4 || Una staffetta da capogiro (R)

Comincia dall'inizio

«Sarete disposti a quattrocento metri di distanza l'uno dall'altro, e il secondo di voi potrà partire solamente quando avrà ricevuto il testimone dal primo. Io valuterò sia il tempo di ciascuno di voi, sia quello complessivo della squadra. Tutto chiaro?»

Gli studenti annuirono in silenzio.

«Perfetto» proseguì il professore. «Ora fate due giri di corsa per riscaldarvi. Quando avrete finito, tornate qui così potrò dividervi in gruppi.»

Perla si umettò le labbra e legò i capelli biondi in una coda di cavallo, quindi cominciò a correre.

«Finalmente Blake si è deciso a farci fare qualcosa di divertente» esclamò Sam, affiancandola dopo pochi istanti. «Non ne potevo più di saltare gli ostacoli o di lanciare pesi per ore.»

«Dovevi immaginare che avresti fatto questo tipo di attività, scegliendo atletica leggera» la prese in giro l'altra.

«Ho scelto atletica leggera perché l'hai scelta tu.» Sam diede un rapido sguardo alle sue spalle, poi riguardò l'amica con un sorriso sornione. «E perché è anche l'ora in cui quei figoni dei Black Knight si allenano.»

Perla alzò gli occhi al cielo senza trattenere un sorriso divertito, poi aumentò l'andatura. Continuarono a correre in silenzio l'una accanto all'altra, e quando terminarono i due giri di riscaldamento il professor Blake aveva già iniziato a dividere i suoi studenti in gruppi da quattro. Quando scoprirono che avrebbero dovuto aspettare un paio di gruppi prima di gareggiare, le due andarono a sedersi sulla piccola distesa d'erba che vi era accanto alla pista.

«Sono distrutta» borbottò Sam, stendendo le gambe in avanti.

«E non è ancora finita.»

«Forse avrei dovuto scegliere fare la cheerleader, perlomeno non avrei sprecato tanta fatica per niente» mormorò con uno sguardo pieno di malizia rivolto verso il gruppo dei Black Knight.

Perla sgranò gli occhi e scoppiò a ridere. «Sei sempre la solita! E poi saresti una frana anche lì, con tutti quei salti e quelle acrobazie.»

«Ehi, che stronza!»

«Ma sincera» rispose l'altra con un piccolo sorriso.

Sam le mostrò il dito medio. «E comunque potrei benissimo farmi dare delle ripetizioni da quel pezzo di manzo Aiden Campbell.»

La bionda la fissò con uno sguardo stralunato. «Pezzo di manzo

«Manzissimo, direi. Con quegli occhi azzurri, quelle labbra piene, quelle braccia muscolose.»

«Ho afferrato il concetto.»

Sam sorrise divertita e spostò lo sguardo di fronte a sé. «A proposito di manzi» mormorò dopo un lungo istante, «credo proprio che tu abbia fatto colpo su uno di loro.»

«Eh?»

«Il tizio del tuo corso di spagnolo non ha smesso un secondo di guardarti.»

Perla si voltò di scatto e fece scorrere lo sguardo tra la folle di studenti che riempivano il campo da football, e dopo una breve ricerca incrociò gli occhi castani di Tyler Spark. Seduto a terra con le gambe incrociate, si rigirava tra le dita un filo d'erba e la guardava con una tale intensità da farle tremare il cuore. Diversamente dalle altre volte, non vi era alcun tipo di disprezzo in quello sguardo, ma qualcosa di più profondo; qualcosa che lei non sapeva bene come interpretare.

Travolta da una strana sensazione, distolse di scatto lo sguardo e lo posò sui propri piedi, portandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio.

«Ti guarda come se fossi nuda.»

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