Non parlai agli altri della conversazione con Charlotte. Non volevo, per il momento. Non volevo rovinargli quella che Jenna aveva poco prima definito "una delle migliori notti della sua vita."

Charlotte aveva finto di aver vomitato in bagno ed era tornata a casa, accompagnata da Leo, che ci credeva a malapena. Io, d'altronde, non avevo detto nulla proprio perché non mi sembrava il momento adatto.

"Allora, siamo pronti?" ci disse Luke.

Era mezzanotte precisa ed eravamo tutti seduti nel pullman, ognuno sparso a caso. Travis era alla guida, stava cambiando stazione radio di continuo e Aiden aveva appena finito di sistemare le valige con Cameron ed Isaac. Sierra era esattamente dietro di me, mentre Maya e Jenna nei sedili accanto, una dietro l'altra. Ci eravamo messi da soli in modo da poter sistemare meglio i piedi.

Aiden e Travis sarebbero stati insieme davanti e a me e Sierra non dispiaceva la cosa, tanto prima o poi avremmo fatto il cambio. Erano soltanto due ore a testa, nulla di più.
Jenna saltò in piedi, tra le mani aveva un CD masterizzato, sicuramente pieno di canzoni di ogni genere. Cercò di sistemarlo e sentimmo subito la musica partire.

"Beh, così è impossibile dormire" borbottò Isaac. "Comunque complimenti per questo coso Sierra, davvero ottimo."

"Mio zio era un amante dei road-trip, che vuoi farci" disse lei. "Pronti per diciotto ore di viaggio?"

"Oh, prontissima" rispose Jenna, sedendosi. "E niente scherzi mentre dormo, vi prego."

Sorrisi. "Ci hai appena rinfrescato la memoria, in realtà."

"Allora, cosa ti ha detto Charlotte in bagno, prima? So che non ha davvero vomitato" mi disse Leo, proprio davanti a me.

Sospirai. "No, non ha vomitato. Abbiamo avuto una mezza discussione, ma non sono dell'umore di parlarne e non vorrei rovinare neanche il vostro. Domani vi racconterò tutto."

"Domani è già domani, mezzanotte è passata" osservò Maya.

"A Miami ne parleremo, giuro" dissi, guardandola. Aveva gli occhi semi chiusi, si notava stesse morendo dal sonno. Si sedette normalmente e girò la testa, iniziando ad addormentarsi.

"Dovresti riposare, anzi, dovremmo" mi disse Sierra, mettendosi con le gambe incrociate sul sedile, per essere più alta.

"Già" risposi. "Allora, con Aiden?"

Sorrise, come non l'avevo mai vista sorridere. Gli occhi blu quasi le brillavano come se fossero diamanti veri. "Fatto. Grazie per il consiglio, comunque."

"Di nulla" sussurrai, appoggiando la testa al finestrino. Chiusi gli occhi, li riaprivo spesso perché non volevo dormire. Ma, alla fine, il sonno prese possesso di me.

Quando mi risvegliai, il sole era già spuntato. I raggi penetravano oltre la vecchia tendina blu scolorita, perforandomi gli occhi, quasi rendendomi impossibile la vista. O, magari, era solo il sonno.

Mi guardai intorno, anche se la testa mi scoppiava. Pensai fossero le sette, o le otto del mattino.

Cameron stava guidando tranquillamente, mentre chiacchierava con Leo. Sorrisi debolmente alla scena. Gli altri, invece, stavano ancora dormendo.

Mi girai dietro. Travis era seduto due sedili dopo Sierra, stava parlando con qualcuno al telefono, non mi aveva neanche visto. Mi alzai, barcollando leggermente, dovevo anche andare in bagno e magari avrei potuto chiedere dopo a Cameron di fermarsi.
Mi sedetti accanto a lui e appoggiai la testa contro il suo petto, notando che stava parlando con suo fratello.

Mi baciò la testa. "Incubi?"

"Mh, no, stranamente" risposi, sbadigliando subito dopo. Portai le ginocchia al petto e mi accoccolai di più a lui. "Non ricordo cosa ho sognato, però c'era Maya ed era una specie di festa a tema country."

Impossible 2Leggi questa storia gratuitamente!