Capitolo 21.

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Erano due giorni che non avevo voglio di mangiare. Quello stesso pomeriggio sarei dovuta andare all'allenamento con Harry, e questo significava rivederlo. Mi mancava tutto di lui.. io suoi ricci, la sua risata, le sue battutte. Avevo bisogno di lui, ma avevo sofferto troppo, così decisi di camabiare comportamento, decisi di essere più stronza, più insensibile. Perchè le persone più le tratti bene, e più ti faranno soffrire; ed io non avevo voglia di cadere di nuovo nella sua trappola. Anche se sapevo che mi bastava solo guardarlo negli occhi per crollare di nuovo.

Mi misi leggins neri, air max, una maglia e sopra una felpa visto che faceva freddo. Andai in bagno, dovevo assolutamente truccarmi, di certo non avrei potuto far vedere ad Harry che avevo pianto. Così mi misi un po' di correttore, mascara, e abbondante matita nera all'interno. Al posto del burrocacao applicai un po' di rossetto color prugna. una volta preparata presi la borsa e andai in palestra con Liam.

"Principessa se Styles fa o dice qualcosa, io sono qui." Mi rassicurò mio fratello. Quanto posso amarlo?

"Liam non preoccuparti. Fa male, non credo che vedendolo in mio cuore non inizierà a battere all'impazzata, ma non voglio essere solo un gioco per lui." Spiegai.

"Okay piccola, mi raccomando." Rispose dirigendosi nello spogliatoio.

Entra nella stanza dove avrei dovuto svolgere la lezione. Harry stava facendo stretching a torso nudo. I muscoli gli guizzavano sotto la pelle mentre si muoveva. Il mio cuore saltò un battito, era da stupro.

"Ciao." Dissi fredda. Si accorse di me, si avvicinò rimettendosi la maglia.

"Perchè sei venuta? Ormai pensavo avessi chiuso con me." Domandò, deglutendo a fatica.

"Per informazioni, mia madre si spacca il culo per pagarmi la palestra dove tu lavori." Risposi seccata andando al centro della stanza.

"Sei.. diversa. Hai gli occhi tristi, freddi." Lo guardai. Aveva gli occhi rossi, gonfi, con le occhiaie, era pallido. Mi faceva pena..

"Possiamo iniziare l'allenamento?" Cambiai discorso. Lui annuì e iniziammo a fare i soliti esercizi. Dopo aver fatto gli addominali prese i guantoni da boxe, insegnandomi come colpire. Quando si mise dietro di me per correggere le posizioni ed i movimenti fui invasa dai brividi, e per sbaglio una lacrima scese sulla mia guancia. Harry se ne accorse, ma non potei mostrarmi debole, così feci finta di nulla. Non volevo mostrarmi debole.

Tirare pugni e calci ad Harry mi fece sentire meglio. Sfogai tutta la rabbia e l'adrenalina accumulata. Dopo una serie di calci, iniziai a non sentirmi bene, mi iniziò a girare la testa e a mancarmi l'aria. Mi sentivo debole, così mi appoggiai alla parete.

"Piccola stai bene?" Mi chiese Harry con la preoccupazione negli occhi.

"Mi sento m-molto.. debole.." spiegai, sedendomi a terra.

"Liam, Liam!" Urlò Harry. Anche se avevo gli occhi socchiusi, potevo vedere nei suoi che erano invasi dalla.. paura? Paura di cosa? Di perdermi? Alla fine per lui sono un giocattolo, non mi ama, lui vuole le modelle, non quelle come me..

Liam arrivò di corsa.

"Che cazzo le hai fatto Styles?" Disse preoccupato.

"Io niente! Stavamo facendo un po' di boxe, ma all'improvviso si è poggiata al muro dicendomi che si sentiva debole, e poi si è seduta a terra!." Spiegò velocemente Harry.

"Grazie al cazzo che è debole! Non mangia e non beve da tre fottuti giorni!." Gridò Liam.

"Che?!" Spalancò gli occhi il riccio.

"Hai sentito benissimo! Per colpa tua è stata rinchiusa nella sua stanza a piangere per tre giorni!" Gli disse Liam.

"Cazzo, vai a prendere due bustine di zucchero con una bottiglia di acqua!" Gli ordinò Harry.

Mi sentii debole, Liam tornò subito con lo zucchero e l'acqua. Dopo averne preso un sorso mi sentii giá meglio.

"Per fortuna è stato solamente un calo di zuccheri.." disse Harry buttando fuori l'aria che stava trattenendo, cercando di tranquillizzarsi.

"Bro avete finito di allenarvi? Perchè così la porto a casa, di modo tale da farle mangiare qualcosa e di farla riposare." Chiese mio fratello ad Harry.

"Si certo, e scusa.." rispose il riccio.

"Non preoccuparti. Poi chiarirete." Detto questo Liam prese il mio borsone e mi trascinò fuori dalla palestra. Guardai l'ultima volta Harry, era in lacrime.

Una volta a casa raccontai tutto a mia madre, che mi consolò.

"Ehy amore. Harry ha sbagliato, ma sono sicura che chiarirete. È un ragazzo serio, se vi amate in qualche modo cercherete di far pace. Ora.. come la vuoi la pizza? Che Liam va a prenderla con Louis."

"Perchè c'è anche Louis? Comunque margherita."

"Sì, voleva sapere come stavi. Tra un po' arrivano."

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Quando arrivarono Louis mi abbracciò. Passammo una serata molto bella e piena di divertimento.

"Che film guardiamo?" Domandò Liam.

"Titanic!" Proposi.

"No cara principessa. Tutto ma non Titanic, non voglio deprimermi." Disse Louis con la voce da femmina.

"Ma come sei sassy." Disse Liam ridendo.

"Vediamo Superman!" Esclamò Louis.

"No Batman!" Gridò vicino al mio orecchio Liam.

"Leyum Santissimo, mi hai spaccato un timpano!" Urlai dandogli una cuscinata che lui non affrettò a a ricambiare.

"Ma Louis dove cazzo è?!" Domandò lui. Effettivamente non c'era traccia di Lou. Ad un certo punto la luce si spense e Louis corse davanti a noi gridando

"SUPERMAN IS HERE!" Cercando fi spaventarci.

"Wow.. che scherzo del cazzo!" Disse Liam con sarcasmo riaccendendo la luce.

"AAAAH, THE LIGHT!" Gridò Louis cadendo sul divano e facendoci ridere.

"Bene, visto che voi due fate i coglioni ci vediamo Pitch Perfect 2." Dissi tranquilla inserendo il dvd e ignorando le loro critiche.

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