-3 capitoli all fine💔
LAYLA
L'aereo comincia la discesa verso Londra e il mio stomaco si stringe come se si fosse accorto prima di me che stiamo tornando alla vita reale. Fuori dal finestrino, il cielo è grigio, quel grigio tipico di casa che sa un po' di routine e un po' di nostalgia.
È buffo: due settimane fa ero terrorizzata all'idea di partire, oggi ho paura a tornare.
Appoggio la mano sul mio ventre—ancora piatto, ancora normale, ancora identico a ieri... eppure completamente diverso.
È come se sotto la pelle non ci fosse solo un bambino in potenza, ma una promessa.
Cole è seduto accanto a me e mi osserva senza essere troppo evidente. È bravo a far finta di non guardarmi. Pessimo a non farsi scoprire.
«A cosa pensi?» gli chiedo, con voce bassa. «A te.» risponde dolcemente regalandomi uno dei suoi meravigliosi sorrisi che amo da impazzire «Cole...» lo rimprovero dolcemente alzando leggermente gli occhi al cielo.
Sorride appena, sfiorandomi le dita.
Il suo pollice accarezza il dorso della mia mano come se stesse facendo una preghiera silenziosa.
«Hai paura?» gli chiedo.
Lui inspira profondamente, come se stesse scegliendo le parole con cura.
«Sì. Un po'. Ma è una paura che... mi piace. È strana. È come se camminassi sul bordo di qualcosa di enorme, ma senza voglia di scendere.» ammette e alle sue parole non posso fare a meno di mordermi il labbro.
«Anche io» ammetto a voce bassa come se fosse un segreto.
Appoggio la testa sulla sua spalla, e lui poggia la guancia sui miei capelli.
Il capitano annuncia l'atterraggio e il mondo ricomincia a girare dopo settimane di fermo.
All'aeroporto, Cole diventa una versione più attenta di se stesso—quella che appare solo quando teme che qualcosa possa farmi male.
Mi prende lo zaino senza chiedere.
Non mi lascia tirare la valigia.
Mi mette una mano sulla schiena quando cammino.
Ogni tanto mi lancia sguardi veloci che dicono tutto: stai bene? stai bene? stai bene?
«Cole, posso camminare da sola,» ridacchio.
«Lo so.» mi risponde mentre continua a ignorarmi
«E posso respirare.» gli faccio notare «Sì.» risponde in automatico
Secondo me non mi sta nemmeno ascoltando...
«E posso anche—» faccio per dire ma vengo immediatamente bloccata da un suo "no" che mi fa scoppiare a ridere. «Non sai nemmeno cosa volevo dire.» gli faccio notare mentre cerco di calmante la mia risata.
«Non importa. No.» dice accennando a un sorriso mentre alza leggermente le spalle.
È impossibile non amarlo.
Ma c'è una parte di me che si teme da sola. Che teme che questa felicità sia troppo grande per durare.
Mentre aspettiamo i bagagli, mi avvicino a lui, cercando la sua mano.
«Cole... e se qualcosa andasse storto?» sussurro.
Lui mi guarda, serio, calmo, sicuro.
«Non affronti niente da sola. Mai più. Qualunque cosa succeda, siamo in due.» mi rassicura come solo lui riesce a fare infondendomi calore e fiducia.
Le sue parole scivolano esattamente dove servono.
Quando arriviamo agli arrivi, lo vedo: Ethan.
È in piedi con un cartello enorme scritto a pennarelli colorati:
WELCOME HOME MUMMY AND DADDY ❤️
Ci sono fiori, cuori, stelline disegnate ovunque.
Sembra abbia messo tutto il suo impegno di bambino nel farlo perfetto.
La sua faccia illumina l'intero aeroporto.
Corro verso di lui, o almeno ci provo, perché al primo passo Cole mi afferra la mano—riflesso istintivo da papà in allerta—poi se ne rende conto e ride imbarazzato, lasciandomi andare.
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Basta un attimo
RomanceLayla Johnson è una ragazza di ventiquattro anni, che all'età di diciannove, si è ritrovata a dover crescere suo figlio da sola con l'aiuto dei suoi genitori e della sua migliore amica. Cole Jones, conosciuto anche come cuore di ghiaccio, a distanza...
