14) Brutti ricordi

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CHRISTAN

- Matt dimmi che le è successo. Perché se n'è andata via piangendo? Era distrutta, dimmi perché!? - gli chiedo prendendolo per il colletto e alzando forse un po troppo il tono di voce.

- Christian non posso....è un argomento troppo delicato e doloroso... - si stacca dalla mia presa e si allontana - Scusa amico, ci sentiamo

E così dicendo se ne va.

Cazzo!

Due giorni dopo

MADISON

When the days are cold
And the cards all fall
And the saints we see
Are all made of gold

When your dreams all fail
And the ones we hail
Are the worst of all
And the blood's are stale

I wont to hide the truth
I want to shelter you
But with the beast inside
There's nowhere we can hide

No matter what me breed

We still are made of greed

This is my kingdom come
This is my kingdom come

When you feel my heat
Look into my eyes
It's where my demons inside
It's where my demons inside

Don't get to close
It's dark inside
It's where my demons inside
It's where my demons inside

Demons, Imagine dregons

Sto sul letto ad ascoltare la musica.

In questo momento sto ascoltando una bellissima canzone degli Imagine Dregons.

Bella e triste.

Triste.

Ecco come mi sento.

Triste, distrutta, stanca,vuota.

Sono a pezzi.

È da due giorni che non esco di casa.
È da due giorni che mangio davvero poco, quasi nulla.
È da due giorni che quasi non parlo per niente.

Mi sembra di essere tornata indietro di tre anni.

Dopo quella notte.

Dopo quell' accaduto.

E dopo tutta la fatica che cho fatto.

Non pensavo che prima o poi quei ricordi potessero tornare a galla. Così. Come un fiume in piena.

Ricordi orrendi.

Ricordi che non dovrebbero neanche esserci nella mia mente, ma che invece erano nascosti in un angolo invisibile della mia testa, pronti per tornare a farmi soffrire.

Di nuovo.

In questo momento non riesco a pensare ad altro.

È frustante.

Non ce la faccio più.

Sono sempre stata forte abbastanza per riuscire a tornare in carreggiata, ma...ma questa volta non credo di potercela fare.

Mamma. Non immagini quanto mi manchi in questo momento.

Ad interrompere i miei pensieri è la porta che si apre leggermente.

Mio padre non c'è è fuori per lavoro quindi può essere solo mio fratello.

Matt si affaccia appena.

Anche lui è visibilmente triste.

Si sente così tanto in colpa. E mi dispiace un casino.

- Posso?

Senza parlare gli faccio cenno di si con la testa.

Si avvicina e si siede accanto me sul mio letto.

- Madison scusami. Scusami tanto. Davvero, non sai neanche quanto mi dispiaccia per quello che ho fatto. I-io... - dice cominciando a balbettare. Lo zittisco.

- Matt tranquillo. Non è colpa tua.

Ed è vero. Non può prendersi la colpa di qualcosa che non ha commesso.

Ci abbracciamo.

Non resisto e scoppio a piangere tra le sue braccia.

E forse sarò egoista, e sarà sbagliato che lo pensi. Maaaaa......in questo momento vorrei ritrovarmi tra le braccia di qualcun'altro.

Christian aiutami. Ti prego. Solo tu puoi.

Ps. I love youLeggi questa storia gratuitamente!