Capitolo 30

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Mary's P.O.V.

Mi sveglio alle sette di mattina non carica per affrontare la giornata, ma devo alzarmi per andare a scuola.
Mi infilo dei vestiti a caso, non avendo voglia di dedicare troppo tempo a prepararmi. Dopo vado nel bagno con la trousse e quando apro uno sportello cercando la piastra trovo qualcosa di inaspettato: un miliardo di preservativi Durex messi in ordine, stessa marca di James. Facendo finta di nulla, mi finisco di preparare, ma essendo in anticipo mi preparo una deliziosa colazione, che mangio velocemente.
Finendo prima del previsto, mi viene in mente l'idea di preparare una buona colazione per i due piccioncini: posiziono il vaso di fiori al centro del tavolo, cucino uova e bacon e apparecchio la tavola. Metto tutto questo ben di Dio sui piatti e verso il succo d'arancia nei bicchieri. Quando tutto è pronto scrivo un messaggino su un foglio da far leggere a Zayn.

Buongiorno! Per ringraziarti dell'ospitalità ho preparato la colazione.
Mary xx
P.S. Per colpa vostra non ho dormito stanotte, recupererò nel pomeriggio.

Di buonumore, esco di casa e cammino per la strada per andare alla metro. Prima di arrivare alla fermata, arrivo davanti ad un'edicola dove intravedo una rivista, che mi fa sbiancare: sono io sulla copertina? Afferro il numero dalle mani per osservare la foto, in cui c’è Bradley che mi lascia un bacio sulla guancia alla festa di Eleanor. La didascalia recita:

Bradley Simpson ha una nuova fiamma? Sembrerebbe essere la sorellina di Tristan Evans!

CAZZO. OH CAZZO. Ora sì che sono nei guai! Ora la mia vita sarà un inferno, lo sento: l’aveva detto lui che non dovevamo esporci troppo!
Compro la rivista con la mia sterlina e 50 per sapere quali cazzate sparano i giornalisti assetati di notizie stupide.
- Ma tu sei la ragazza sulla copertina! - dice il giornalaio.
- Sì, sì, ora mi lasci andare a scuola.
Sorridendo, mi consegna la mia copia e prendo la metro, pronta a sedermi e leggere. Accanto ci sono anche altre foto con noi due, tra cui una in cui è stato catturato il bacio della sera in cui mi ha detto il suo "ti amo". Comincio a scorrere il dito sulle righe.

Sembra che il cantante dei The Vamps Bradley Simpson abbia trovato la sua anima gemella! Si presupponeva che fosse Lauren Jauregui delle Fifth Harmony ma in questi ultimi giorni abbiamo pizzicato i piccioncini che si tenevano per mano e si baciavano. Per il momento non abbiamo nessuna conferma ufficiale ma tutto ciò è molto probabile anche dai tweet scambiati fra loro. Vi faremo sapere, cercheremo di intervistarli solo per voi Vampettes molto presto!

Ora capisco cosa intendeva Brad con il proteggermi dai paparazzi …
Sapeva quale sarebbe stato il prezzo ma io non l'ho voluto ascoltare. È vero che anche lui non l'ha molto evitato ma come nascondere i propri sentimenti? Ora non so come gestire la situazione, perché i paparazzi mi staranno addosso, però è vero anche che fino ad adesso sono stati bravi: non me ne ero mai accorta. La metro arriva alla mia fermata desiderata e scendo. Infilo la rivista nello zaino ed entro nell'edificio scolastico con la campanella appena suonata.

Bradley's P.O.V.

La sera è calata e sono circa le sei quando mi arriva un messaggio da Mary.

Ti aspetto fra un'ora a casa Malik, Zayn mi ha lasciato casa libera. Siamo solo io, te e una sorpresa che ti aspetta xx

Subito decido di dovermi andare a fare una doccia, così mi metto sotto l'acqua calda, che scivola sulla mia pelle e bagna i miei innumerevoli ricci. Quando esco li asciugo velocemente e li sistemo. Esco dal bagno per andare in camera e indossare pantaloni neri e maglietta degli Artict Monkeys, che una volta Mary l'ha indossata. Odora ancora del suo dolce profumo anche se è stata lavata svariate volte.
Infilo la giacca pronto ad uscire, ma quando afferro la maniglia della porta vengo interrotto dalla voce di Ale.
- Dove stai andando tutto in tiro? - chiede con una punta di sarcasmo.
- Mary mi ha invitato nella sua casa temporanea.
- Ah.
Il mio sorriso svanisce perché lei diventa triste: non sopporto vedere il suo faccino contorto. La abbraccio di slancio mentre lei circonda il mio collo con le sue braccia.
- Mi manca…
- Lo so, Ale ...
- Portala a casa, devo parlarci.
- Cercherò di farlo.
Si asciuga velocemente una lacrima. Non ho ancora capito perché hanno litigato ma so che parlandone lei si sentirebbe peggio.
Apro la porta ed esco per prendere la macchina e cominciare. Metto la mano sul volante e comincio a guidare ascoltando la mia stazione radio preferita, Capital FM.
Arrivato, scendo dall’auto ed entro nella casa, dove Mary mi accoglie in un vestito bianco corto di pizzo che la rende molto sexy. Mi tolgo la giacca poggiandola sul divano, poi mi siedo alla tavola imbandita.
- Perché mi hai invitato qui? Non che mi dispiaccia ma potevamo andare altrove.
- Mi mancavi, poi preferivo un po’ di privacy. Comunque dovevo farti vedere una cosa...
Giocherella con l'orlo del vestito, preoccupata, così le alzo il mento in modo che mi guardi negli occhi. Arrendendosi, si alza pronta a porgermi una rivista tra le mani: cazzo, non sono riuscito a proteggerla.
- Stavo andando a scuola e ho visto questo, l'ho comprato. C'è scritto che stiamo insieme, Bradley.
- Ma non è vero.
- Vallo a spiegare tu.
- Mary...
- Noi cosa siamo, Bradley?
- Amici, credo.
Ride amaramente scuotendo la testa.
- Cosa dici alla stampa se nemmeno noi sappiamo cosa siamo?
Ha ragione, ha completamente ragione.
- Allora mentiamo?
Mi guarda confusa e io sorrido per la sua bellezza anche in questi casi.
- È semplice, diremo alla stampa che siamo amici cercando di essere più prudenti fuori casa, allontaniamo i paparazzi e nel frattempo capiamo il tipo di relazione di noi due.
- Mi piace. - dice sorridendo prima di lasciarmi un bacio sulla guancia.
Decidiamo di iniziare a mangiare, così alza le cloche argentate sotto cui c’è una bella porzione di non so cosa.
- So che esteticamente è terribile ma Zayn dice che non è così male e lo ha cercato di salvare in tutti i modi possibili.
Ridiamo davanti alla sua incapacità in cucina, ma mangiamo lo stesso il roastbeef che ha cucinato. Nel frattempo parliamo del più e del meno, di qualunque cosa ci passi per la testa.
La cena finisce velocemente, così decidiamo di vedere un film. Il punto è che non riesco a guardare lo schermo perché la bellezza della mia Mary mi distrae.
Un momento: non posso chiamarla "mia" se non stiamo insieme, però come chiederlo non lo so. Molte volte ho tentato perché c'era l'atmosfera adatta ma siamo sempre stati interrotti. Ammetto di essere una frana nei rapporti o Nicole non mi avrebbe tradito. Chissà come sta, se sta bene, che scuola frequenta ... I miei pensieri vengono interrotti quando Mary spegne la TV e il film è finito ed io non ho seguito neanche una virgola.
- Ti è piaciuto? - mi chiede con le sue pupille che si dilatano per l'entusiasmo.
- Certo che sì. - rispondo lasciandole un bacino sulla mascella.
- Ah, sì? E allora cosa succede alla fine del film?
Una lampadina si accende nella mia testa per ottenere una risposta per lei piacevole.
- Allora, lui la prende per i fianchi - e ripeto la stessa azione - l'avvicina a se - e attraggo il suo corpo al mio - le labbra ad un millimetro di distanza - ed elimino la distanza fra noi - e si baciano. - e la bacio.
Le labbra dolcemente si avvicinano. Cominciamo ad unire le nostre lingue in un vortice di passione con le nostre mani che vagano sui nostri corpi. Le sue sono allacciate dietro il mio collo, le mie stringono la sua vita. Entrambi siamo in ginocchio sul divano a baciarci appassionatamente mentre la mia mano indiscreta finisce sotto la sua gonna, iniziando a giocherellare con l'elastico degli slip in pizzo. La cosa che mi sbalordisce è che indossa dei reggi calze che non avevo notato. Geme fra le mie labbra mentre tira leggermente i miei capelli e fa gemere anche a me.
Si distacca da me bruscamente per trascinarmi in una camera con due tizi che si baciano disegnati, dei quadri in bianco e nero con cornice rossa, un letto grande e, scendendo dei gradini, una libreria IKEA bianca a lato con davanti una scrivania rossa laccata con una sedia girevole. Capisco che è la camera di Zayn ma comprendo che lui l'abbia ceduta a Mary dai suoi vestiti sulla scrivania.
Mi spinge sul letto prima di mettersi a cavalcioni sul mio corpo. Si toglie il vestito mentre io le bacio le labbra soffici e rosee. Si distacca per togliersi il vestito e rimanere solo con un completo molto provocante: come lei riesce a scombussolarmi non è capace nessuno.
Le prendo per le cosce e mi metto sopra di lei, con il mio corpo fra le sue gambe. Le tolgo il reggicalze mentre la guardo perso dal suo magnifico aspetto.
- Non indossare mai più questi.
- Perché?
- Ti fanno troppo sexy e tolgono la tua innocenza. Mi fanno impazzire.
Arrossisce visibilmente prima di baciarmi a fior di labbra. Scivolo fuori dalle sue gambe sdraiandomi al suo fianco. La mia mano finisce sotto le mutandine cominciando a massaggiare lentamente il clitoride, quella parte delicata del suo corpo, il suo punto debole. Il suo respiro comincia a divenire pesante ma piacevole da sentire.
Lentamente continuo e a lei piace, lo vedo dal suo corpo rilassato, dalle gambe che stanno per cedere, lo sento dal suo respiro accelerato. Quando mi accorgo che viene riprende il respiro. Sussurra qualcosa di incomprensibile ma che non ha il coraggio di ripetere. Le sfilo il reggiseno e posso avere la vista completa adesso.

Mary's P.O.V.

È imbarazzante il suo sguardo fisso sul mio piccolo corpo nudo ma non importa. È bello avere tutte queste attenzioni da chi ami. Anche se non gliel'ho detto chiaramente. Ho ancora il cuore che batte a mille mentre mi tiene stretta fra le mie braccia.
Disegna cerchi immaginari sulla mia pancia nuda mentre mi guarda dolcemente.
Nessun altro prima mi aveva mai toccato, anche se Noah voleva provarci, ma mi rifiutai. Ripenso a quello volta in cui …
- Mary, tutto okay?
- Sono solo pensieri.
- Mary, puoi dirmi tutto, lo sai. Che succede?
- Una volta Noah ha cercato di... portarmi a letto.
È vero, ho rischiato di subire uno stupro. Per fortuna riuscii a liberarmi dalla presa possente di Noah. Tris lo sa e anche mia mamma, ma Ale e Léa no. Mi rattristo in attimo, ma già prendo meglio la situazione rispetto a tempo fa. Accorgendosene, mi bacia la guancia stringendomi fra le sue braccia. Mi danno sicurezza mentre infila la testa nell'incavo del mio collo.
- Ora ci sono io, nessuno può farti male. Sei la mia piccola principessa.
Dopodiché mette le coperte sopra di noi infilandoci nel lettone, addormentandoci così. Non mi sono mai sentita così protetta.

Make me crazy [b.w.s.] (IN REVISIONE)Leggi questa storia gratuitamente!