Mia madre accettò che andassi alla festa con i ragazzi. Aveva sempre desiderato che io mi divertissi, aveva sempre voluto vedermi uscire con un gruppo di amici, vedermi ridere, vedermi con un ragazzo.
Molto spesso mi aveva ricordato quanto fosse carino Alex Wade, perché lei ovviamente non sapeva tutto. Certo, sapeva che ci eravamo allontanati moltissimo, ma non sapeva l'altra parte della storia.
Non aveva ancora capito che Alex non era più il ragazzino dolce e tenero con le guance paffute e che amava giocare con i dinosauri.

Comunque sia, quella sera mia madre invitò Seth e Mae a mangiare con noi, perché io ero appena tornata, dovevo raccontare i miei 365 giorni a Seattle e anche perché aveva fatto il suo famoso polpettone che io e Seth amavamo tanto.

"È bello riaverti qui, anzi, è quasi strano rivederti a tavola con noi" mi disse mia madre, mentre finiva il sui piatto.

Annuii. "Beh, per me è strano essere qui seduta con voi. Ieri sera ero alla mensa scolastica."

"Il suo polpettone è sempre migliore dell'ultimo, signora Hanson" si complimentò Seth, pulendosi la bocca con un tovagliolo.

"Oh, ti ringrazio Seth" rispose mia madre. Lui, ovviamente, non aveva bisogno di cambiarsi per la festa.
Indossava un paio di jeans scuri e una maglietta bianca semplice, insieme alle solite scarpe da ginnastica.
Seth andava sempre così alle feste, non lo avevo mai visto con una camicia addosso o, comunque, in rare occasioni.

"Credo sia ora di andare a prepararvi, eh?" ci disse mio padre, sbattendo le mani sul tavolo.

"Sicuri di non volere una mano a sparecchiare?" chiesi, alzandomi.

"Tanto ci mettiamo poco" aggiunse subito Maegan, mentre si lisciava il vestitino tra il rosso e il viola.

"Tranquilli, andate di sopra" ci disse mia madre, facendo un cenno con la mano. Annuii, non era cambiata affatto.

Corsi al piano di sopra con gli altri due e mi buttai subito sul letto. La mia camera era abbassata grande, grazie al fatto che ero figlia unica.
Aveva praticamente due livelli, quello dove c'era il letto, con il comodino, e quello dove c'erano tutte le altre cose. La grande finestra si affacciava ovviamente sulla camera del coglione della casa accanto e i ragazzi lo sapevano benissimo.

"Sicura di non aver mai visto i pettorali di Alex Wade?" mi chiese Seth, ammiccando.

"Sicurissima" risposi, dandogli una spinta. Iniziai ad aprire i cassetti in cerca di qualcosa da poter indossare quella sera. "Mae vuoi che ti presto qualcosa?"

Avevamo praticamente la stessa taglia in tutto, solo che lei era leggermente più bassa di me.

"Quel tuo vestito che adoro tanto?" propose. Capii subito quale era, ovvero quello che non mettevo mai perché non era il mio genere.
Lo tirai fuori dall'armadio e glielo passai subito, poi iniziai a cercare qualcosa per me.

Aprii la valigia velocemente e iniziai a cercare qualcosa lì dentro. Fortunatamente, avevo avuto la geniale idea di lavare tutti i panni alla lavanderia del campus, subito prima di partire. Almeno, a casa avrei avuto qualcosa da indossare.
Tirai fuori un paio di pantaloncini e presi anche un top più scuro da abbinare sopra.

"Seth, ci vediamo dopo" dissi, prendendo Mae per una mano e trascinandola in bagno.

"Sì, tra un'ora" mi urlò contro.

Maegan mi consigliò di mettere delle calze nere sotto i pantaloncini perché quella sera faceva abbastanza freddo. Ci cambiammo velocemente e infilammo un paio di scarpe a caso, tanto avremmo dovuto togliercele dato che la festa era in spiaggia.
Aggiustai i capelli senza doverli lavare, tanto erano puliti e comunque non ne avrei avuto neanche il tempo.
Li lasciai sciolti e poi passai al trucco, ripetendomi mentalmente ciò che Phoebe mi aveva sempre insegnato.

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