Biancaneve #2parte (fratelli Grimm)

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Alla fine le venne un'idea: si travestì da vecchia ambulante e si scurì il viso, in modo da non farsi riconoscere da nessuno, e andò a casa dei sette nani. Bussò alla porta e gridò: "Aprite,aprite. Sono una vecchia ambulante con tante belle cose da vendere."Biancaneve si affacciò dalla finestra: "Che cosa avete?""Nastri da vita, cara bambina" rispose la vecchia,mostrandogliene uno intrecciato di seta gialla, rossa, e blu. "Vi piace questo?" "Oh, sì" rispose Biancaneve pensando,'questa vecchia signora posso anche farla entrare: sembra innocua.'Aprì la porta e contrattò il prezzo per i nastri. "Non l'hai allacciato bene," disse la vecchia, "vieni qui, che te lo sistemo io." Biancaneve si avvicinò, e quella prese il nastro e lo strinse tanto forte da farla soffocare, così, cadde a terra come morta. A quel punto la vecchia fu soddisfatta, e se ne andò. Quando fu notte, e i nani tornarono a casa, rimasero inorriditi di fronte a Biancaneve che giaceva per terra priva di sensi, come morta. La sollevarono, e videro che era allacciata troppo stretta in vita,così, tagliarono il nastro in due, e Biancaneve tornò a respirare,e in breve tempo si riebbe. "E' stata certamente opera della regina, che ha cercato di ucciderti" dissero i nani, "devi stare più attenta e non far più entrare nessuno." Tornata a casa, la regina chiese allo specchio:

"Specchio, specchio delle mie brame,
chi è la donna più bella del reame?"

Lo specchio rispose ancora una volta:

"Grande è la tua beltà, oh mia regina,
ma la piccola Biancaneve, lassù, tra i sette nani,
lo è mille volte di più."

La regina rimase pietrificata dall'orrore e le si gelò il sangue nelle vene, perché seppe che Biancaneve era ancora viva; così, per tutto il giorno e per tutta la notte, architettò un secondo piano per ucciderla. Creò un pettine avvelenato, si travestì diversamente, e uscì di casa. Bussò alla porta, ma Biancaneve rispose: "Non posso lasciare entrare nessuno." Allora ella tirò fuori il pettine, e quando la fanciulla vide come brillava,aprì la porta alla completa sconosciuta, e comprò il pettine. "Vieni, lascia che ti pettini io," disse l'ambulante;appena ebbe infilato il pettine tra i capelli di Biancaneve, la fanciulla svenne e cadde a terra morta. "E così resterai"disse la regina, tornandosene a casa con il cuore più leggero. Inani tornarono a casa giusto in tempo: videro quanto era successo, e tolsero il pettine avvelenato dai capelli di Biancaneve, la quale, aprì gli occhi e rinvenne. Poi, promise loro che non avrebbe più aperto a nessuno. La regina andò allo specchio e disse:

"Specchio, specchio delle mie brame,
chi è la donna più bella del reame?"

Lo specchio rispose:

"Grande è la tua beltà, oh mia regina,
ma la piccola Biancaneve, lassù, tra i sette nani,
lo è mille volte di più."

Quando la regina sentì quelle parole, tremò di rabbia ed esclamò: "Biancaneve morirà, dovesse costarmi la vita!"Poi, si recò nella sua stanza segreta, dove nessuno poteva entrare,e creò una mela adulterata con un veleno estremamente potente;dall'esterno, era rossa e bella, da invogliare chiunque a mangiarla,ma anche un solo morso avrebbe causato morte certa. Poi, si travestì da contadina, e si recò a casa dei sette nani e bussò alla porta. Biancaneve mise fuori il capo e disse: "Non sono autorizzata a farvi entrare. I nani me lo hanno strettamente proibito." "Se non volete, non posso obbligarvi," rispose lei, "io vendo queste belle mele, e vorrei farvene assaggiare una." "No,non posso accettare nulla. I nani non vogliono." "Se avete paura, allora, taglierò questa mela in due e ne mangerò metà;ecco, mangiatela voi, la parte più bella, quella rossa." Ora,bisogna sapere che la mela era fatta con tanta arte, che soltanto la parte rossa era avvelenata, e quando Biancaneve vide che la contadina stava mangiando l'altra metà, la sua voglia crebbe tanto che accettò la metà avvelenata e la vecchia gliela passò dalla finestra. Diede un morso, ma subito cadde a terra, morta. La regina fu felice, tornò a casa, e chiese allo specchio:

"Specchio, specchio delle mie brame,
chi è la donna più bella del reame?"

E quello rispose: "Tu, mia regina, sei la più bella."

"Finalmente avrò pace" disse, "perché ancora una volta sono io la donna più bella della terra. Questa volta Biancaneve non si salverà." Quella sera, i sette nani tornarono dalla miniera, e trovarono Biancaneve che giaceva a terra, ed era morta. Allora le slacciarono le stringhe, e cercarono il segno del veleno tra i capelli, ma inutilmente: non riuscirono a rianimarla,perciò, la deposero su un cataletto, e tutti e sette sedettero accanto a lei e piansero e ripiansero per tre giorni. Stavano per seppellirla, ma poi videro che il suo corpo era ancora fresco: non aveva l'aspetto tipico della morte, e le sue gote si erano conservate rosse. Costruirono una bara di cristallo, e la depositarono all'interno, così che, dall'esterno, potevano vederla; scrissero a lettere d'oro il suo nome e la sua discendenza, e da quel giorno fecero a turno la veglia. Biancaneve restò molto a lungo distesa,senza vita, nella bara, senza decomporsi. Dopo tanto tempo, era ancora bianca come la neve e rossa come il sangue, come se fosse ancora in grado di aprire gli occhi neri come l'ebano, e lì giaceva,ancora, come se dormisse. Un giorno capitò a casa dei sette nani un giovane principe, e chiese rifugio per la notte; quando entrò nel salotto e vide Biancaneve che giaceva nel feretro di cristallo, così poeticamente illuminato dalle sette candele, e rimase incantato dalla sua bellezza. Lesse l'iscrizione d'oro e seppe dunque che era figlia di un re. Chiese ai nani di vendergli la bara con il corpo di Biancaneve, ma essi non vollero per tutto l'oro del mondo. Allora egli supplicò che gliela regalassero, poiché non poteva più vivere senza poterla vedere, e garantì che l'avrebbe onorata e rispettata come il suo bene più prezioso. Alla fine i nani ebbero pietà di lui e gliela lasciarono portar via. Ora, il principe la fece portare al suo castello, e la fece collocare in una stanza dove egli restava seduto a vegliare per tutto il giorno, senza mai toglierle gli occhi di dosso, e, ogni volta che doveva assentarsi e non poteva avere la salma di Biancaneve vicino, s'intristiva, e non riusciva a mandare giù un solo boccone, fino a quando non aveva il feretro accanto a sé. Allora accadde che i servi, che dovevano continuamente portare la bara avanti e indietro, cominciarono a irritarsi per la situazione, e, una volta, uno di loro scoperchiò la cassa, e,sollevando Biancaneve, dissero: "Guardate qui, ci tocca questa corvée tutto il giorno, per colpa di una ragazza morta"; e così dicendo, le diedero un colpo di mano sulla schiena, e così, in quel mentre, il terribile pezzo di mela che aveva morso, le fuoriuscì dalla gola, e Biancaneve tornò in vita. Si alzò, si diresse verso il principe, che era fuori di sé dalla gioia di rivedere la sua amata viva. Si sedettero insieme in tavola e mangiarono con gioia. Le nozze furono fissate per l'indomani, e anche la cattiva mamma di Biancaneve fu invitata. Quel mattino, ella si presentò dinnanzi allo specchio e disse:

"Specchio, specchio, delle mie brame,
Chi è la più bella del reame?"

E lo specchio rispose:

"Grande è la tua beltà, oh mia regina, ma
la giovane regina
lo è mille volte di più."

Nel sentire lo specchio risponderle così, rimase inorridita, e fu così sopraffatta dalla paura che non riuscì a dire parola. Ma,nuovamente gelosa di Biancaneve, decise di andare allo sposalizio a vedere la giovane regina, e quando arrivò, vide che si trattava di Biancaneve. Poi misero un paio di scarpe di ferro sul fuoco finché furono incandescenti, ed ella dovette indossarle e ballare con quelle scarpe ai piedi. I suoi piedi rimasero completamente arsi, ed ella non riuscì più a fermarsi fino a che ebbe consumato l'ultimo ballo e poi morì.

***
Una fine tragica, non credete? La morale non l'ho trovata, ma penso che sia "Mai chiedere a uno specchio se sei la più bella del mondo". Dai sto scherzando. Comunque può essere che "La bellezza può essere un difetto che un pregio alla fin fine"

Se a voi viene altro scrivetelo nei commenti! ;)

Ci vediamo col prossimo capitolo


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