"Aiuti fraterni" (Flashback parte 3)

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I mesi passarono e finalmente io mi abituai a stare da solo. Era strano non vedere più mia madre cucinare o aspettarla fino a notte fonda facendo finta di dormire per vederla tornare dal lavoro.
Ma, per quanto mi stavo abituando, mi sentivo troppo solo.
Era da parecchi giorni che non vedevo Drew.
Ora capisco perchè mi sentivo così solo. Senza Drew era tosta.
Lui aveva altri amici al di fuori di me, quindi capivo se voleva uscire con loro. Ma di solito cercava sempre di farmi uscire con lui per farmi conoscere i suoi amici. Invece ultimamente niente. Non mi aveva neanche scritto un messagio.
Glielo scrissi io e aspettai la risposta mentre mi cucinavo dei pancakes.

Mi rispose due ore dopo.
"Hey fratello, mi devi aiutare. Ho combinato un casino. Richiamami."

Uscii immediatamente di casa e lo chiamai. Mi disse dove dovevamo vederci.

Era novembre. L' aria era congelata. Stavamo a 5º di temperatura io ero lì a cercarlo nel posto in cui mi aveva detto di incontrarci.
Si trovava alla fine di un vicoletto vicino casa sua. Le nuvole nere del cielo rendeva tutto oscuro come fosse già notte, per questo ci misi del tempo per individuarlo. Era coperto da una felpa nera con il cappuccio che non rendeva neanche visibili i suoi capelli rossi, che si sarebbero notati subito.
Era messo di profilo e si stava sfilando e rinfilando una sigaretta. Stava tremendo anche lui, e aveva lo sguardo perso nel vuoto; non sembrava neanche lui.
"Hey, amico, sono qui." Urlai.
Si girò di colpo irritato. "Abbassa la voce maledizione!"
"Perchè?!" Gli misi una mano sulla spalla e cercai di guardarlo negli occhi, anche se lui li respingeva.
"Che cosa è successo?!" Lo scossi un po' e alla fine mi guardó.
Aveva gli occhi lucidi.
"Gabe." La sua voce era tremante. "Mi servono dei soldi.
Ho combinato un casino.
Tra un ora saranno qui e io non so che fare!"
"Okay, okay Drew, calma. Ragioniamo.
Quanti soldi ti servono?"
"150."
"Merda! Drew!"
"Mi dispiace" piagniucolò.
Mi guardai intorno e continuai a pensare mentre l' eco della voce di Drew continuava." Mi dispiace. Mi dispiace, Gabe, davvero. Non volevo... Non doveva finire così. Pensavo..."
"Cosa?!" Sbottai. "Cosa. Pensavi.?"
"Gabe mi dispiace." Continuò a piangermi davanti mentre continuava a dire le stesse scuse senza senso. Era anche ubriaco... Bene.
"Che cazzo Drew!
Okay okay, ascoltami. Ora io vado in banca. Mi faccio anticipare 1500 dollari e non se ne riparla più, okay?"
"Davvero lo faresti Gabe?"
"Si. Sei come un fratello per me. Ma solo se mi garantisci che smetterai di drogarti."
"Okay, okay fratello lo farò, te lo garantisco, grazie. Grazie Gabe, grazie."

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