Capitolo 1

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Mi chiamo Alyssa e ho 16 anni.
Ho conosciuto Louis quest'estate.
È così bello pensare a quanto ci potevamo divertire insieme andando al mare, guardando il tramonto a riva abbracciandoci e baciandoci, a divertirci assieme ai nostri amici alla feste. Quant'era bello poterlo abbracciare,toccare e potergli parlare, mi faceva stare così bene.
Mi sveglia un rumore assordante, disturbando i miei pensieri di me con Louis. Sento una voce disturbante che urlava:"Alyssa, Alyssa, muoviti che sei in ritardo, è il tuo primo giorno!!". Mi sveglio di soprassalto, mi lavo e mi metto un maglione e dei pantaloni velocemente. Prendo lo zaino, e esco di casa per prendere l'autobus. Finalmente seduta continuo a ripensare al sogno che ho fatto stanotte, e mi spunta un sorriso che non avevo mai fatto.
Mi siedo in quell'orrido banco, per iniziare un'altra schifosa giornata di scuola.
Suona la campanella dell'intervallo, non mi alzo e resto seduta mentre tutto il resto della classe esce velocemente. Rimango a scrivere gli appunti della lezione quando una dolce voce femminile mi interruppe dicendo:"Ei che ci fai qui da sola? Dobbiamo cambiare classe" e subito,guardandola e alzandomi, rispondo:"ops non me ne ero accorta aha!". Fece un sorrisetto e nel frattempo fece il segno di una stretta di mano dicendo:" Piacere Jane" stringendole la mano rispondo:"Piacere Alyssa".
Continuammo a camminare lungo il corridoio, fino ad arrivare all'aula di chimica. Mi siedo vicino a Jane in primo banco, e alla mia sinistra un ragazzo dai capelli riccioli e gli occhi verdi. Non riesco a concentrarmi bene sulla lezione, sono incantata dai suoi occhi così belli, così verdi. Ad un certo punto, appena si muove, smetto di guardarlo.
Si gira verso di me e mi sussurra:" Che cazzo guardi?" è un sacco scontroso, non pensavo fosse tanto antipatico, così mi giro verso la lavagna ad ascoltare. Finite le lezioni esco da scuola e, prima di andare, chiacchiero un po' con Jane, conoscendola a poco a poco. Dopo un paio di minuti vado alla fermata dell'autobus, dove rincontro quel ragazzo scontroso. È stato così volgare e arrogante a trattarmi in quel modo. Ci tiriamo delle occhiatacce ma non ci parliamo.
Tornata a casa mi siedo sul divano a guardare fisso in un punto, ovvero la finestra. Da lontano vedo un ragazzo identico a quello di oggi, entrare in una casa gigantesca, bellissima, di fronte alla mia.
Non posso credere ai miei occhi. Lui, quel ragazzo disgustoso abita di fronte a me.

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