi chiese Layla. Lei faceva parte della banda della scuola. Ricordavo benissimo il basco blu che metteva il primo anno, quando suonava il flauto di traverso.

Scossi la testa. "In realtà non ho ancora molte idee, forse parteciperò di nuovo al corso di fotografia ma quello di cinematografia mi interessa abbastanza. Cioè, sembra bello."

Mandai giù un paio di tortellini. Di solito, mia nonna me li preparava quando ero piccola e andavo a trovarla l'inverno, quando faceva così freddo che un piatto del genere ti riscaldava l'intero stomaco.
Di quel periodo, non era il cibo che avrei mangiato con così tanta voglia.
Lo finii comunque, perché stavo morendo di fame, ma non mangiai le verdure. Seth aveva anche preso un budino alla vaniglia ma lo aveva lasciato a metà. Non provai neanche ad assaggiarlo, odiavo i budini e tutti quei dolci del genere. Eppure, mio padre si ostinava ancora a comprarli al supermercato.

"Vado a buttare il mio piatto" fece Mae, alzandosi. Si lisciò il vestito blu a motivi floreali e prese in mano il vassoio. Mi girai verso Seth, ma stava parlando con Tyler di alcune cose.

StitchesLeggi questa storia gratuitamente!