[Capitolo modificato]

Stringo gli occhi quando, mio nonno decide di spalancare le finestre della mia camera. Tiro su il lenzuolo e lo poggio sul mio viso, cercando di farmi un pò d'ombra e tornare a dormire. Sbuffo sonoramente dopo che il lenzuolo viene tolto dal mio corpo e la sua voce fastidiosa inizia a chiamare il mio nome.
"Beatriz! Farai tardi" dice "Se perdi l'aereo poi sono fatti tuoi" afferma prima di scuotere il mio corpo. Apro un occhio e trovo il suo volto sorridente a guardarmi.
"Lionello, che ore sono?" chiedo chiamandolo col suo nome.
"Oh, ora sono solo Lionello? Beh, comunque, sono le cinque e tu, mia dolce nipotina, farai tardi se non alzi quel sedere dal mio letto" scherza "ti ho ospitato fin troppo tempo, è ora che te ne vada" continua. Gli faccio una linguaccia dopo essermi completamente -per modo di dire- svegliata. Mi metto seduta e chiudo una mano in pugno strofinandola sull'occhio destro.
"Non me ne voglio andare.." mi lamento come farebbe una bambina di cinque anni, cerco di fare la faccia da cucciola ma capisco che non funziona quando mio nonno alza un sopracciglio scuro.
"E io non voglio che te ne vada ma, hai un volo che ti aspetta e la tua migliore amica su un altro aereo per raggiungerti." sospira "quindi ora ti alzi e vai a lavarti, che puzzi" dice ridendo. Lascio spuntare un sorriso sul mio volto e mi alzo -anche se controvoglia- da quel morbidissimo e comodissimo letto. Poggio i miei piedi nudi sulla moquette e mi avvio verso il bagno della camera da letto. Osservo il mio riflesso e alzo gli occhi al cielo scorgendo un nuovo brufolo. Ho diciannove anni quando smetteranno di crescermi? Spruzzo un pò di dentifricio sul mio spazzolino e lentamente inizio a spazzolare i miei denti. Sorrido dopo aver sciacquato la bocca e il viso e decido di applicare del fondotinta e un buon correttore per le occhiaie e il brufolo. Dopo aver lavato velocemente il mio corpo mi vesto e raggiungo i miei nonni al piano di sotto. Mia nonna ha un aria stanca mentre beve il suo caffè, mio nonno invece è super attivo e sta leggendo un giornale di calcio.
"Su, sveglie pigrone! Quando porto in ritiro la squadra a quest'ora i miei ragazzi stanno già correndo" afferma sghignazzando. Io e mia nonna alziamo gli occhi al cielo e sorridiamo.
"Greta, tesoro, se non te la senti posso accompagnarla solo all'aeroporto" dice mio nonno a sua moglie la quale sorride rassicurandolo e prende la sua borsa, invitandoci ad uscire.
"Ci fermiamo a fare colazione in qualche bar, ho voglia di un cornetto" dice a nessuno in particolare. Annuisco e esco dalla casa. Mi mancherai Roma.

'Il volo proveniente da São Paulo/ Guarulhos International atterrerà con dieci minuti di ritardo'

Sospiro sistemandomi meglio sulla sediolina dell'aeroporto, sono arrivata a Barcellona circa mezz'ora fa, sperando di trovare la mia migliore amica già qui, ma a quanto pare il suo volo ha avuto parecchi ritardi. Abbiamo deciso di farci una vacanza a Barcellona prima dell'inizio delle lezioni all'Università. In realtà abbiamo deciso di visitare Barcellona, per la mia fissa per Neymar. Si, il calciatore del Barcellona ma sopratutto, capitano della mia nazionale. Ha lasciato il ritiro e quindi, spero di poterlo incontrare e chiedergli una foto.
Ho contattato mio cugino Andrès e mia zia che ci ospiteranno durante la nostra permanenza nella città.
"André, dove sei?" chiedo rispondendo alla sua telefonata.
"Sono nel parcheggio dell'aeroporto, non trovo nemmeno un posto dove fermarmi!"
"Beh il volo di Mariana ha ritardato, dovrebbe atterrare a minuti"
"Beh, mi trovate fiori, intanto cerco un posto" annuncia poco prima di chiudere la chiamata senza aspettare una mia risposta.
Scuoto la testa e navigo su Instagram aspettando il volo proveniente dal Brasile. Lascio qualche mi piace su alcune foto e ne scatto una che pubblico.
Sospiro di sollievo quando, finalmente, viene annunciato l'atterraggio dell'aereo. Passano altri venti minuti prima che Mariana recuperi i sui bagagli e mi incontri fra il caos di persone. Ci stringiamo in un forte abbraccio prima di uscire lasciandoci colpire del calore estivo di Barcellona.

[Spazio autrice]
-Vorrei fare solo una precisazione. I personaggi citati all'interno della storia non mi appartengono come la descrizione caratteriale non appartiene loro. È tutto frutto della mia immaginazione.

Laura 🐳

meu capitão.|| Neymar Jr (IN REVISIONE)Leggi questa storia gratuitamente!