-Mh- ho sospirato sedendomi accanto a Jason che stava ammazzando il tempo fissando l'ultima fiamma che ardeva da quel minutissimo pezzo di legno, nel camino.

-Buon Natale Ley- mi ha sussurrato vedendomi arrivare. Gli ho sorriso con dolcezza e poi ho ricambiato il suo augurio. A mezzanotte sono saliti tutti nelle proprie stanze e, nonostante avessi sonno anche io, verso le due ho deciso di scendere con i calzini di lana ai piedi perché sapevo che avrei incontrato Jason.

-Non riesci a dormire?- mi ha domandato mentre mi accingevo a posare la mia testa sulla sua spalla destra.

-mhmh- ho scosso la testa in risposta.

Il pensiero di dover ritornare a Medford in meno di quindici giorni mi tormenta.

-Rimaniamo qui- ho sussurrato lasciando che il mio sguardo divagasse nel buio che invadeva il salotto. Lui ha riso divertito alla mia stramba proposta.

-Signorina Johnson, mi sorprende- ha detto girandosi verso di me –certe asserzioni non sono proprio da lei- ha continuato facendomi ridere spontaneamente.

-Cos'è che ti preoccupa?- mi ha chiesto cominciando ad accarezzarmi i capelli. Non voglio parlargli di quella ragazza; metterei in pericolo me, lui e tutti gli altri. Gli parlerò di lei solo quando non mi infastidirà più e spero presto, perché sarà difficile far finta di niente nei corridoio della Medford un volta tornati. Ormai è praticamente impossibile nascondere ciò che provo per Jason persino ad un muro, quindi non dovrò fare altro che affrontarla quando arriverà il momento, senza dover chiedere aiuto a nessuno.

-E' che è tutto così bello qui, così calmo- ho sussurrato incontrando il suo sguardo. Lo sfiorarsi dei nostri occhi non ha fatto altro che confermare il mio ultimo pensiero...

-E' il mio posto felice questo- ha confessato –e tu sei la Mia persona- ha riflettuto sorridendomi come un bimbo che aveva appena ricevuto una caramella.

-Hai ragione, dovremmo proprio rimanere qui- mi ha assecondato. Dopo aver sentito proporre da lui la mia stessa idea mi sono accorta di quanto fosse stramba ed insensata e sono scoppiata a ridere.

-Che c'è? Hai già cambiato idea?- mi ha chiesto fingendo di essere serio.

-Vieni- mi ha costretto ad alzarmi dal divano sul quale sedevamo un attimo prima e mi ha cinto il bacino dopo aver acceso lo stereo ed aver abbassato il volume di questo con un telecomando.

-Jason- ho sussurrato –si sveglieranno-

-e via col giro!- ha urlato non curante delle mie parole. Le note del pianoforte componevano una sinfonia paragonabile a pura poesia che mi ha portato a lasciarmi andare. Jason non ha smesso di stringermi a lui ogni volta che gli si presentava occasione.

-quindi devo dedurre che tu non hai ancora lasciato Logan- mi ha chiesto mentre non smetteva di cullarmi di fianco all'albero di Natale gremito di palline di vetro e di luci che illuminavano fiocamente soltanto le nostre figure.

-Già- ho confessato sperando in una reazione positiva da parte sua.

-Quindi per stanotte- ha sussurrato carezzando le mie labbra con le sue –siamo solo amici- ha fatto per allontanarsi da me, ma sono stata io a fermarlo baciandolo con prepotenza.

-mhmh- il tossire forzato di qualcuno mi ha costretto ad aprire gli occhi. Solo quando mi sono ritrovata dinnanzi la figura di Connor mi sono accorta di aver dormito sul divano del salone con il petto di Jason che mi faceva da cuscino. Jason ha aperto gli occhi poco dopo di me e si è reso conto della situazione...

-Connor- ho farfugliato cercando di sistemarmi i capelli che Jason aveva contribuito a scompigliare in modo vorace ieri sera.

-Voi due non eravate saliti a dormire a mezzanotte come tutti gli altri ieri sera?- ha chiesto ad entrambi con tono di rimprovero.

Always In my Heart, Jason Harris.Leggi questa storia gratuitamente!