Dopo la colazione, seguii Travis fuori dal piccolo bar.

"Ehy, fermati!" gli dissi.

Lui si fermò di scatto e si girò verso di me. "Che c'è?"

Il tono scontroso mi fece sussultare. L'aver visto Jason non gli aveva fatto per niente bene. Eppure Jenna aveva detto che erano così tanto amici.

"Il tuo umore è cambiato da quando abbiamo visto quel ragazzo, perché? Cosa c'è che non va tra voi due?" chiesi.

"Nulla" rispose, scrollando le spalle.

"Nulla?" Incrociai le braccia sotto al seno. "Strano, perché Jenna ha detto che eravate amici, ma a me non sembra una reazione amichevole quella che hai avuto."

"Ti ho già detto che eravamo amici" sottolineò, sbuffando.

"Ma perché? Se lei-"

"Faith, non è niente che ti riguarda" rispose. "È successo quando tu eri a Londra e per me, adesso, è acqua passata."

Sbuffai anche io. Odiavo quando mi nascondeva qualcosa, anche se io non potevo proprio parlare di segreti, in quel momento. Vidi gli altri uscire dall'ospedale, così li raggiunsi, con Travis al fianco.

"Aiden e Sierra sono rimasti con lei?" chiesi, notando l'assenza dei due.

"E hanno spedito me a casa" aggiunse Isaac.

"Beh, era ora" commentò Luke. Notai il tono infastidito che aveva usato, non mi piaceva per niente. Lui e Jenna avevano chiuso perché non era pronto per una relazione seria. Poi mi chiesi se, magari, avesse cambiato idea. E quale scelta avrebbe dunque fatto Jenna. Se scegliere il ragazzo che l'aveva aiutata nel periodo più buio della sua vita, o quello che aveva tradito la sua fiducia?

Certo, detta così, scegliere non era complicato. Lanciai un'occhiata ad Isaac e lo affiancai. "Quindi si torna a casa?"

"Jenna avrà il gesso per quattordici giorni, potranno toglierlo solo la sera prima di partire" ci disse Maya. "Sembra quasi perfetto, no?"

"Anche troppo" mormorò Charlotte. Quasi sussultai, non mi ero resa conto della sua presenza. Forse era vero. Forse era davvero tutto troppo perfetto e le cose stavano diventando tutte troppo semplici.

"Beh, finché arriva qualcun'altro a sconvolgerci tutto, va bene, no?" disse Luke. "Non pensiamo sempre negativo, pensiamo positivo."

"Luke ha ragione" affermò Cameron. "Anche perché io sto già con la mente, seduto su un lettino, a prendere il sole a Los Angeles."

"È Miami" lo corressi.

"Miami, Los Angeles, va bene tutto!" esclamò. "L'importante era una vacanza tra amici, no?"

"E magari anche il più lontano possibile da casa" aggiunse Maya, infilando le mani nelle tasche posteriori dei jeans chiari. "Forza, smettiamo di deprimerci. Piuttosto, la festa post-diploma?"

"Aiden ha detto di volerla fare da lui, prima di partire" rispose Travis.

"E che festa è se a mezzanotte dobbiamo partire?" domandò Isaac, passando una mano tra i suoi ricci.

"Voleva farla proprio prima di partire, ma c'è il problema dell'aereo, e partire più tardi sarebbe uno svantaggio" spiegò Luke. Sembrava come se avesse ripreso ad odiare Isaac, come se quel suo riavvicinamento a Jenna gli provocasse fastidio. Guardai mio fratello. Sapevo che a lui Jenna piaceva veramente e avrei preferito che lei scegliesse lui, piuttosto che tornare con Luke. Non aveva senso, dopo tutto ciò che era successo, ma vedere mio fratello felice con una ragazza, avrebbe reso felice anche me.

Impossible 2Leggi questa storia gratuitamente!