Il Sorriso Della Morte

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Pov's Aiden

I miei occhi si aprirono lentamente. Ci volle un po'di tempo perché si adattassero al buio della stanza e dunque mi permettessero di vedere qualcosa. La stanza era priva di finestre, un semplice cubo buio illuminato da una scarsissima luce al centro del soffitto che pendeva spoglia. Riusciva ad illuminare solo il punto del pavimento sotto di lei.
Il suolo era... Imbottito, quasi morbido.. Era strano, non stavo capendo nulla.
Avevo un fortissimo mal di testa, come se avessi fatto una bruttissima caduta e avessi battuto la testa su una roccia.
Provai a ricordare l'ultima cosa che avevo visto e con grande sforzo mi ricordai della collina, di Gold Land, dei Castigatori, della mia spada bianca tra le mani di quell'essere composto da cifre binarie.

Feci una smorfia di dolore e provai a portarmi una mano alla testa, ma ad un tratto mi resi conto che non riuscivo a muoverla.
Provai a muovere la seconda mano ma mi risultava comunque difficile sentirla.
Poi un rumore particolare mi fece rinvenire quasi del tutto.
Un tintinnio metallico.
I miei occhi scattarono verso il mio braccio destro e le mie braccia incominciarono a tirare, eppure non riuscivo a fare alcun movimento.
Delle lunghe e spesse catene mi immobilizzavano in un punto e le grosse manette di ferro mi stringevano i polsi.
Provai ad alzarmi in piedi ma notai con grosso dispiacere che anche le mie caviglie erano strette nella morsa delle manette.
Riuscii solo a fare qualche passo in avanti, forse due, forse tre.
Appoggiai le mani sulle pareti e poi sul pavimento, notando che erano veramente morbide ed imbottite, sembrava quasi una stanza di clausura per malati mentali.
Qui l'aria era congelata, sembrava di stare dentro ad un frigorifero.

Quella dannata lucina fioca, come se non bastasse, osava pure accendersi e spegnersi ad intermittenza, come se non fosse capace di restare accesa.

Senza nemmeno darmi il tempo per rendermene conto il mio viso si piegò in una smorfia furiosa, scoprendo gli affilati e lunghi denti bianchi come la luna. Il mio riflesso si specchiava in una piccola pozza d'acqua che macchiava il pavimento, probabilmente frutto di un'infiltrazione. In essa ebbi modo di osservare la mutazione che stava avvenendo nel mio sguardo: al centro dei miei occhi, attorno alle mie pupille cupe, delle piccole striature rosse cremisi incominciarono a tingere l'iride dal color del ghiaccio, come se piccole fiamme di sangue scarlatto si impossessassero dei miei occhi.
Cercai di rimanere impassibile di fronte a quella visione ma un suono gutturale, simile al ringhiare di un felino in gabbia, spezzò la perfetta armonia tra il silenzio cupo della stanza e il lampeggiare faticoso dell'unica luce della mia gelida prigione. Tutto d'un tratto mi sentii ribollire di rabbia.
La mia furia cieca si accanì contro le pareti e le catene, lasciando grossi squarci sull'imbottitura dalla mia parte della stanza. Le catene, invece, non diedero alcun segno di cedimento, solo qualche piccolo striscio qui e lì.

Una volta scatenato mi bloccai all'istante e come se non fosse successo nulla mi sedetti al suolo, con una calma ed una tranquillità impensabile visto ció che avevo appena fatto.
Mi raccolsi le gambe al petto e le abbracciai come mi era possibile nonostante le catene.
Appoggiai la testa sulle ginocchia mentre i miei occhi restarono fissi a guardare la porta dell'uscita.
Nella stanza semi buia in cui mi trovavo i miei grandi occhi cremisi erano ben visibili, avevo paura di me stesso quasi. Quegli occhi da pazzo, quel sorriso disegnato sulle labbra e quei canini che si potevano leggermente intravedere nella curva del sorriso demoniaco.

Dopo un tempo che mi parve infinito sentii una serratura scattare.
Piano la porta davanti a me si aprì lasciando posto ad una figura alta e slanciata ed una bassa e minuta.
Io, che fino a quel momento non mi ero mosso nemmeno per battere le palpebre, tornai serio, cancellando quel sorriso macabro che avevo sul volto per lasciare spazio solo ad uno sguardo pazzo.

"Vedo che ti sei svegliato, eroe" disse una voce

"Vedo che non capite il significato della parola 'ribellione di massa' " ghignai

VIRTUAL L'Inferno tra Ghiaccio e FiammeLeggi questa storia gratuitamente!