Quando tornai a casa, ero zuppa dalla testa ai piedi e mi era entrata anche l'acqua nelle scarpe.
Appena facevo qualche passo, queste facevano un rumore strano e sembravo una paperella di gomma. Luke mi aveva definita così.
Tolsi le scarpe e poi anche i calzini.

"Beh, una bella fine, no? Per un anno scolastico del genere" disse Isaac, sorpassandomi.

"Sicuramente" risposi. "Questa sera andrai alla festa della North?"

"Sì, starò con Thomas e altri ragazzi che non conosci neanche" spiegò.

"Ragazzi o ragazze?" replicai, alzando un sopracciglio.

Scoppiò in un una risata isterica. "Sembri la nonna. Comunque, non sono affari tuoi."

"Oh, andiamo!" Quasi lo supplicai.

Mi rivolse un'occhiataccia. "Andrai a quella della South, tu?"

"Proprio così" affermai. "Travis passa a prendermi alle otto, tanto la festa inizia a quell'ora. E tra un'ora devo vedermi con Maya per andare a comprare qualcosa."

"Lei andrà da sola?" mi chiese.

"Con Charlotte" risposi. "Saranno sole entrambe questa sera. Persino Bailey Jenkins ha un accompagnatore."

"Non la conosco questa Bailey."

"La cosa non mi sorprende affatto."

Con le scarpe ancora tra le mani, salii di corsa le scale, facendo attenzione a non scivolare. Le posai sul balcone, le avrei sistemate meglio quando sarei rientrata. Mi tolsi la maglietta, così bagnata che si era praticamente incollata al corpo e presi dei panni al volo per cambiarmi.
Decisi di fare una doccia al volo, tanto mancava ancora un'ora e di solito era Maya quella sempre in ritardo. Le avevo proposto di venire da me, ma lei aveva rifiutato subito, dicendo che doveva svolgere delle commissioni per sua madre prima di tornare a casa.

Un po' mi dispiaceva per lei. Maya era carina e gentile con tutti, eppure non riusciva a trovare qualcuno che restasse al suo fianco. Ad Isaac era piaciuta veramente, di quello ne ero certa. E sicuramente anche ad Aiden. L'unico problema è che entrambi avevano poi preferito averla come amica. A lei non era dispiaciuto di mio fratello, stava con lui tranquillamente. Ma, a quanto pare, sembrava provare ancora qualcosa con Aiden. Ogni volta che io o Jenna tiravamo fuori il discorso, però, lei cambiava subito argomento, ignorando ciò che le avevamo chiesto.
Uscii dalla doccia, avvolgendo il corpo in una asciugamano grande perché l'accappatoio era in lavatrice. Presi il telefono e lessi i messaggi che avevo ricevuto.

Jenna: Stasera ci sei, vero? Distribuiscono gli annuari, meno male!

Le risposi velocemente con un sorriso sul volto, che si allargò quando lessi quello di Travis.

Non vedo l'ora che arrivi stasera. Alle otto?

Alle otto! Non vedo l'ora anche io! Risposi.

La mia mano salì automaticamente al collo, iniziando ad accarezzare la collana che mi aveva regalato per i sedici anni, quasi sei mesi fa. Era stata davvero una gran bella festa, forse la migliore che io avessi mai passato. Ci eravamo divertiti tutti, non c'era mai stato un vero momento noioso e Jenna ne era rimasta entusiasta quando le avevo detto che avremmo festeggiato insieme. Dopotutto, erano solo quattro giorni di differenza.

Per ultimo, c'era un messaggio da un numero sconosciuto, che non avevo salvato in rubrica e non avevo mai sentito.

Stai attenta, magari non mi conosci bene ma sai di cosa sono capace.

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