Capitolo 25.

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La mattina mi svegliai con il viso appoggiato al petto di Harry. Le sue labbra sulla mia fronte, e le sue possenti braccia intorno al mio busto. Per farlo svegliare dolcemente gli diedi un bacio sul collo e gli accarezzai il petto e la schiena. Lui aprì gli occhi quando gli sfiorai la mascella con le labbra.

"Buongiorno." Disse con la voce roca sorridendomi.

"Buongiorno riccio." Ricambiai.

"Mai avuto un risveglio migliore di questo." Ridacchiò.

Gli sorrisi. Feci per alzarmi, ma lui mi attirò a sè.

"Sono un gentiluomo, quindi devo darti unach'io un buongiorno." Sussurrò, posando le labbra sul mio collo e accarezzandomi i fianchi. Non mi sentivo ancora pronta di baciarlo, ma lui, a petto nudo, nella mia stanza; la mia testa in quel momento stava pensando solo ad un determinato argomento.

"H-harry che facciamo stamattina?" Chiesi allontanandomi.

"Mmh.. andiamo al mare?"

"Ehm.. okay.." dissi preoccupata del mio fisico. E ovviamente lui se ne accorse.

"Piccola c'è qualcosa che non va?" Si avvicinò.

"No, solo che.."

"Che?.."

"Che.. mi vergogno un po' a stare in costume difronte a te.." ammisi.

"Piccola mettiamo in chiaro due cose, uno sei bellissima, e poi ci abbiamo pure lavorato su questo; secondo tu forse non ti sei resa conto che ti bacerei e che farei cose poco caste con te per tutto io giorno."

"Harry!" Arrossì coprendomi il viso con le mani, lui me le scostò e mi diede un bacio all'angolo della bocca.

"Sei uno splendore quando sorridi e arrossisci. Mi fai venir voglia di baciare tutti quel sorrisi mozzafiato che ti ritrovi." Lo guardai negli occhi per un po' di minuti e poi gli allacciai le mani al collo.

"Senti, saresti disposto ad insegnarmi ad andare sott'acqua senza tapparsi il naso?" Gli chiesi arrotolando un dito nel suo ricciolo. Lui ridacchiò.

"Perchè non lo sai fare?"

"ehm.. no" risposi abbassando lo sguardo.

"Ti insegnerei anche a vivere se ce ne fosse bisogno." Sussurrò.

"Grazie Hazz." Risposi. Lui mi avvolse in un abbraccio, ma non un semplice abbraccio. Un abbraccio che esprime tutto: l'amore, la protezione, la passione..

"Solo Dio sa quanto ti amo piccola." Disse con la sua voce roca.

"Ti amo anch'io Harry." Ci guardammo negli occhi.

"Vado a prepararmi amore mio." Gli dissi lasciandogli un bacio sulla guancia e andando verso il bagno.

Misi il costume a due pezzi nero, mi lavai i denti e mi feci una coda, mettendo un vestitino largo e leggero.

"Vai Hazz, puoi andare." Gli dissi, lui mi sorrise e andò in bagno. Dopo nemmeno 3 minuti uscì con addoso un costume giallo con una maglia nera sopra. Era bellissimo, mi avvicinai.

"Mi spieghi come fai ad essere tremendamente sexy anche con solo un semplice costume e una maglia?"

"Io sono Harry Styles piccola.. oh cazzo, hai detto che sono sexy?" Escamò.

"Ehm, io? No.." indietreggia.

"Invece lo hai detto.." mi riavvicinò con un ghigno.

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Presi la borsa da mare e corsi verso la spiaggia.

"Chi arriva per ultimo niente sdraio." Urlai con Harry alle calcagne; ma vinsi io. Si tolse la maglia attirando l'attenzione di molte ragazze. Effettivamente era uno bello spettacolo..

"Piccola andiamo a fare il bagno, mi sto sciogliendo dal caldo." Chiese. Il momento di mostrarmi era arrivato..

"Girati." Gli ordinai, lui capendo il mio disagio fece come gli dissi; e una volta essermi tolta il vestito andai dietro di lui mettendogli le mani sulle spalle.

"Okay andiamo." Dissi seria.

"Davvero ti vergogni così tanto?" Chiese, io annuii anche se non poteva vedermi, quindi dissi semplicemente "si".

Camminammo verso il mare. L'acqua era calda e limpida. Dopo essere arrivati ad un punto in cui entrambi non toccavamo, gli dissi di girarsi.

"Puoi girarti." Dissi.

"Finalmente!" Mi sorrise, io ricambiai andando sotto l'acqua. Lui mi seguì, e dopo essere emersi mi insegnò come andare sott'acqua senza tapparsi il naso. Devevo dire che era anche un bravo istruttore di nuoto. Dopo aver fatto un po' i scemi, aver giocato, ed esserci schizzati con l'acqua; mi mise le mani sui fianchi e io gliele allacciai al collo.

"Ti amo." Sussurrò come se fosse un segreto.

"Ti amo." Risposi. Rimanemmo in quella posizione per un po'. E quando era arrivato il momento di uscire, Harry mi convince ad andare per prima, così che poteva ammirarmi. Dopo esserci asciugati tornammo mano nella mano nella nostra stanza.

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