Eccoci qua, alla fine del libro di 28 DAYS.

In tutti questi mesi tutto mi sarei aspettata tranne ad arrivare dove sono ora, con delle lettrici (e dei lettori) fantastici come siete voi.
Ho buttato migliaia di idee dentro questa storia, ho fatto succedere tante di quelle cose che nella vita reale sicuramente un tipo come Harry (dai capitoli dopo l'incidente di Lily) non si troverà mai, mio malgrado.

Ho adorato sia personaggi da cui ho preso spunto per il fisico e le caratteristiche, sia perché il loro carattere (a sbalzi di capitoli) mi ha incuriosito ed è riuscito a soddisfarmi allo stesso tempo.
Vorrei passare più tempo con Lily e Harry per rifugiarmi in questa storia che dentro i capitoli riporta delle tappe fondamentali della mia vita, che mi sono accadute tutte quest'anno.
Vorrei passare più tempo a scrivere di Harry e Lily; del loro amore, delle loro difficoltà e delle loro passioni.

Sono riuscita io stessa, in quanto scrittrice della storia, a piangere, ridere e sorridere dentro ogni capitolo.
Mi sono innamorata di questi personaggi come se fossero miei amici, che mi hanno accompagnata in questi lunghi e pesanti mesi.
Non ringrazierò mai abbastanza Harry e Lily per tutto quello che hanno fatto per me, per tutte le emozioni e per tutti i pianti.

Non sono una ragazza di moltissime parole, non riesco a ringraziare la gente come si deve, perché è stato anche merito vostro.
Senza di voi Harry e Lily si sarebbero fermati al 21esimo capitolo, non sarebbero tornati più insieme e di sicuro il loro amore non sarebbe andato avanti, affrontando tutto il dolore della vita.
Vi ringrazio di cuore per tutto; per aver seguito loro, per aver seguito me, per aver creduto in me affinché la storia potesse continuare, per esservi emozionati con le parole che scrivo.. per essere voi e per aver seguito 28 DAYS fino alla fine.

Ora mi ritrovo qui, in piedi davanti alla mia libreria pensando a tutti i libri che ho riordinato per ordine alfabetico, per colore e per autore.
Ricordo la prima volta che sfogliai il mio primo libro da bambina, accarezzando quelle pagine cartacee come se fossero semplici fogli con delle piccole parole stampate sopra, senza tentare di leggere nemmeno una riga.
Settimane dopo ripresi lo stesso libro che a quel tempo non riuscivo nemmeno a tirare giù dall'alta libreria dello studio, arrampicandomi sul bracciolo del divano per riuscire a toccare la rigida copertina con la punta delle dita.
Feci cadere il libro sul gelido pavimento, procurandogli un'ammaccatura evidente, che ancora oggi riesco a notare.
Lo lessi in una sera, ed una volta finito lo ricominciai ancora e ancora, senza mai stancarmi dell'immaginazione che la mia mente riusciva a disegnare per quella storia intrigante.
Iniziai a leggere da quel giorno, finché anni e anni dopo iniziai a pensare a delle idee per delle storie, delle mie storie.
I primi tempi (come mi succede ancora) avevo una scarica di adrenalina pazzesca quando inventavo e scrivevo su tutti i fogli di carta capitoli e capitoli, dialoghi e luoghi, senza mai fermarmi.

Riesco ancora a ricordare la mia prima storia, una di quelle che appena le leggi pensi uau, ma questa ragazza inventa davvero tutte queste cose da sola?

Non sono mai stata fiera di me stessa, per niente.
Non ne avevo motivo, non facevo nulla e non mi sentivo (ma ancora oggi) apprezzata da nessuno, familiari compresi.
Da quando ho iniziato a scrivere ho sentito che un motivo per andare avanti c'era.
Queste storie mi permettono di stare bene e di rifugiarmi in un mondo in cui davvero vorrei vivere.
So di non essere una scrittrice (le persone però che scrivono delle storie si fanno chiamare così, ma io non mi sento una di queste) e so benissimo che non scrivo divinamente, ma ho sempre pensato che deve soddisfare me per prima, ed io mi sento soddisfatta di tutto.
Di tutto quello che ho fatto e di tutto quello che ne è venuto fuori.

Non dedico questo libro alla mia famiglia perché non sanno questo segreto che ho dello scrivere.. così lo dedico a Vittoria.
Vittoria è una di quelle amiche che rimarrà al mio fianco per tutta la vita.
Ci separano così tanti chilometri da far paura, ma noi li affrontiamo ogni giorno insieme con coraggio.
Senza il suo supporto 28 DAYS non sarebbe mai stata pubblicata, e per questo vorrei ringraziarla per tutto quello che ha fatto per me e che continua ancora a fare.

E infine lo dedico a voi, perché non riuscirò mai a ringraziarvi per essere stati così speciali.
Quindi alla prossima storia

un bacione grande,
Chiara.

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