Dopo scuola andai direttamente a casa di Seth e sua madre mi aiutò a preparare un week-end perfetto da regalare ai miei genitori. Una piccola vacanza alle terme sarebbe stata l'ideale, era adatta ai miei risparmi e loro avevano un gran bisogno di rilassarsi. Inoltre, non era così lontana da Portland, perciò non avrebbero avuto bisogno di un aereo o cose del genere. Sarebbe stato tutto semplice, doveva esserlo.
Seth mi riaccompagnò a casa perché doveva andare in libreria per comprare un libro a suo fratello, a quanto pare aveva la febbre e non poteva muoversi da casa.

Scesi dall'auto e lo ringraziai velocemente. Controllai casa, i miei erano già lì a quanto pare, così, corsi di fretta verso casa Wade, sperando che Alex non ci fosse.
Dovevo parlare con suo padre riguardo le ferie e mi maledissi mentalmente: avrei dovuto chiedere prima a Theo le ferie, poi prenotare il viaggio, ma tanto pensavo che la madre di Seth me le avrebbe potute spostare.

Attraversai il piccolo viale iniziale di casa Wade, avevo scavalcato il cancelletto bianco come avevo sempre fatto da piccola. Davanti la porta, sotto il portico, osservai una bambola di pezza per terra. Era sicuramente di Avery, mi chinai a raccoglierla e bussai prontamente.
Iniziai a pregare che Alex non venisse ad aprirmi, né lui, né qualche altro suo amico.

Infatti, e per mia fortuna, venne sua sorella. "Hayley!" esclamò, correndo ad abbracciarmi. Mi chinai leggermente e le stampai un bacio tra i capelli biondi.

In comune, con suo fratello, oltre alcuni tratti del viso, aveva soltanto gli occhi chiari.

"Sei bellissima, sai che assomigli a quella principessa che vedevo sempre quando ero piccola?" continuò, sorridendo e osservandomi da cima a fondo.

"La bella addormentata?" domandai, dandole la bambola. Lei la prese e mi guardò negli occhi. "Cercavi qualcuno?"

"In realtà sì, tuo padre è in casa? Devo dirgli una cosa" risposi, alzandomi sulle punte per guardare dentro casa, ma non vidi nessuno. Soltanto il corridoio vuoto.

"Certo! Entra dentro dai! Ma Alex sa che sei tornata? Potremmo stare tutti insieme no? Magari un picnic qui fuori? Una volta lo abbiamo fatto." Quando parlava era proprio come una trottola, iniziava e andava velocissimo, senza mai fermarsi. Trotterellò dentro casa e io la seguii, chiudendo subito la porta alle mie spalle. Avanzai, ma sembrava non esserci nessuno.

Casa Wade ti si presentava con un corridoio appena entravi, le pareti di un azzurro scuro proseguivano fino alle scale, proprio davanti i miei occhi.
In mezzo ad ogni parete c'era una porta ed io ricordavo benissimo dove portavano, quella alla mia destra portava al salone, quella alla mia sinistra alla cucina. Avery girò a destra e io la seguii rimanendo in silenzio. Ricordavo ogni singola parte di quella casa, anche i nascondigli più segreti, ma in quel momento mi sembrò di essere un'estranea. Come se fossi appena entrata in una casa qualsiasi e stessi andando a conoscere qualcuno di nuovo.

Theo Wade era seduto sul divano. Lo avevano cambiato, non era più bianco panna come una volta ma beige. Stava guardando la televisione, c'era uno strano programma di cucina che non sembrava interessarlo parecchio.

"Ehy papà guarda chi è tornata" esultò Avery, indicandomi felice.

Theo si girò, all'inizio quasi scocciato, poi mi vide e sembrò risollevarsi. "Hayley!" esclamò, anche lui.
Si alzò e mi venne incontro per abbracciarmi ed io ricambiai subito. Lo conoscevo da parecchio tempo, come per Natalie comunque.

"Spero sia andato bene il tuo viaggio! Carina Seattle, vero?" mi disse, staccandosi. Indossava una delle sue solite camicie, le indossava spesso infatti.

Annuii. "Carina è dir poco. Senti, Theo, ero venuta qui per un favore, in realtà, sono anche di fretta."

"Dimmi pure" esclamò, allargando le braccia come per significare che avrebbe fatto qualsiasi cosa.

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