3. Prom

171K 6.8K 2.2K

LEGGETE LO SPAZIO AUTRICE O ANCHE SOLO QUELLO IN NERETTO❤

Ero pronta. Mi guardai un'ultima volta allo specchio e decisi di aggiungere un po' di lucidalabbra dato che lo avevo dimenticato.

Sentii qualcuno bussare alla porta.
"Avanti" dissi, sistemando meglio il fiocco del vestito. Mi piaceva il modo in cui era sistemato e come spezzava su quel colore chiaro.

Mia madre si affacciò alla porta. "Tesoro, sei pronta?"

Annuii. "Isaac è già andato?"

"No, ti sta aspettando giù" rispose.

"Mi sta aspettando?" ripetei, confusa. Non doveva portarmi lui alla South, sapevo che sarebbe andato alla North con un gruppo di amici e basta.

"Più o meno" rispose lei, cosa che mi fece preoccupare sul serio.
La seguii sulle scale, arrivammo davanti l'ingresso e vidi Isaac, ben sistemato per andare al ballo scolastico.

Mia madre prese una macchinetta fotografica dal tavolo in cucina e corse verso di noi. "Forza, mettetevi vicini."

"Stai dicendo sul serio?" chiesi, incredula.

Lei annuì. "È il tuo primo ballo di fine anno e l'ultimo di tuo fratello, voglio avere qualche ricordo, forza! Joseph, diglielo anche tu."

Papà scosse la testa, neanche a lui importava nulla. Le foto servivano solo a farti ricordare, non a rivivere tutto. Le emozioni che provavi vivendo, non le potevi riavere osservando un pezzo di carta.

Isaac mi strinse a sé e sorridemmo entrambi quando partì il flash. Fortunatamente, Travis suonò al campanello.

"Oh, fantastico" esclamò mia madre.

"Perfetto, io vado" dissi, prendendo la pochette da sopra il divano.

"Cosa? No, devi fare una foto con Travis" protestò.

Sbuffai, andai ad aprire al mio ragazzo, che si stava aggiustando la giacca proprio in quel momento. Non aveva uno smoking, proprio come all'Homecoming di inizio anno, ma stava benissimo lo stesso. Sembrava perfetto, con quella camicia bianca e la classica giacca nera.

"È il completo che indosserai al matrimonio di Melanie?" scherzai.

"Stai scherzando? Mia madre mi avrebbe ucciso" ironizzò. Si sporse per baciarmi. "Sei bellissima."

Sentii le guance arrossire leggermente, anche se ormai ci avevo fatto l'abitudine. Notai che aveva una scatola blu notte nella mano destra. Probabilmente si ricordò di averla solo in quell'istante, perché me la porse e la aprì. Dentro c'era un corsage, il tipico braccialetto con i fiori che si regala ad una festa scolastica.

"Ti sei davvero ricordato?" esclamai con gli occhi che luccicavano.

"Verità o bugia?" chiese, mettendomelo al polso.

"Bugia" risposi sorridendo.

"Ci sto pensando da una settimana" mentì, ridacchiando. "Non sono tipo da queste cose, quando oggi Aiden lo ha preso a Sierra, ho pensato che sarebbe stato bello prenderlo anche a te."

"Allora hai un lato dolce anche tu" scherzai, baciandolo di nuovo.

"Travis" lo chiamò mia madre.
Mi scansai per farlo passare. Lui andò a salutare i miei genitori, impersonando il ragazzo gentile e cordiale che spesso non era. Sorrisi, dato che sapevo che i miei genitori lo sapevano. Mio padre lo salutò con la solita freddezza, ma era meglio un sorriso falso che esser buttati fuori di casa.

Impossible 2Leggi questa storia gratuitamente!