Portai la maschera con me e, una volta a casa, entrai dalla porta posteriore, così riuscii a salire le scale senza farmi vedere dagli altri.
Mi chiusi in camera e andai subito a cercare un nascondiglio per quell'oggetto. Metterlo sotto il materasso sarebbe risultato inutile, tanto si sarebbe rotto. Staccai il foglietto da dietro e me lo infilai in tasca, poi sistemai la maschera sotto tutti i miei vestiti.
Li ripiegai perfettamente sopra e riuscii dalla stanza. Il corridoio era vuoto ma giù era pieno di voci, il che significava che i ragazzi erano a casa.

Quando scesi, infatti, li trovai tutti sul divano ed Aiden aveva un trofeo ricco di dolci e con una piccola bottiglia di vodka dentro.

"Quello era il premio?" chiesi, sgranando gli occhi. Mi sedetti sul bracciolo della poltrona dov'era seduto Travis, ma poi lui mi fece sedere in braccio.

"Perché ci hai messo così tanto?" mi chiese, aggrottando le sopracciglia.

"È mezz'ora che ti aspettiamo" aggiunse Leo, prendendo una caramella dal trofeo.

"Ehy! Erano quasi dieci foglietti!" esclamai, tentando di incastrarli. Se avessero negato, se avessero raccontato la loro esperienza, avrei sicuramente capito qualcosa di più.

"Perché tu solo dieci? Io ne avevo una ventina!" esclamò Isaac. "Tutti indizi complicati, fortuna che Aubrey scrive bene."

Mi girai intorno, ma lei non c'era e neanche Maya. "Ma dov'è?"

"Sta vomitando la Praga di stamattina, Maya è con lei" mi rispose Marcie. Non mi ero neanche accorta di lei, proprio nella poltrona accanto.

"Comunque le canzoni che c'erano, sono abbastanza famose, insomma, si capiva" dissi ad Isaac.

"Testi di canzone?" fece Travis, mentre appoggiava il mento sulla mia spalla.

"Perché? Voi cosa avevate?" domandò Marcie.

"Io anche avevo le canzoni e anche Maya, ci siamo incontrate canticchiando" rispose Sierra, guardando in faccia i ragazzi.

"Magari a voi maschi l'ha fatta diversa" suggerì Jenna, anche se dal suo tono si capiva quanto fosse poco convinta.

"Sì, magari" mormorai. "Davvero mi aspettavate da mezz'ora?"

"La caccia era qui intorno, io non ti ho mai visto" rispose Aiden.

"Io ero nel bosco" sussurrai, anche se gli altri sentirono lo stesso.

"Quello a cui non si può accedere?" mi chiese Isaac. Annuii subito, mordendomi il labbro.

"Ti è successo qualcosa? Stai bene?" mi chiese subito Travis, stringendomi una mano.

"Sto bene, è tutto okay" risposi, sorridendogli.

"È tornato, okay? Il ragazzo dei messaggi è tornato!" urlò Sierra. "È inutile girarci intorno. Insomma, i fiori a Jenna, i pezzi di carta nel mio cassetto e la caccia speciale per noi ragazze e ultra speciale per Faith."

"A quanto pare ora non usa un telefono" borbottò Isaac, passandosi una mano tra i capelli.

"Quale ragazzo?" chiese Marcie, accavallando le gambe.

"Appunto, quale ragazzo?" esclamò Maya, entrando in salone solo in quell'istante. Dietro di lei, c'era Aubrey. Era abbastanza pallida in viso, il che accentuava ancora di più i suoi occhi azzurri.

"Tutto bene?" le chiesi, anche se iniziavo a dubitare di lei. Era arrivata così, di punto in bianco e tutto stava riniziando. Guardai Marcie, valeva lo stesso discorso per lei.

Aubrey annuì, ma stava guardando Luke in quel momento, come se cercasse un contatto con lui. Lui sapeva molto, o almeno così pensavo.

"È una lunga storia" rispose Cameron, a Marcie. "Dopo te la raccontiamo meglio."

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