Okay

55 10 0

Esco da scuola con Andi sorridendo per la battuta appena uscita dalle sue labbra.
"Ma quanto sei scemo!" mi piego crepando dalle risate.
Comincia a farmi il solletico, ma scappo sempre di più verso il cancello cercando di divincolarmi.
"Fottuto stronzo!" urlo.
"Ripeti!" fa finta di essere arrabbiato e mi rincorre.
L'espressione sul nostro viso cambia appena vediamo Harry davanti a noi scrutarci con le sopracciglia aggrottate e due dita appoggiate al mento.
"Ehi" gli vado incontro avvoldendogli le braccia dietro il collo e salendo in punta di piedi per un bacio a stampo che non tarda ad arrivare. Vengo avvolta dalle sue braccia sui fianchi e una dura pressione.
"Ahia" mi lamento.
Mi prende la mano e ci diregiamo in macchina.
"Ehi ehi, calma. Non mi hai lasciato nemmeno il tempo di salutare A..."
"Cazzo ci facevi lì con lui Alex!?" salto dallo spavento.
"È un mio amico Harry, non..."
"Ma non era quello che ti picchiava!?"
"Sì, ma abbiamo risol..."
"Non puoi dire seriamente"
"Lasciami finire di parlare cazzo!" sbraito.
"È solo un mio amico, abbiamo risolto e ne sono felice quindi perché non cerchi di esserlo pure tu per una volta?" Per il resto del tragitto non apre bocca e forse è meglio così.
"Abbiamo superato casa, dove stiamo andando?" scrolla le spalle e accende la radio.
È così fottutamente bello. Come fa? Come fa ad esserlo anche quando è arrabbiato? Le sopracciglia aggrottate, occhi fissi davanti a se, più piccoli e scuri. Le vene del collo gonfie e le nocche bianche.
"Sei così bello" commento lasciandolo di stucco. Arrossisce e si gira per un momento verso la mia direzione e le sue iridi prendono nuovamente colore.
"Ma che dici?"
"Che sei bello" ridacchia accelerando.
"Lo so comunque" mi avvicino a dargli un bacio sulla guancia.
"Mi dici dove stiamo andando?"
"Boh"
"Come boh?"
"Mi hai fatto talmente incazzare che sto cercando di andare da qualche parte a fotterti" commenta.
"Okay, sono abbastanza traumatizzata" ride maliziosamente, ma prima di arrivare nel luogo misterioso sono già nel mondo dei sogni.

"Non sei serio!" piagnucolo e in risposta ricevo una scrollata di spalle. Voleva portarmi al Mc donald, ma essendomi addormentata mi ha riportato a casa.
"Non è giusto, però! Potevi semplicemente svegliarmi no?" sbuffo infastidita e mi siedo prendendo le distanze.
"Che fai? Ti allontani?" non lo guardo e fisso concentrata la TV per un po', finchè non sento le sue braccia avvolgere il mio corpo e reagisco rabbrividendo per tutta la spina dorsale.
Mi prende il mento per farlo girare verso la sua direzione, soffia sulle mie labbra e comincia a baciarmi, ma non reagisco.
"Baciami." dice irritato per poi mordermi il labbro inferiore.
"Non riusciresti a resistermi neanche per un giorno" sussurra maliziosamente. Vorrei rifiutarlo, dirgli che non è vero, che non dipendo da nessuno e che potrei stare benissimo senza toccarlo, guardarlo, sentirlo per tantissimo tempo, ma non ci riuscirei neanche sotto tortura. Mi arrendo alle sue morbide labbra rosee, mi rilasso completamente.
"Lo sapevo" ridacchia. Stronzo.
MI allontano facendogli la linguaccia e appoggiandomi alla sua spalle.
"Possiamo vedere qualcos'altro?"
"Che genere di film ti piace, piccola?" abbasso lo sguardo, non riuscirò mai ad abituarmi a quel linguaggio dolce da cui solo lui riesce a mandarmi in confusione.
"I-io..." mi alza nuovamente il mento per poterlo guardare negli occhi e il mio cuore cuore sobbalza da tutte le parti possibili.
"Allora?"
"Qualsiasi cosa, ma non fantascienza o poliziesco" dico sinceramente. Annuisce per poi dirigersi in camera a scegliere un DVD.
La suoneria del mio cellulare inizia a suonare e quando lo afferro leggo il nome *Andi :)* e quindi rispondo subito.
"Shii?" ridacchia.
"Alex, sono fuori casa tua"
"Abito con Harry, non..."
"Lo so, lo so" dice.
Vado ad aprirgli.
"E come faresti a saperlo?" metto le mani sui fianchi e batto un piede a terra.
"Lo so e basta. Sono solo venuto per restituirti il libro di storia, siccome per domani ti serve"
"Mi serve?" lo guardo ancora male per la risposta precedente, ma decido di tralasciare.
"Domani abbiamo il compito, scema"
"Cooosa?" piagnucolo.
"Potevi tenertelo così avrei avuto una scusa"
"Beh, volevo anche vederti in realtà" sorrido, non sapendo che altro dire. Sentiamo Harry tossire dietro di me, ma Anderson rimane indifferente davanti la sua figura alta e muscolosa.
"Volevi vederla eh?"
"Sì, a quanto pare ci senti abbastanza bene" replica il mio amico. Che coraggio. Se fossi in lui non parlerei ad Harry in questo modo sapendo che mi potrebbe fare a pezzi.
"Avevo intenzione anch'io di vederti domani per darti una lezione, però mi hai preceduto, brutto figlia di puttana" fa per andargli incontro ma lo fermo mettendo le mani sul suo petto.
"Harry no" non mi presta attenzione, anzi, mi spinge leggermente per poter passare e tirare un pugno dritto al naso di Andi.
Egli cade a terra portandosi una mano nel punto dolente, ma prima che possa aiutarlo Harry afferra la mia mano saldamente portandomi dentro casa.
"Lasciami uscire!"
"Neanche per sogno, non avresti dovuto interferire"
"Che cazzo! Non possiamo lasciarlo li!"
"Invece si"
"Harry!" gli do ripetutamente dei pugni sul petto che non lo smuovono minimamente.
"Fammi andare da lui, ti prego" abbasso la testa, le mani racchiuse e i denti stretti.
"Se vai da lui, non puoi stare con me" faccio per alzare lo sguardo su di lui ritrovandolo concentrato sulla mia risposta che non tarda ad arrivare.
"Ciao Harry" non cenna uno sguardo di stupore o rabbia, semplicemente mi lascia passare e questo mi ribolle dentro.
Prendo la giacca appessa lì accanto ed esco...

"Non saresti dovuta venire Lexi" fisso la cioccolata calda che ho fra le mani e penso.
"Sai? Non capisco perché tutti i ragazzi che stanno sul cazzo ad Harry devono venire a bussare alla sua porta, davvero non lo capisco"
Anderson si siede accanto a me sospirando: "Stai in qualche modo dando la colpa al sottoscritto?"
"Forse"
"Ah, come se avessi dato io un pugno a lui, anzi, avrei dovuto farlo, ma é entrato dentro come..."
"Zitto, tanto non lo avresti fatto smuovere, quindi é già tanto che ti sia solo sanguinato il naso" apre la bocca per dire qualcosa, ma la richiude immediatamente guardando la mia espressione.
"Dormo qua"
"Okay"
"Abiti da solo o..."
"Abito da solo"
"Okay"
"Okay"








You make me  dieLeggi questa storia gratuitamente!