Capitolo 32.

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Dopo esserci preparati uscimmo dalla stanza e ci dirigemmo verso il centro commerciale. Iniziammo a guardare un po' di negozzi, sia di abbigliamento che per la casa, per il makeup.

"Posso esserle utile?" Chiese una signora. Probabilmente era una delle commesse.

"Sì grazie. Vorrei provare un gonna, e un top. Sa stasera devo uscire con il mio ragazzo.." spiegai.

"Giovanotto per la sua donzella vuole qualcosa di semplice o sexy?" Chiese al riccio.

"Il più sexy possibile." Rispose lui.

La commessa si mise a cercare tra tutti i vari tipi di gonna, quando trovò quella che le piaceva la prese e me la fece vedere, era una gonna a tubino aderente che arrivava a metà coscia. Poi passò con tutti i capi di abbigliamento per il sopra e tirò fuori un top che arrivava fino all'ombelico ed aveva la schiena in pizzo. Me li porse e mi fece strada verso i camerini. Una volta dentro, decise di portarmi anche un reggiseno e degli slip in pizzo per non far vedere niente.

"Che ne dici di provare anche una scarpa con il tacco?" Mi propose lei.

"Sì, certamente." Risposi io.

~~~

Dopo avermi portato sia le scarpe che l'intimo, mi chiusi in camerino e mi provai tutto l'outfits che avevo scelto. Una volta pronta, decisi di uscire fuori per farmi dare un parere da Harry.

Appena mi vide si leccò le labbra e si avvicinò me lasciandomi un bacio a stampo.

"Sei meravigliosa." Disse Harry. Io sorrisi.

"Allora ti piace?" Chiesi io.

"Sì molto. Prendiamo tutto allora!" Esclamò Hazz.

Andai a cambiarmi nel camerino mentre lui si diresse verso la cassa per pagare tutti i capi che avevamo scelto. Decisi di guardare qualcosa anche per lui. Optai per degli skinny neri, e una camicia blu. Dovevo dire che era molto bello come abbinamento. Vabbè che a lui stava bene qualsiasi cosa. Per le scarpe decisi di prendergli delle converse nere alte. Raggiunsi Harry alla cassa per fargli vedere quello che avevo scelto per lui.

"Che ne dici? Ti piace?" Domandai.

"Mmh sì, è carino come abbinamento."

"Carino?" Risi.

"No dai. È bello, mi piace. Ma.. quelle converse?" Chiese lui ridendo.

"Si abbinano con gli skinny, e poi per una volta puoi metterle.." feci gli occhioni da cucciola.

"Mmh." Bisbigliò.

Dopo aver pagato, uscimmo dal negozio e guardammo l'ora. Erano le 14:00, così decidemmo di prendere una pizza e andare in hotel.

Rientrati nella nostra stanza posammo tutte le buste sulla poltrona. Ci mettemmo sul letto con la pizza e la tv accessa. Eravamo intenti a vedere un film, ma non ci veniva nessuna idea su cosa guardare, così facemmo zapping per i canali. Si erano fatte le 17:00, il tempo era volato.

"Piccola esco per un po', torno fra poco." Mi avvertì lasciandomi un bacio a stampo.

"Okay.." risposi.

Come aveva detto, tornò presto e dopo circa un'ora rientrò in camere fiodandosi in bagno per cambiarsi.

"Wow, sei fantastico." Dissi. Lui si avvicinò dandomi un bacio. Cazzo quanto li amavo, erano bellissimi, mi facevano venire sempre dei brividi lungo la schiena, e sentivo le farfalle nello stomaco. Erano come una droga.

"Ti aspetto di sotto. Fai presto." Dopo avermi dato un bacio casto sulle labbra mi lasciò sola scendendo.

Okay era il mio momento. Inizia a prepararmi, feci una doccia veloce e indossai l'outfits che avevo comprato oggi, tacchi compresi. Passai al trucco, misi il fondotinta, mascara sia sopra che sotto, blush e rossetto color prugna. Infine arricciai i miei lunghi capelli, presi la pochette e uscì.

Harry era in piedi davanti all'ingresso dell'hotel. Mi guardò sorridendo, mi posò una mano su un fianco avvicinandomi a lui. Io arrossii.

"Mi piace questo rossetto.." commentò.

"Mi piace la tua camicia sbottonata.." lo guardai facendo pensieri poco casti.

~~~

Continuammo a camminare sulla passerella della spiaggia, fino a quando non arrivammo ad una specie di capannone, di quelli in bambù.
Harry mi prese la mano e me la baciò.

"Benvenuta signorina." Disse guardandomi negli occhi.

~~~

Entrammo dentro, era davvero enorme la sala: c'erano tutti tavoli ben decorati, le tovaglie erano color oro, come le grandissime tende che ricadevano sul pavimento. Al centro del tavolo c'erano dei fiori, non erano molto colorati. La maggior parte erano panna o bianchi. Quando ci fummo seduto venne un cameriere anziano.

"Possiamo iniziare a servire?" Chiese rivolgendosi ad Harry. Ci riempì i bicchieri di Champagne e andò a prendere i piatti.

"Tu sei pazzo!" Esclamai a bocca aperta e sorridendo. Harry ricambiò.

"Di te amore." Rispose.

'Amore' mi aveva chiamato. Amavo quando lo facevo, il mio cuore batteva all'impazzata. Avevo paura di sbagliare qualcosa in quella serata.

Le pietanze erano squisite, e durante la cena ci divertimmo molto a parlare di noi, e di tanti altri argomenti, dei quali continuavamo a parlare anche quando andammo a fare la passeggiata lungo la riva. Ad un tratto Harry diventò nervoso.

"Amore cos'hai?" Chiesi preoccupata. Mi prese le mani e mi guardò negli occhi.

"Piccola è difficile esprimere quanto ti amo. Per me sei l'unica, sei come l'ossigeno senza te non posso stare. Quindi.. lo so che può sembrarti un po' presto, che può sembrarti da grandi o altro, ma visto che non te l'ho mai chiesto.." tolse da una tasca del pantalone una scatolina di velluto rosso, l'aprì e rimasi scioccata dalla bellezza del contenuto.

"Vuoi essere la mia fidanzata?" Sussurrò con le lacrime agli occhi, mettendomi il luminoso anello al dito. Io scoppiai a piangere.

"S-sì certo che voglio essere la tua fidanzata!" Fece unire le nostre lebbra in un bacio in cui esprimeva tutto l'amore, la passione, il bisogno che avevamo l'uno dell'altro. Dopo essersi staccato Harry mi sussurrò:

"Ti amo, e ti amerò sempre piccola mia."

"Sempre Harry." Risposi. Mi asciugò le lacrime e tornammo in camera. Quando rientrammo ci mettemmo il pigiama, e ci stendemmo sul letto dandoci baci e facendoci coccole. Dopo un po' Harry mi diede un bacio a stanpo dicendomi:

"Ora piccola andiamo a dormire." Aspetta, io non volevo dormire. Ora eravamo fidanzati ufficialmente, lui mi amava ed io lo amavo, non mi avrebbe mai fatto del male. Così lasciai comandare il mio cuore, e quando stava per chiudere la porta del bagno lo fermai.

"Harry!" Lo chiamai. Lui si avvicinò dandomi un bacio sulla fronte e mettendomi le mani sui fianchi.

"Dimmi piccola." Disse sorridendo. Io lo guardai negli occhi.

"Rendimi tua." Quelle parole uscirono dalla mia bocca con molta naturalezza, senza vergogna. Lui schiuse le labbra e spalancò leggermente gli occhi. Mi guardava con desiderio, cercai di incominciare a baciarlo. Forse avevo sbagliato a dirgli quelle cose? Ma non appena avvicinai le mie labbra alle sue, mi fece scontrare contro il muro, baciandomele e mordendomele fino a farle sanguinare.

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Ecco qui! Spero vi sia piaciuto.

Che ne dite di rendermi felice mettendo una stellina?

Un bacio, buonanotte a tutte. X :))

Personal Trainer H.SLeggi questa storia gratuitamente!