Capitolo 26.

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"Dio che caldo!" Esclamai entrando nella stanza con Harry.

"Sono tutto sudato.. vuoi un abbraccio?" Mi chiede Harry abbracciandomi, io non ricambiai. Non puzzava, ma era sudato e la cosa mi faceva un po' schifo.

"Sei un cretino, lo sai?" Dissi ridendo.

"Si, il tuo cretino." Disse avvicinandosi di nuovo.

"Il cretino che ti ama." Sussurrò per poi abbracciarmi di nuovo.

"Anch'io ti amo Harry." Gli sorrisi e mi andai a fare una doccia. Decisi di farla con il costume, così che non avrei dovuto fare la lavatrice, perchè lo avrei lavato direttamente.

Dopo aver fatto arrivare l'acqua ad una temperatura ideale, mi infilai sotto il getto d'acqua e mi bagnai i capelli. Quando mi stavo per togliere il costume il riccio entrò nella doccia.

"Buongiorno piccola." Sorrise.

"Harry che cazzo fai!?"

"La doccia.. Oh togliti il costume, fsi come se io non ci fossi." Aggiunse con un sorriso malizioso.

"Ma non ci penso nemmeno." Dissi convinta.

"Okay, allora mi faccio la doccia." Affermò incominciando a slacciarsi il costume.

"Harry!" Mi girai.

"Non mi vergogno." Affermò.

"Ci credo.. hai un fisico." Risposi.

"Quando la smetterai di dire che dei brutta?" Disse scocciato.

"Mai, perché é la verità." Mi limitai a dire.

Passò il getto dell'acqua verso la parte blu del rubinetto, facendola diventare un ghiacciolo.

"È gelata cazzo!" Gridai aggrappandomi con le braccia ad Harry, ma lui continuò a trascinarmi sotto il getto gelato cingendomi i fianchi con le due grandi mani. Mi teneva stretta a sè, quindi come mi muovevo mi strusciavo addosso al suo.. amichetto.

Dopo qualche secondo sentì un rilievo predente contro il mio sedere, così mi staccai subito. Si era eccitato, e sotto il suo costume c'era un grosso rigonfiamento. Lui notò il mio stupore.

"Hai fatto svegliare il mio amichetto." Disse lui con un ghigno sul viso.

"N-non volevo.." balbettai. Lui si avvicinò a me, attirandomi a sè per i fianchi.

"Lo sai che ora dovrai rimediare?" Sussurrò intrappolandomi tra lui e il muro. Un Harry Styles bagnato non mi fa ragionare.

"Sai pensavo ad un lavoretto di mani.." disse tranquillo. Io ero sotto shock.

"Ti ho detto di aspettare." Dissi seccata mettendo le mani sui fianchi.

"Mmh.." mugulò baciandomi il collo. Lasciai la doccia e andai a vestirmi, indossai l'intimo, un paio di leggins blu e una maglia.

Una volta che anche Harry fosse vestito andammo a prendere un gelato per pranzo.

Ordinammo due gelati.

"Io cioccolato e limone." Disse Harry.

"Io fragola e pistacchio." Ordinai alla signorina.

Una volta aver preso il gelato ci andammo a sedere su una panchina.

"Fammi provare un po' " ordinò Harry prendendo il cono gelato dalle mie mani e leccando il gusto pistacchio. Feci la stessa cosa con il gusto cioccolato di Harry. Ci mettemmo a parlare, scoprii molte cose di lui, per esempio che una volta era stato vittima di bullismo. Che era sempre considerato lo sfigato prima di tatuarsi e fare palestra. Che smava cantare e che scriveva canzoni.

La sera ordinammo una pizza in camera, e guardammo il film "Noah". Quando c'erano alcune parti che mi facevano piangere Harry mi abbracciava e mi asciugava le lacrime.

Ci addormentammo con il pc acceso, vestiti e con le mani intrecciate l'una con l'altra. Si incastravano straordinariamente. La mia mano era perfettamente nella sua, come se fosse stata creata apposta.

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Uuh.. capitolo un po' corto. Spero vi sia piaciuto comunque.

Un bacio. Xx :))

Personal Trainer H.SLeggi questa storia gratuitamente!