CAPITOLO 1.

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La luce del sole filtra dalla finestra e mi costringo a svegliarmi.
Oggi è un giorno importante,perché mi trasferisco nell'appartamento nuovo. Mia madre è stata sempre contraria al mio trasloco,ma non riuscivamo ad arrivare a fine mese per colpa della scuola e delle mie esigenze quindi ho deciso di trovarmi un lavoro e andare a vivere da sola.
Non è stato facile trovare un appartamento a basso costo,ma alla fine ce l'ho fatta. L'unico problema è che devo condividerlo con due persone,per precisare due ragazzi.
Non so nulla di loro dato che non li ho mai visti,ma oggi li conosceró.
"Rebeccaa!! Sbrigati che dobbiamo caricare le tue cose sul furgone!" grida mia madre dal piano di sotto.
"Sì mamma arrivo!" rispondo urlando ancora di più.
Corro in bagno per lavarmi e cambiarmi. Oggi non so proprio cosa mettere,ma dato che fa un po' freddo opto per un maglione nero della Nike,dei jeans strappati e le mie adorate Stan Smith. Ho dovuto faticare per sei mesi per poter comprare questo outfit!
Decido di legare i miei capelli castani in una coda alta e di mettere il mascara e la matita nera per far risaltare i miei occhi verdi.
Scendo in cucina,mi mangio un panino alla Nutella e aiuto mia madre a caricare le mie poche cose sul furgone.
"Amore mio,sei davvero pronta ad andare a vivere in quel appartamento? Puoi sempre rimanere a casa con me" dice mia madre con un tono di voce supplichevole appena saliamo sul furgone.
"Sì mamma te l'ho ripetuto più volte che sono pronta. Non intendo restare in questa casa e tu sai bene il perché." rispondo io un po' scocciata.
Mia madre tace e mette in moto il furgone. Dopo 40 minuti,con l'aiuto di mia madre,ho sistemato le mie cose in una delle stanze. I due ragazzi non c'erano a casa,ma ho deciso lo stesso di entrare.
"Devo dire che è un bel appartamento" dice entusiasta mia madre.
"Grazie mamma,ma ora è meglio che torni a casa sembri stanca." le dico in tono amorevole.
"Hai ragione Rebecca. Non ho dormito sta notte perché ero preoccupata per il tuo trasloco. Ora torno a casa e mi faccio una bella dormita. Ci sentiamo bimba mia." risponde mia madre dandomi un bacio sulla fronte e uscendo.
Decido di sdraiarmi un po' sul divano,sono stanca anch'io. Ero molto agitata.
1 ora dopo
"E tu chi sei?!" dice urlando un ragazzo.
Stavo dormendo,ma quando ho sentito quell'urlo mi sono spaventata e svegliata.
"Ma ti sembra normale urlare in quel modo?! Mi hai svegliata deficiente!" dico io urlando ancora più forte.
"Stavi dormendo sul divano di casa mia ecco perché ho urlato!"
"Si da il caso che questa sia anche casa mia!"
"Sei la ragazza nuova,giusto?"
"Che intuito ragazzi."
"Devo dire che sei molto simpatica"
"Lo so." dico io in tono acido.
"Come ti chiami ragazzina?" mi chide lui mentre si apre una birra.
"Non chiamarmi ragazzina. Mi chiamo Rebecca" gli rispondo scontrosa e guardandolo negli occhi. Non mi ero accorta di quanto fosse bello quel ragazzo. Ha dei bellissimi occhi azzurri,capelli neri,un fisico d'atleta ed è un po' più alto di me. È perfetto.
Rebecca! Riprenditi! È bello,ma è antipatico. Ricomponiti.
"Ei ragazzina non sbavare mentre mi guardi" mi interrompe il ragazzo dai miei pensieri.
"Non stavo sbavando e non chiamarmi ragazzina! E tu piuttosto,come ti chiami?" gli dico quasi urlando.
"Io mi chiamo Jacopo e ho diciottanni" risponde lui bevendo un po' di birra.
"E tu quanti anni hai? Quindici? Sedici? Sei abbastanza bassa ragazzina." continua lui con un ghigno in faccia.
"Ti ho già detto di non chiamarmi ragazzina! Se lo fai ancora una volta ti arriva una schiaffo! Comunque ho diciassettenne anni e sì,sono abbastanza bassa. Grazie per avermelo ricordato GIGANTE" rispondo con il tono più acido che sono riuscita a fare e sottolineando la parola gigante.
"Modera i toni ragazzina. Non puoi parlarmi così." risponde lui serio.
Ha detto di nuovo ragazzina! Non ci posso credere! Mi avvicino a lui per dargli schiaffo,ma appena alzo la mano lui me la blocca a mi spinge contro il bacone della cucina.
I nostri visi sono a pochi centimetri.
"Ragazzina sei piuttosto coraggiosa." mi dice lui con voce roca.
Sento dei brividi lungo la schiena,ma non ci faccio caso. Prendo la birra che ha ancora in mano e gliela verso in testa.
"Chiamami Rebecca. Grazie." gli dico ridendo.
"Rebecca! Questa me la paghi!" risponde lui abbastanza arrabbiato.
Cavolo,l'ho fatto proprio arrabbiare. Ma gli sta bene,non deve più chiamarmi ragazzina.
"Jacopo che succede!" dice entrando nell'appartamento un ragazzo.
Wow! È un bel ragazzo anche lui.
Occhi marroni,capelli castani come i miei,bel fisico ed è alto come me.
"Succede che questa ragazza mi ha versato la birra addosso solo perché l'ho chiamata ragazzina." risponde scocciato Jacopo.
"Ehm ciao,io sono Rebecca la nuova ragazza" dico io porgendo la mano al ragazzo appena entrato.
"Hahahahahaha te lo meriti Jacopo. Piacere io sono Vittorio" mi risponde lui stringendomi la mano.
"Andate al diavolo entrambi!" urla Jacopo chiudendosi in bagno.
"Che stronzo." dico sottovoce.
"Sì,hai ragione! Pensa che sto vivendo con lui da quasi due anni e credimi è insopportabile" risponde Vittorio ridendo e la sua risata contagia anche me.
"Bene Rebecca,raccontami un po' di te"
"Mhh va bene. Ho diciassette anni e sono nuova in questa città. Mi sono trasferita qui,perché volevo aiutare economicamente mia madre dato che non riuscivamo ad arrivare a fine mese." rispondo io un po' triste.
"Sei davvero una brava ragazza,Rebecca. Tua madre deve essere proprio fiera di te. E stai tranquilla! Ti aiuterò io a conoscere questa città!".
Vittorio è davvero dolce,credo che avrò un ottimo rapporto con lui.
"Grazie mille Vittorio. Raccotami un po' di te."
"Figurati,ma chiamami Vitto ti prego. Mhh. Ho sedicianni e sono cresciuto in questa città. Mio padre viaggia molto quindi sono costretto a vivere qua,ma lui mi sostiene economicamente."
"Va bene Vitto e tu chiamami Rebi"
"Come vuoi REBI" mi dice sorridendo e sottolineando la parola Rebi.
Jacopo era ancora chiuso in bagno,io e Vitto invece siamo seduti sul divano a parlare. Più lo conosco,più capisco che siamo molto simili.
Finalmente Jacopo esce dal bagno e io mi precipito ad entrare,perché ho un bisogno urgente di fare pipì.
Mentre corro verso il bagno mi scontro contro Jacopo.
"Levati Jacopo!"
"Stai più attenta!"
"Si va.." non finisco la frase,perché noto che Jacopo ha solo un asciugamano in vita che lascia intravedere la sua V.
"Ti piace quello che vedi ragazzina?" mi intterompe Jacopo.
"Vaffanculo." gli rispondo ed entro in bagno.
Quanto odio quel ragazzo!
Lo sento ridere appena chiudo la porta. Che rabbia!
Ormai si è fatta ora di cena,ma dato che nessuno ha voglia di cucinare abbiamo deciso di mangiare una pizza.
"Rebecca tu dividerai la stanza con Jacopo" dice Vitto mentre entra in casa con le pizze.
"Cosa?! Non se ne parla!" diciamo allo stesso tempo io e Jacopo.
"Io non posso dividere la stanza con nessuno dato che è piccola." risponde ridendo Vitto.
"Che palle! Devo dividere la stanza e per di più con questa" dice Jacopo indicandomi.
"Fattelo andare bene!" urlo contro di lui.
"Calma ragazzi è ora di mangiare" ci interrompe la voce di Vitto.
2 ore dopo
"Bene ragazzi,ora vado a dormire che sono stanca. Poi domani mi devo alzare presto perché vado a visitare la città!" dico alzandomi dal divano.
"Rebi,domani mattina andiamo insieme." dice Vitto mantenendo gli occhi sulla Tv.
"Uhm,okay,va bene. Buonanotte"
"Buonanotte" dicono in coro i due ragazzi.
Decido di ifilarmi una maglia larga come pigiama senza pantaloni,dato che fa caldo in questa camera.
Mentre stavo piegando i miei vestiti Jacopo entra nella stanza.
"Senti Rebecca riguardo.." non finisce la frase,ma comincia a fissarmi.
Deglutisce rumorosamente.
"Oddio,scusami,ma ho caldo e quindi ho deciso di non mettermi i pantaloni" dico io arrossendo e afferrando i pantaloni.
Jacopo mi strappa i pantaloni di mano e con voce roca mi dice "Non devi scusarti. Se hai caldo puoi anche non metterteli."
Sento lo stesso brivido che ho sentito oggi percorrermi la schiena.
"Va bene,ma cosa volevi dirmi?" dico io con un filo di voce.
"Domani Vittorio non può accompagnarti,se vuoi lo faccio io" risponde lui un po' imbarazzato,ma continua ancora a fissarmi.
"Sisi va bene."
"Okay! Domani mattina ti sveglio io,tranquilla" dice ridandomi i pantaloni.
"Grazie mille Jacopo"
"Di nulla" dice sorridendo.
Cazzo quant'è bello il suo sorriso. Ha delle labbra perfette.
Rebecca! Ricordati che oggi ti ha fatta arrabbiare.
"Ora vado a dormire. Buonanotte"
"Aspetta a spegnere la luce che mi cambio anch'io"
"C-come ti cambi q-ui?" ormai sono diventata color porpora.
Lui non risponde alla mia domanda,ma si toglie la maglia e dice "Bene ora puoi spegnere la luce"
Ha degli addominali perfetti. E noto che ha un tatuaggio sul fianco sinistro,ma non riesco a capire cosa sia.
"Ragazzina?" mi interrompe dai miei pensieri.
"Sì scusami. E non chiamarmi ragazzina." dico sbuffando e spegnendo la luce.
Mentre mi sto mettendo sotto le coperte Jacopo borbotta qualcosa.
"Cos'hai detto?"
"Niente. Dormi."
"Lunatico."
"Grazie ragazzina." dice ridendo.
L'ha ridetto di nuovo! Quanto lo odio!
Nel giro di mezz'ora mi addormento con una marea di pensieri che mi girano in testa.
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Hei! Bene,questo è il primo capitolo. Spero vi piccia.❤
Cercherò di aggiornare ogni giorno.✨
(Vi prego di arrivare fino in fondo alla storia per capire alcune cose.)
~Ghost.

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